lunedì 28 febbraio 2011

I vermi conquistatori sono arrivati

i vermi conquistatori brian keene edizioni xii
Pochi sono coloro i quali ancora non lo sanno.
Sono arrivati. E da oggi, 28 febbraio, li potete leggere anche voi, questi vermi conquistatori.
Io, lo ammetto, Keene non lo conoscevo e non lo conosco ancora. Leggo poco in inglese mentre nella mia lingua, prima, questi libri non c'erano
Ora uno c'è e non ho scuse.
Non ne ho anche perché I vermi conquistatori di Brian Keene l'ho impaginato. E credetemi, mi è bastato quello che ho adocchiato mentre ci lavoravo, per volerlo. E da vecchio romantico qual sono certi passaggi mi hanno catturato, proprio non me li aspettavo in un libro che parla di apocalissi, cose giganti e viscide. Di vermi, insomma.
E voi mi dite eh facile dire che è fiquo, lo fa la tua casa editrice! ed è vero, tutto vero.
Allora vi anticipo questo: a breve uscirà una demo GRATUITA del romanzo. Così potrete leggervi un paio di capitoli. E poi dirmi che avevo torto. Se ce la fate.

Un Diluvio di proporzioni bibliche.
Lo spettro dell’estinzione che balla sui resti della civiltà.
E i destini di un manipolo di uomini e donne che s’intrecciano in una sconvolgente battaglia per la sopravvivenza.
Mentre cose che dormivano da millenni si stanno risvegliando.


E non dimentichiamo che questo libro arriva (oggi nell'eshop e da metà marzo nelle librerie) grazie al lavoro di Luigi Musolino che lo ha sapientemente tradotto, Daniele Bonfanti, Strumm e Simone Corà che han fatto da revisori e i due di Diramazioni che han creato una cover da urlo (non potete non provare un brivido davanti a quell'immagine).

Ecco dove acquistare I vermi conquistatori di Brian Keene.
Se volete saperne di più c'è il Il sito ufficiale italiano di Brian Keene.

I vermi sono arrivati.
Non opponete resistenza, fatevi conquistare!


2 commenti:

Carolina ha detto...

Ho incontrato questo libro nella stazione Termini. Mi ha lasciata molto incuriosita, ma non l'ho comprato. Ci sto girando intorno. Interessante il tuo scritto.

Matteo Poropat ha detto...

In questi casi i miei consigli possono sembrare di parte, visto che lavoro con Edizioni XII, ma se leggi le recensioni che hanno circondato la versione inglese ti fai un'idea della qualità del testo originale.
Inoltre, come sottolineato da altri bloggher, appoggiare queste traduzioni è un modo per appoggiare il rientro in Italia di un certo tipo di letteratura che è scomparsa perché ritenuta troppo di nicchia (l'horror vero, non YA, il weird,...).