Ci avevo pensato, poi ho cambiato idea.Poi ci ho ripensato, ho chiuso il browser e ho dormito 5 minuti sulla tastiera. Che fa simpatico però ti rimangono sempre le lettere sulla fronte. E nessuna parola in testa.
Soprattutto se non hai quelle (odiose) nuove tastiere tipo eipol a sfioramento.
Quindi mi sono deciso e l'ultimo post l'ho scritto.
Oggi è l'ultimo giorno dell'anno e l'ultimo giorno di lavoro, poi me ne vado in ferie fino al 6.
Ferie totali, da non vedere il PC se non quando la mattina mi alzo. Magari gli butto distrattamente sopra una maglia così sembra non ci sia.
Quindi volevo salutarvi, bastardi.
Mi sono guardato le statistiche dei siti, oggi. Qualche numero mi verrebbe voglia di dirvelo, perché è grazie a voi che qua ci passate del tempo se c'è soddisfazione a scrivere. Post, racconti, ibuk e altro ancora. I download della mia roba sono più che raddoppiati, le visite al blog salite di un buon 60%.
Molti di questi grazie vanno a quel circolo di blogghers con i quali si è creata una bella intesa che, in maniera del tutto sincera, chiamo volentieri amicizia. Personaggi sanguigni, romantici, un circolo come piace intenderlo a me. Un posto dove si sta bene, si va e si viene, e c'è sempre posto per chi vuole sedersi e raccontare la sua. Basta vedere quell'ultimo progetto, nato da una "semplice" idea di Alex, che ha raccolto personaggi che già c'erano e nuovi arrivi.
Ringraziare si deve, secondo me.
Si ringrazia quando va male, perché c'era qualcosa da imparare, per migliorare. E si ringrazia quando va bene, perché qualcosa si è imparato.
Allora ecco, grazie.
Un po' in generale, a chi mi ha regalato soddisfazioni in questi dodici mesi, a chi ho trovato vicino quando avevo bisogno e magari non ci avrei creduto mai, che dopo certi distacchi si possa continuare così.
E' stato un anno di cambiamenti. Anche pesanti, non ultimo il mio nono (e non ultimo, lo so) trasloco, che mi ha visto raggiungere la periferia tranquilla e verde di Trieste (sfocata, lassù, in una foto di anni fa) e ricominciare molte cose da capo. Che fa sempre bene.
E' stato un anno di scoperte, durante il quale ho imparato tanto. E anche per questo, grazie. A chi ha avuto la pazienza di spiegare e aspettare. E magari rispiegare.
E' stato un anno di soddisfazioni. Personali e professionali. Non qua, non alla scrivania dove passo 9 ore al giorno. Ma all'altra, quella dove mi siedo di notte per impaginare le storie, per scriverne di mie. Ho impaginato 4 libri, 1 rivista, una decina di eBook altrui, alcuni eBook miei. Il saggio su Lovecraft lo sta leggendo S.T. Joshi, una settimana fa ho ricevuto i complimenti di Sebastiano Fusco. Cioè ancora mi sto chiedendo se quella mail è veramente sua. Ho scritto di conigli assassini e mi sono trovato a centinaia di chilometri da qui con altri scrittori per festeggiare le loro vittorie o solo per gozzovigliare e parlare di quello che ci piace.
Ho conosciuto persone bellissime, vicine e lontane da qui. Mi sono ritrovato accolto come fossi uno di famiglia.
Dico, ma quanto spesso si vivono cose così?
E volete non sia il caso di ringraziare?
A chiunque passi di qua, auguro un bellissimo anno nuovo.
Intenso e pieno di cose per le quali, chiusa la porta di casa e fatto un passo verso domani, venga la voglia di dire, semplicemente, grazie.
Chiudo per una volta con un video musicale.
Niente di trascendentale, per quelli sapete che ci sono altri blogghers più preparati.
Questa però è la mia canzone del 2010, e la voglio lasciare qua, come ricordo. Ricordo di quelle cose che ci sono e non te ne accorgi. Finché il caso, Dio, Buddha o chi per loro non ti mette davanti un cartello al neon su una tortuosa strada di montagna.
E imbocchi la strada, che non è giusta o sbagliata. Semplicemente, la tua.











