lunedì 14 marzo 2011

Uomini e spettri

uomini e spettri bel ami edizioni
La volta precedente (che qualcuno mi ha stampato senza venir pagato per farlo) eravamo 365 e parlavamo di sesso. Questa siamo in 10 e parliamo di fantasmi. Un passo avanti, che dite?

Uomini e spettri è una raccolta (non dite antologia, mai!) nata anni or sono. Era giugno 2009 (se ricordo bene) quando un gruppetto di autori dodicini ha deciso di partecipare en masse a una delle selezioni della casa editrice Bel Ami. Dei dieci posti disponibili siamo riusciti a occuparne sette, il che vorrà pur dire qualcosa (che i concorsi e la palestra letteraria sul forum di Edizioni XII servono? Probabile...).

Dopo questo prologo pubblicitario pensavo che potesse farvi piacere sapere di cosa parla il mio racconto, così un po' sapete cosa andate a leggere.
Per buttar giù due righe in merito, in modo diverso dal solito, ho sfruttato la mia schizofrenia latente per intervistarmi.

Ciao me stesso e complimenti per la selezione, racconta ai lettori del nostro blog di cosa parla il tuo racconto.

Se insisti. Dovrei lavorare però va be' dai, solo perché sei tu, cioè io. Quando ritornano tratta del "rientro in patria" dei morti. Un bel (okay, brutto) giorno le persone defunte ricompaiono esattamente lì dove han cessato di vivere, in simulacri di luce che riproducono l'istante del decesso e irradiano il gelo della morte, impossibile da condividere con i vivi. Il processo inizia dal presente e si estende al passato, con un ritmo lineare. La terra si illumina di queste "luci dell'aldilà", i vivi sono costretti a ritirarsi in zone dove, presumibilmente, non è mai morto nessuno.

La storia è quindi una sorta di apocalisse finale (senza il post-)?

Non è concesso sapere come andrà. Il protagonista è un uomo rimasto bloccato in casa con la sola compagnia dei propri fantasmi. Il resto del mondo è alla ricerca di luoghi liberi dai morti, con nuove regole per gestire l'evento del decesso. Il ritorno continua e se questa anima a cui molti credono esiste da quando esiste l'uomo ci sono davvero pochi luoghi (abitabili) in cui si può ancora andare a vivere.

L'idea alla base di questa storia come è nata?

Bella domanda! Quando ritornano è una delle poche storie di cui ricordo l'esatto istante del parto. Stavo viaggiando in treno per andare al Lucca Comics, quattro anni fa. Era qualche ora dopo l'alba e sui campi, tra le case della pianura, si stendeva un sottile velo di nebbia azzurrognola. In uno di questi spazi aperti c'era un uomo in piedi. Non so cosa facesse. Però mi chiesi "e se fosse stato uno spettro?" e mi venne questa idea, legata all'immagine che ci lasciamo dietro al momento del trapasso, alla condivisione dello spazio tra la vita e la morte e a quanto, di questo nostro povero pianeta, non sia sporco, in un modo o nell'altro, di sangue.

Mentre l'intervistatore si allontana (per quanto può), piuttosto scosso da questa ventata di joie de vivre, rimango ancora un attimo al pc, per lasciarvi con la lista dei racconti e degli autori presenti nella raccolta.

Una madre e una figlia di Antonino Alessandro
Pioggia di Marco Caudullo
Legami di Simone Corà
Il buio è dentro di me di Daniele Picciuti
Quando ritornano di Matteo Poropat
Presto, molto presto di Floriana Niobe Puccini
I cuori di Flora di Francesco Rago
Il volo delle falene di Nicola Roserba
Lucifero in provetta di Francesco Stefanacci
La bella lavanderina di Andrea Viscusi

La raccolta Uomini e spettri è disponibile (e acquistabile onlain) nel catalogo della casa editrice.

Buona lettura!

PS - Non ho resistito, dai che si finisce col sorriso...

10 commenti:

Gianluca Santini ha detto...

Rinnovo i complimenti per la pubblicazione! Prima o poi magari invio qualcosa anche io a quelli di Bel Ami, la loro iniziativa "DieciLune" è di certo interessante.

Ciao! :)

danielepicciuti ha detto...

Grandissimi! Facciamoci tanti complimenti! Mi unisco alla voce dello Sciamano! Questa raccolta è fantasmagoricamente spettrale! Compratela compratela compratela... ;)

elgraeco ha detto...

Bravo, Mettiu. Altre mille sorprese come questa!

:D

Piscu ha detto...

che poi, 10 euro è un prezzo abbordabilissimo!

'ndiamo gente, raccattate gli spiccetti in fondo al cassetto...

Ferruccio gianola ha detto...

Bravissimi e bravissimo:
uno spritzs la prossima volta:-)))

Matteo Poropat ha detto...

Beh bravissimi ditelo dopo averla letta, bellissimi quello sì, siamo bellissimi :)

@El: grazie! però... mille come questa no, considerando che a parte il mio nome non mi tocca nulla, nemmeno lo sconto autore :S (se non dalla quindicesima copia in poi, sigh). Però la Gloria, eh la Gloria (eheh).

@Piscu: concordo, 10€ ormai ti fai neanche 'na pizza e coca cola, qua invece ci stanno fior fiore di racconti horror, roba che ti tiene sveglio molto più a lungo di una quattro formaggi con salsiccia, mais e curry!

@Ferru: quello te lo devo sicuramente, però tu mi devi quella rivelazione di cui mi parlavi tempo fa... guarda che non dimentico eh ;)

Nick ha detto...

Complimenti a te ed anche a te stesso intervistatore. ;)
Bravo Mettiu.
Poi pensaci non avrai soldi ma avrai la gloria e le groupie scatenate. :)

Matteo Poropat ha detto...

Grazie Nick!

Effettivamente lo scrittore tira eh, mica chessò il chitarrista!
Mi stanno già lanciando addosso reggiseni ;-)

PS - poi hai ricevuto la mia risposta alla tua email di settimaneee fa?

elgraeco ha detto...

Vabbé, i dettagli non li sapevo mica! :P

Eh, la Gloria!
Ma io ho sempre fame. E la gloria non mi sazia... ;)

Aurora ha detto...

Ecco, arrivo, meglio tardi che mai, a farti i miei complimenti (ti/vi ho pure segnalato sul blog, eh).
Racconto suggestivo, che merita. ;)
Il retroscena non lo conoscevo, quindi il mio io curioso compulsivo ringrazia il tuo tu intervistatore! :P