giovedì 27 gennaio 2011

(sun)shine on your crazy blog

sunshine award
Lo volevo pure io l'inizio burbero col "non lo volevo mica fare 'sto post", che fa tanto scazzato figo. Se non che poi se non lo volevo fare e l'ho fatto, che senso ha dirlo?
Quanto pisciare con i pantaloni ben stretti in vita.
Quindi l'ho fatto - il post non l'orinatoio jeans - perché dopo averne ricevuti due, di questi Sunshine Awards, mi sembrava giusto ringraziare i quattro cani randagi che leggono il mio blog. E magari mandarne io in giro, così qualcun altro gli tocca fare 'sta cosa.

Secondo le regole prima vanno i ringraziamenti.
Nel mio caso ad Alex e Elgraeco, i "Bud & Terence" della nostra piccola blogsfera. Entrambi finiscono, per merito e non per il solito inutile gioco del darsi la pacca a vicenda, nei dodici sunshinati dal sottoscritto. Sono anche in una lista particolare, di quelle persone che voglio incontrare di persona, entro l'anno. Sappiatelo voi due, lì fuori. Non sfuggirete.

Dopo i ringraziamenti ecco le mie nomineshion.
Sono 10, dovevano essere 12, ma questi sono i blog che leggo e che sento davvero "miei".
Cinque sono uomini.
Quattro sono donne.
Uno è un Silente.
Ah, l'ordine NON conta. Li ho messi giù come veniva.
Ah (2) il nuovo template è temporaneo. Ma il grigio non lo sopporto più.

Il primo è quello che più di tutti detesto. gelostellato, con la sua g minuscola e la fastidiosa abilità di vedere quello che agli altri sfugge. E spesso rivoltarglielo contro. Non è cattivo, e questo peggiora le cose, perché si finisce per affezionarsi al suo blogghe.

Elgraeco è il lato romantico di quest'angolo di blogsfera. Difficile non rimanere affascinati dalle sue tirate su film sepolti più che dimenticati, dai suoi gusti rigorosamente black and white e dall'energia con cui fa le cose. Che gli piacciano o meno. E in fondo è pure un bravo ragazzo. Ma se glielo dite si arrabbia.

Il nome del suo blog dice tutto di lei. In punta di piedi, di Ramona, è una collezione sempre in crescita, un album di pensieri delicati e spesso dolorosi. Brani da leggere con calma, che rimangono addosso.

Un premio speciale a Valchiria, che scrive poco, soprattutto ultimamente. Perché un lato femminile, sanguinante e a tratti violento, glielo dobbiamo pur dare a 'sto angolo del mondo. E nessuno meglio di lei sa farlo.

A Lala un sunshine speciale, perché le serve, a Desperescion, che ogni tanto fa davvero freddo. Scrive poesie che capisco meno di quelle di gelo (almeno lui ogni tanto ci mette un culo o una tetta), delle recensioni brevi che ti fulminano davanti al monitor e post che ti colano nell'anima malinconia e dita intirizzite.

Per l'insistenza con cui continua a dare una mano agli altri, che siano piccole case editrici o scrittori sconosciuti, invece di scrivere le sue cose, andrebbe più picchiata che premiata. Ma sembra stia cominciando a capire, anche senza randellate. Alla brava Aurora, che col Survival Blog ha dimostrato come sa scrivere veramente.

Senza Elvezio il mondo non sarebbe lo stesso. Okay almeno questo angolo di mondo. La sua capacità di analisi, le innumerevoli svolte per migliorare il suo lavoro, la continua ricerca del dialogo con i lettori, ne fanno una lettura indispensabile e non solo per gli appassionati di horror. Peccato (per noi) che ora giochi a Warcraft e scriva di meno.

Se a gelo invidio la capacità analitica ad Alex invidio le coppie di braccia supplementari, che lo rendono una sorta di Kalì con l'unico teschio del Punitore inciso sul petto, capace di sfornare cartelle su cartelle, precise e attente, dedicate agli argomenti più disparati, ai suoi racconti, a iniziative virali.

Dalla musica al weird, dall'editoria alla scienza, dai giochi di ruolo a faina solitaria, non è ancora chiaro di cosa NON possa parlare con cognizione di causa il buon Davide. E credo ci vorrà tempo e fatica per trovare questo limite.

E' sbucato da un forum dicendomi una cosa che non doveva. Guarda film che non mi piacciono e dice che è bella ogni cosa di Simmons. A parte il difetto di essere Silente, ha varie doti tra le quali saper fare bene il suo lavoro, essere sempre disponibile e di una gentilezza sovrumana. Peccato però per quella storia degli spritz. Peccato.

venerdì 21 gennaio 2011

100 libri Per Sembrare Fighi


Come si fa a inventarsi una cosa del genere? Solo Lui lo sa, l'uomo furlano che si pavoneggia dell'essere odiato dalle moltitudini e amato dagli altri. Chi siano questi altri, non si sa.
E dopo il suo Funcool, il concorso più ricercato della rete, ne ha fatta un'altra, di quelle grosse.
Siamo alle prese con la sua capacità di chiedersi cose che nessuno si chiede e tirarne fuori una discussione da quasi cento commenti, a oggi, cosa che sonoramente gli invidio.

Si parla di libri, proprio come fanno tutti, cioè quando ci si racconta le proprie letture per bullarsi e sentirsi fighi.

- Che io cioè... l'eminguei l'ho letto anche nella versione originale con le foto del vecchio e puzzava ancora del tonno eh
- Sì okei, l'hai letto l'ultimo potter?
- Macchè, pensa che io il borsges lo conosco così bene che l'alef ce l'ho so a memoria.
- Quello era uno tosto eh, mica come quello che scriveva sempre ubriaco lì
- Ma tu che ne pensi di lolita?
- Quella che lavora in viale XXX settembre?
- E sulla strada?
- Sì, l'ho tirata su proprio lì perchè?
- Non mi dirai che il nome della rosa...
- Ah beh ci ho visto il film, quello con piter seller!
- E lo leggi il blogghe del Gielostellato?
- Manco chidere
- Eh, si sente si sente...


Quali sono i libri che pensate vi possano rendere fighi?

Non che li dobbiate conoscere, nemmeno aver mai visto la copertina.
L'importante è che al sabato sera buttate lì il titolo e i vostri amici ooooOooooooOOOOOHHHH!

Sembra facile eh?
Per questo il furlanazzo ha creato più regole che negli scacchi multidimensionali.

Trovate tutto sul suo blog!

giovedì 20 gennaio 2011

Cthulhu Day & Night 2010: intervista a Andrea Giusto


Sabato 27 novembre 2010 si è tenuto a Milano l'evento Cthulhu Day and Night dedicato agli appassionati dello scrittore americano Howard Phillips Lovecraft e di tutte le novità ludiche sorte (strisciando) attorno ai suoi miti.
Dopo qualche mese e varie peripezie (tra le quali l'incontro a Lucca Comics and Games) sono riuscito a intervistare uno degli organizzatori della manifestazione, Andrea Giusto, e costringerlo a una amichevole chiacchierata.

Ciao Andrea e ben tornato su queste pagine. Dopo aver parlato ormai quattro mesi fa (in questa intervista per La Tela Nera) della tua casa editrice, Hypnos, ci ritroviamo dopo un evento particolare che ti ha visto tra gli organizzatori: il Cthulhu Day (and Night), tenutosi a Milano il 27 novembre.
Dal programma della manifestazione ho visto che le attività ludiche erano presenti con tutti i prodotti più noti, dai giochi di carte all’ormai mitico gioco di ruolo Call of Cthulhu della Chaosium. Cosa ti ha spinto a partecipare a un evento di questo tipo?


Ciao Matteo! Come nella maggior parte delle iniziative di questo tipo, la spinta principale è stata la passione, dettata da un’esperienza ultraventennale di giocatore (di ruolo, ma non solo) e di lettore delle opere Lovecraft. Inoltre, come tu ben sai, il mondo letterario creato da Lovecraft e il mondo ludico si sono incrociati più volte, e l’idea alla base della manifestazione è stata di cercare di far incontrare "lettori" e "giocatori". Durate la giornata era presente un banchetto con volumi dedicati al Lovecraft e in genere alla letteratura weird, così da fornire all’appassionato di giochi un punto di riferimento per un mercato che purtroppo è sempre più di nicchia. Allo stesso modo, c’è stato anche qualche appassionato di Lovecraft scrittore, che ha avuto l’opportunità di conoscere nuovi giochi. Questo incontro di mondi credo che possa far bene a tutti, anche perché, nel nostro caso, la gran parte dei giochi d’ispirazione lovecraftiana sono di ottimo livello, ben curati e prodotti da veri appassionati. Per fare un esempio, personalmente ho conosciuto per la prima volta lo scrittore Thomas Ligotti (che personalmente ritengo il più grande autore weird vivente) grazie all’avventura per il gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, "Orrore sull’Orient Express", all’interno della quale un intero capitolo è ispirato al racconto (in gran parte citato) "The Journal of J. P. Drapeau" [1]. Alcune opere letterarie, anche non lovecraftiane, come per esempio Il Re in Giallo di Chambers, sono note a molti ragazzi più per le continue citazioni all’interno dei vari giochi, di carte, da tavolo e soprattutto di ruolo, che per le opere in sé, che in Italia spesso faticano non solo a circolare, ma a volte anche a essere pubblicate. Credo che approfondire il rapporto tra mondo ludico e mondo letterario lovecraftiano, sia una strada molto interessante da percorrere [2].

In Italia il mercato dei giochi non è mai stato florido come in altri paesi e la nicchia lovecraftiana nella nicchia horror godeva di maggior salute qualche decennio fa. Anche la Stratelibri, che importa e traduce il materiale Chaosium, ha ridotto le uscite ormai a una all’anno, a fronte invece di una produzione d’oltre oceano decisamente superiore.
Come valuti la risposta del pubblico a una manifestazione così particolare, dedicata a un tipo esclusivo di ambientazione nei giochi?


Siamo di fronte a due nicchie che s’incontrano, il mondo dei giochi e quello della letteratura di genere. Il mondo del gioco in Italia ha sempre più problemi, anche perché il nostro paese non ha una vera e propria cultura del gioco, visto spesso come una "cosa da ragazzi". Pur tuttavia direi che c’è stata una buona risposta da parte del pubblico e la maggior parte dei partecipanti ha apprezzato questa amalgama dei due mondi, quello ludico e quello letterario. Sono convinto che ci siano comunque le potenzialità per far crescere eventi di questo tipo. Abbiamo avuto sia appassionati dei racconti di Lovecraft che si sono cimentati per la prima volta in giochi come Il Richiamo di Cthulhu o Lo stregone di Salem, e giocatori che hanno avuto la possibilità di conoscere e acquistare testi difficilmente reperibili altrove. Un’ambientazione può aiutare a sdoganare in parte il mercato del gioco, altrimenti sempre più chiuso in se stesso (soprattutto in Italia, se si esclude il fenomeno Magic, i pochi successi di giochi, per lo più di carte, sono legati ad ambientazioni note al grande pubblico grazie al cinema o alla televisione).

Tra i vari tipi di prodotti presenti, giochi di carte (c’era anche Mythos!), di ruolo, boardgame, quali hanno suscitato maggior interesse ai tavoli?

Grande interesse ha suscitato il gioco di ruolo Sulle tracce di Cthulhu (Trail of Cthulhu), della piccola casa editrice americana Pelgrame Press, e recentemente edito da Stratelibri. Tra i boardgame, Lo stregone di Salem, un divertente gioco collaborativo, sulla scia del ben più complesso Arkham Horror, in cui un gruppo di investigatori cercano di evitare che si apra il solito portale, e Stars Are Right, un gioco di posizionamento tessere, in cui bisogna ottenere il giusto allineamento delle stelle per poter evocare servitori e grandi antichi. Entrambi i giochi hanno la caratteristica di essere piuttosto semplici e veloci e quindi facilmente spiegabili a tutti, appassionati e non, oltre a essere decisamente divertenti. Purtroppo un gioco come Mythos non è facilmente spiegabile e giocabile per un neofita, ma mi è sembrato giusto almeno mostrarlo: chissà, in futuro forse riuscirò a convincere qualcuno anche a giocarci!

Tu hai partecipato direttamente a qualcuna delle sessioni di gioco? E quali sono i tuoi giochi preferiti, in questo ambito?

Essendo lì in qualità di dimostratore, ho avuto l’occasione di spiegare diversi giochi, tra cui, oltre a quelli citati, il gioco di parole Unspeakable Words, Munchkin Cthulhu e il gioco di carte Call of Cthulhu. The Card Game, di cui si è disputato anche un bel torneo, con giocatori provenienti da Milano, Novara e Genova. Personalmente gioco da diversi anni al gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, che trovo affascinante sotto molti aspetti, sia da un punto di vista narrativo (diversi moduli e ambientazioni hanno moltissimi riferimenti letterari, iconografici, e sono molto ricchi anche a livello narrativo), sia da un punto di vista dell’atmosfera che riesce a creare tra i giocatori. L’altro gioco che seguo con assiduità è Call of Cthulhu. The Card Game, il gioco di carte che ora sta trovando nuova linfa vitale con la formula del Living Card Game (LCG) [3], ottimo nella meccanica, ben illustrato (le stesse illustrazioni che fanno da base al ben più noto gioco da tavolo Arkham Horror) e con molteplici richiami e citazioni alle opere non solo di Lovecraft ma anche dei suoi predecessori e dei suoi epigoni.

Dopo questa prima occasione d’incontro e gioco la domanda che rimane è piuttosto scontata: pensi di organizzare altre manifestazioni del genere?

Mi piace pensare a questo Cthulhu Day (and Night) come a una sorta di prova generale. Credo che il pubblico abbia apprezzato e sono convinto che ci possa essere attorno a manifestazioni di questo tipo non solo curiosità, ma vivo interesse. Su questa base si possono aumentare gli sforzi e, speriamo, anche i risultati. Quindi non mi resta che ringraziarti e aspettare te e molti amici lettori alla Cthulhu Day (and Night) del 2011!


Bene, augurando ad Andrea di aver ancora più successo con la prossima edizione vi lascio con un attimo di marketing. Se volete approfondire i temi ludici di cui si parla nell'intervista e non sapete da dove iniziare, potete provare il saggio L'influenza di Howard Phillips Lovecraft sul mondo ludico scritto da... ma da me! Ed è pure in ebook gratuito!


[1] Racconto pubblicato anche in Italia col titolo “Il diario di J.P. Drapeau” in I canti di un sognatore morto, Elara, 2008, con la traduzione di Armando Corridore.

[2] Punto di partenza di tale discussione è l’unico volume pubblicato in Italia sull’argomento, L’influenza di H.P.Lovecraft sul mondo ludico, di Matteo Poropat.

[3] La formula del LCG, adottata recentemente dalla Fantasy Flight Games, mantiene l’essenza del gioco di carte collezionabile nella composizione del mazzo da gioco e nelle meccaniche correlate, eliminando però il fattore di “randomizzazione” del contenuto dei mazzi, ognuno dei quali, a mo’ di espansione di un normale gioco di carte o da tavolo, contiene una serie di carte fisse, che vanno a crescere il numero di carte impiegabili presente nel Set Base (Core Set) del gioco. Attualmente la Fantasy Flight Games produce tre LCG: Call of Cthulhu, A Game of Thrones (ispirato a “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R.R.Martin) e Warhammer Invasion (quest’ultimo disponibile anche in lingua italiana). In uscita nel 2011 è The Lord of the Rings, ispirato alla trilogia di J.R.R. Tolkien.

martedì 18 gennaio 2011

Vedrai mamma, quest'anno ce la farò a essere finalista!

Rubo l'idea e pure l'immagine a Silente.
Sapendo che questo non sarà l'ultimo post a riguardo, quindi iniziamo tutti assieme.

Se proprio non c'eravate, l'anno scorso, e volete sapere com'è andato il Circo, non dovete fare altro che andarvi a leggere la storia, sul mio blog e su tutti gli altri che hanno approfondito (più di me) la questione.

Magari quest'anno sono tutti più buoni e bravi
i finalisti saranno finalisti
i vostri soldi non se li mangeranno
E forse l'Italia è un paese di gente onesta e i maiali stamattina volano così alto che sembrano rosee stelle cadenti.
Magari.

A voi, che ci avete già i 20€ pronti in tasca per diventare finalisti e far contenti mamma e papà, la possibilità di decidere con giudizio.

Il Fantasy Horror Award sta tornando.

Voi parteciperete?

venerdì 14 gennaio 2011

Prometeo e la guerra - 1935 di Alessandro Girola


Primo regalo di inizio anno, per viziarvi da subito. A ormai pochissimo dal completare la versione ereader compatibile dell'ultimo capitolo della saga Prometeo e la guerra, eccovi 1935.
Dove tutto è iniziato.

Come sempre Alessandro Girola alle tastiere e il sottoscritto via eBookAndBook alla realizzazione dell'eBook, in formato ePub, MobiPocket e PDF.

1918, Fronte Occidentale: l'avanzata degli Imperi Centrali è prossima ad arrestarsi presso Amiens, ma da Vienna arriva una nuova arma biologica che attinge da un mondo che sta a metà tra la leggenda e la scienza. Sono i Prometei, assemblati dai cadaveri dei soldati morti in guerra e rianimati come guerrieri implacabili. Grazie a loro gli Imperi Centrali scongiurano l'intervento militare statunitense e vincono la guerra.
1935, Milano, Regno Lombardo-Veneto: sono passati 17 anni dalla vittoria austro-tedesca, e l'Europa prospera sotto i dominio dei casati Asburgo e Hohenzollern. Ma dense nubi si addensano all'orizzonte. L'effetto dissuasivo dei Prometei ha pian piano perso effetto e nuovi giocatori politici stanno per muovere i loro pezzi, nella speranza di ridisegnare la scacchiera internazionale
Tutto ha inizio con un omicidio impossibile.
Sarà forse in grado di causare un effetto farfalla?


Per gli appassionati di ucronie ecco i tre capitoli della saga Prometeo e la guerra:

Scarica l'ebook gratuito del romanzo 1935 di Alessandro Girola (in ePub, Mobi e PDF).

Scarica l'ebook gratuito del romanzo 1936 di Alessandro Girola (in ePub, Mobi e PDF).

Scarica l'ebook gratuito del romanzo 1937 di Alessandro Girola (per ora disponibile solo nel formato PDF).

A breve su queste frequenze anche l'ePub e il Mobi di 1937.

Stay tuned!

giovedì 13 gennaio 2011

Metti una mattina un meme...

Ho un'amica che andrebbe matta per questo titolo. Ci ha perso il sonno sul meme, termine del quale sfoggiavo una conoscenza assoluta (leggi, avevo consultato wikipedia il giorno prima).
A me è sempre sembrata una di quelle parole affascinanti, il cui significato vero sfugge alla comprensione della mente. Scivola sulla lingua, e te la ripeti in testa. Meme. Meme. Meme. E nell'eco del suono ecco che acquista un significato vero. Poi smetti e di nuovo torni a non capire cosa sia.

Non so quanti dei presunti memi di cui è piena la rete siano realmente degni di una definizione quale unità auto-propagantesi di evoluzione culturale.
Anche perché c'è di mezzo quell'altra parola.
Evoluzione.
E' difficile pensare che un questionario sui libri sia legato a una qualche forma di evoluzione.
In Italia poi. Magari se ci metto l'Arcuri qua accanto...

Va be', che ve frega? Niente.
Al limite siete qui per sapere se avete letto più o meno libri di me e bullarvene o schifare i titoli.
Bravi, l'ho scritto apposta per voi il post, riprendendolo dai vari blog in giro (Gelo, Glaucho, Ferru...) che lo proponevano ieri.

non uscire fuori dai sentieri
Quanti libri hai letto nel 2010?
In questi casi il buon vecchio anobii torna utile.
Solo 32.

Quanti erano fiction e quanti no?
Fiction in che zenzo? Mah... diciamo che tra i libi c'erano 5 saggi. Ecco quelli sicuramente non sono fiction :)

Quanti scrittori e quante scrittrici?
Considerando le antologie credo che le donne in tutto siano al massimo 2 o 3. Quella del saggio, quella dei vampiri, sicuramente la Valchiria e in Archetipi ancora una o due, giusto? Quindi 5 dai.
Cinque femmine.
Il resto, uomini.

Il miglior libro letto?
Ve ne avevo già parlato.
I primi tre tra i migliori dell'anno: Nostra signora delle tenebre, Il peso della farfalla, Diario Pulp

E il più brutto?
Dexter l'oscuro, senza dubbio, una delusione cocente, da amante del serial tv. E poi Dead moon, pessimo.

Il libro più vecchio che hai letto?
Non sono andato così indietro nel tempo: Nostra signora delle tenebre.

E il più recente?
Corti. Seconda stagione.

Quale il libro col titolo più lungo?
Sei passeggiate nei boschi narrativi

E quello col titolo più corto?
Dead moon

Quanti libri hai riletto?
Cinque (il Belgariad).
E, giuro, non farò mai più.

E quali vorresti rileggere?
Lo so che non devo eh.
Ma mi manca Lovecraft.
Non devo. Ho troppo altro da leggere.
Magari solo una paginetta?
Giusto una sbirciatina ai Mostri all'angolo...

I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Eddings (5), Arona (3), Coltri (2), Erri de Luca (2). Anche tale AA.VV. è piuttosto presente...

Quanti libri scritti da autori italiani?
17, più della metà.

E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno.
Sono possessivo, il libro devo averlo.
Dev'essere mio.

Dei libri letti quanti erano ebook?
Sei.



Nota a margine.
Stamattina il buon Munzic, il Bred Pit del nuovo millennio, mi ha memizzato, non sapendo che il post lo avevo già scritto :)

Quindi.
A 'sto punto dovrei memeizzare qualcuno, tipo evocazione di elementale di quarto livello.
Ma ormai lo han fatto tutti quelli che conosco, o quasi.
Basta così.

mercoledì 12 gennaio 2011

Il primo dell'anno

Avete avuto un buon mondo morendo?
Abbastanza da farci un film?

Doveva arrivare.
E ormai il primo è andato, da un bel po' di giorni, ma ero perso tra gli alberi ghiacciati che crescono sui nevosi confini del lago di Bohinj, in Slovenia, per star dietro al resto.
Oggi invece sono al solito posto, che aspetto marzo.

tra luce e ombra
Qua siamo metereopatici di brutto e ultimamente la nebbia che soffoca Trieste non permette di sognare facilmente.
Ricordo quando (inizio terribile, da vecchietto su sedia scricchiolante in qualche western polveroso) inverno significava freddo, bora nera, mare schiumante rabbia, alberi divelti che ti toccava sempre cercare posteggi riparati, e aria limpida. Lo ricordate il significato di limpido? Perché qua tra smog umidiccio dei mesi caldi e nebbia appicicaticcia dei mesi invernali, sempre in qualcosa di schifoso e -iccio, siamo immersi.

Vedo in giro statistiche di inizio anno, mementi vari sui libri letti l'anno scorso, link e post e visite e altro.

Niente statistiche dello sciamano, quest'anno, però vi lascio qualche mia misura.

Di libri ne ho letti una trentina, molti meno di quelli previsti (e mi memizzo pure io, ma dopo, che ora sto lavorando) e ho calcolato di aver impaginato:

4 libri
1 rivista
11 ebook altrui (dei quali 9 ebook sono disponibili e 2 privati)
3 ebook miei

Nel tempo libero ho pure scritto!
Ho messo su web/carta/ebook/... ben:

147 articoli del blog
10 racconti
5 interviste

Riuscendo nel frattempo a creare un nuovo sito, avviare una piccola attività editoriale, sopravvivere a un trasloco e mezzo e alle 9 ore giornaliere come programmatore.

I numeri saranno fredde misure del nostro vivere, ma ogni tanto riguardarli fa bene.

Comunque, tanto per dare un segno di vita, vi lascio questo primo post, al quale seguirà una segnalazione interessante, soprattutto per chi (come Gianluca) attendeva il formato eReader compatibile per attaccare la trilogia Prometeo e la guerra di Alessandro Girola.
A un passo dal completare 1937 in ePub è uscito ieri 1935. Ma ve ne parlo dopo con calma.

Ben ritrovati.