giovedì 25 novembre 2010

Volete un regalo? E allora votate il sondaggione natalizio!

ghostbusters sigourney weaver
No, non è Lei, il regalo di Natale. E comunque voi non siete il mastro di chiavi.

Ebbene sì, la dilagante moda dei sondaggi è giunta fino a qui. Non all'altezza delle proposte tripoppute di Cybercosa, nemmeno paragonabile a chi vi dà due gnocche e vi chiede di votarne la terza come Hell-Kra-Echo, arriva il sondaggio dello sciamano!

So che ultimamente posto robe su eBook, Kindle e così via, che tipo a Valchiria ogni volta che apre il blog le monta un'orticaria fulminante, ma non è che non sto facendo altro! E' che, pur dovendo dar ragione a Gelo, faccio cose così interessanti che poi non mi rimane il tempo per scriverne. E per scrivere, attività limitatissima negli ultimi mesi.

Però quando finiranno le lezioni del corso di accostamento vini e cibo (che lo so lo so vi scatena una ridda di battute su alcolismo gratuito e cose del genere), tra le migliori esperienze di questa vita, ve ne racconterò.

E vorrei pure parlarvi di una lezione su eBook, fotografia e parole che terrò tra meno di un mese, per un'associazione culturale che opera non (tanto) distante dalla mia città, dove potrò sbizzarrirmi ammorbando incantando i partecipanti con le mie storie sul Tibet.

Immancabile inoltre ci sarà il post sui lavori di impaginazione. A conti fatti è l'attività che più mi impegna di questi tempi, con somma soddisfazione. Da parte mia e spero anche da parte di chi legge (i libri di Edizioni XII, i racconti di Alessandro Girola, NeXT,...).

Invece oggi vi beccate il sondaggio!

Essì, carissimi lettori strisciati fuori dai vostri caldi lettucci per buttarvi nel freddo e umido grigiore di questo giovedì insulso, da oggi e per i prossimi 29 giorni, potete votare per scegliere il vostro regalo di Natale!

pausa per lasciar che si plachino le ondate di applausi, le ovazioni e gli tsunami di reggiseni lanciati sul palco

Perché è Natale, ve ne siete accorti?
Finalmente la gente è nervosa, inizia a perdere la solita cordialità e assomiglia sempre più a un'orda di segugi infernali sguinzagliata in un bordello di candide vergini sacrificali.
I negozi si affollano di babbi natale che in confronto Pennywise è un modello venezuelano, addobbi grandi a sufficienza per abbellire l'intero Kadath e commesse la cui acidità rivaleggia con gli xenomorphi di LV-426.
E' Natale!

Le scelte del sondaggio natalizio, che vedete ben esposte nel uiggget, nella colonna di destra, ve le elenco con tanto di incipit, che magari contengono già abbastanza errori da farvi capire cosa evitare.
Come valore aggiunto posso dirvi che i racconti lunghi (prima e seconda scelta) li farò editare, quindi se li scegliete farete lavorare probabilmente qualche autore di XII, che avrebbe cose più utili da fare.

Un racconto sui conigli giganti mutanti assassini. Qualcuno già lo conosce (vero Luigi?) in quanto trattasi di storia scritta in due ore di treno, al ritorno da Vicenza, per non perdere il terzo turno della sanguinaria Royal Rumble de La Tela Nera.

Ritto sulle zampe posteriori l’animale annusava l’aria, facendo vibrare il muso ricoperto da un fitto pelo bianco, striato di rosso. Le zampe anteriori pendevano raccolte e morbide, fradice di sangue che gocciolava copiosamente sul corpo martoriato, disteso sull’erba. Samuel era morto da ormai due giorni, eppure i nuovi arrivati trovavano ancora divertimento nel far scempio di quello che ne rimaneva.

Una storia apocalittica con tentacoli luminosi, incubi e affilati falli metallici. Okay il fallo metallico c'è ed è breve parte di un incubo, dominano piuttosto personaggi viscidi, studi televisivi, pseudopodi succhiapersone e altre cose horror.

"Uccidila", disse l’uomo grigio accoccolato sulla poltrona, sfoderando un sigaro dalla tasca interna della giacca.
"Servisse a qualcosa" bofonchiò Sebastian "l’avrei già strangolata con le mie mani".
L'uomo nello schermo osservava assorto il Montecristo, passandoselo tra le dita come il braccio brunito di una bella donna. Ne aspirò il profumo.
Sebastian lo fissò, cercando di anticipare la battuta successiva. Per quanto conoscesse quella scena quasi a memoria, non ci riuscì.
"Non mi sei d’aiuto".
Si allungò con un grugnito, raggiungendo il bracciolo della poltrona. Afferrò il telecomando e spense la televisione.
La stanza piombò in una densa oscurità, che lo avvolse in un mantello impenetrabile.
Abbandonato sulla sedia del soggiorno, Sebastian rimase immobile, lo sguardo diretto all'elettrodomestico ormai muto.
"Non mi sei d’aiuto", sussurrò al nulla.
Nessuno rispose.


Un tris di racconti così almeno uno decente ce ne potrebbe essere. Non ho ancora deciso quali affiancare, probabilmente lo farò solo se il sondaggio lo vince questa opzione. E' probabile un misto di western, horror cittadino e il mostro nel bosco.
Vi anticipo il breve western, tanto per sceglierne uno.

Il pistolero entrò in paese sulle ali di un'alba di sangue. Davanti a lui si stendeva una lunga ombra filiforme. Dietro venivano il silenzio delle terre deserte e un corteo di corvi scuri.
Gli zoccoli del cavallo picchiarono su alcuni sassi, nascosti dalla terra rossiccia.
Qualche finestra scricchiolò di curiosità.
La campana della chiesa vibrò stridula. Batté tre colpi cupi, che invasero il vuoto della navata e della sacrestia, prima di diffondersi per le strade.
Tutti a Black Hollow si risvegliarono di soprassalto, tremanti per un incubo che non sarebbero mai riusciti a ricordare.


Le altre due scelte le ho messe per Silente e Gelo, che amano votare cose del genere e mi andavano in crisi altrimenti.

Ovviamente l'immagine sopra non è natalizia e non ha nulla a che fare con i racconti.
Ma una Sigourney Weaver indemoniata dov'è che non sta bene?

Che cosa aspettate?
Votate il sondaggio di Natale!

martedì 23 novembre 2010

Come cambiare dizionario al Kindle

guida come vendere ebook su amazonPrima guida al mondo degli eBook, creata per il mio sito di servizi editoriali, eBookAndBook.

Si inizia con affrontare un dubbio che hanno molti utilizzatori dell'eReader di Amazon: come cambiare il dizionario al Kindle e soprattutto come trovare dizionari diversi da quelli pre impostati nel dispositivo.

Altre guide di eBookAndBook:
- Varie FAQ sugli eBook

venerdì 19 novembre 2010

Cthulhu Day And Night

Di Lovecraft e Cthulhu, da queste parti, non ne abbiamo mai abbastanza. Soprattutto quando si parla di tentacolose attività ludiche.
Il buon Andrea Giusto, che conduce la casa editrice Hypnos ed è reduce da due pubblicazioni notevoli quali Il re in giallo di Chambers e Il gran notturno di Ray, organizza a Milano una giornata al tavolo da gioco con i Grandi Antichi, tra anteprime e rarità da collezionismo.

In questa giornata si ruoleggerà con Il Richiamo di Cthulhu e Trails of Cthulhu, ci si sfiderà a Munchkin Cthulhu, Mythos e The Call of Cthulhu, Arkham Horror, The Stars Are Right, Lo stregone di Salem, e molti altri ancora.

Per abbassare ulteriormente la propria sanità mentale ci saranno libri e fumetti, i volumi delle edizioni Chaosium Books, e molte novità del mercato italiano come il succitato Il Re in Giallo (Edizioni Hypnos), Lovecraft Black & White (Dagon Press) e (orgoglio mode on) il mio saggio L'influenza di H.P. Lovecraft sul mondo ludico.

L'evento e' organizzato dal Club USS Leonardo, in collaborazione con l'Università Europea degli Sport della Mente e l'Associazione Culturale Sesto Continente.

L'appuntamento è per sabato 27 novembre, a partire dalle ore 11:00, a Milano, presso la Casa dei Giochi, in via S. Uguzzone 8 (MM Villa San Giovanni).
Per informazioni rivolgersi a babs_ussleonardoATyahoo.com

PROGRAMMA

GIOCHI IN DEMO A PARTIRE DALLE 11:30
• Stars Are Right
• Arkham Horror, ed espansioni
• Munchkin Cthulhu
• Cthulhu Rising
• Do you Worship Cthulhu?
• Lo stregone di Salem
• Call of Cthulhu Living Card Game
• Mythos

TORNEO CALL OF CTHULHU LIVING CARD GAME (ore 11:00)

Partite dimostrative ai giochi di ruolo
• TRAILS OF CTHULHU (ore 15:30)
• IL RICHIAMO DI CTHULHU (ore 20:30)

MOSTRA DI GIOCHI E OGGETTISTICA, E VENDITA DI LIBRI, FUMETTI E GIOCHI

giovedì 18 novembre 2010

Disponibile l'eBook gratuito Bagliori da Fomalhaut di Alessandro Girola

Con colpevole ritardo vi segnalo l'ultimo lavoro di Alessandro "McNab" Girola al quale ho collaborato con la creazione dell'eBook gratuito.

Che fine ha fatto Simone Tasca, fotografo milanese specializzato in shooting gotici e decandenti? Forse il suo destino è legato alla ricerca di un misterioso monastero abbandonato, situato nel comasco: San Settentrio in Boccadipesce. Peccato che nessuno - o quasi - sia in grado di localizzare questo luogo, come se il tempo e la superstizione popolare se lo fossero portati via per sempre. Ma Lia e Max non sono disposti ad arrendersi facilmente. Così le indagini sull'amico scomparso hanno inizio, tra antiche leggende e ben più concreti pericoli posti sulla loro strada.

Novanta pagine di orrore tutto italiano dove la fantasia di Alessandro arriva a contaminare una poco conosciuta zona del lago di Como.
Non commento la storia (indelicato dirvi che è bello un libro che in qualche modo ho collaborato a realizzare) ma vi basterà cercare su google per scoprire recensioni positive del lavoro di Alessandro.

A queste aggiungo la mia piccola personale invidia, per la quantità di roba interessante generata dalla sua tastiera, tra racconti, romanzi brevi (okay a lui piace che si dica novel) e articoli sul suo blog sull'orlo del mondo, accompagnata dalla soddisfazione di poter lavorare ancora una volta con chi si sbatte per produrre storie di qualità, per il proprio pubblico.

Un giorno scriverò un post molto emo su quest'anno passato a dare forma alle storie dei XII, di Alessandro e altri personaggi più o meno oscuri.
Ma non oggi, oggi faccio il professionista implacabile e chiudo segnalandovi un altro dei suoi lavori che formano il vasto universo "Girola", 1936, secondo capitolo della saga Prometeo e la guerra, ora scaricabile in eBook anche sul sito eBookGratis.net.

Mentre mi allontano dalla tastiera una creatura deforme si stacca dall'oscurità dove attendeva per sibilare che, negli ambienti ben informati (avventori batraciformi di bettole fumose, monaci dal volto butterato in corridoi di pietra sotto case disabitate, conciliaboli di tecnodruidi in chiese diroccate tra i boschi), gira questa voce: la terza e ultima parte di quest'avventura fantascientifica vedrà la luce tra poche settimane.

E cosa c'è di meglio che regalare un Prometeo a Natale?

Scarica l'eBook gratuito di Bagliori da Fomalhaut
Scarica l'eBook gratuito di Prometeo e la guerra - 1936 da eBookGratis.net

mercoledì 17 novembre 2010

Book Creator: come creare eBook dalle pagine di Wikipedia


Molti browser ormai hanno tra le estensioni disponibili quelle per esportare nei formati stampabili (PDF) o leggibili su eReader (ePub), le pagine web visualizzate. dotEPUB per Chrome e Firefox, ad esempio, o la pagina/script Instapaper (di cui vi ho parlato qui).
Anche i singoli siti però stanno lavorando in questo senso e Book Creator di Wikipedia ne è un esempio.

Molto simile a Instapaper, consente, una volta abilitato, di aggiungere le pagine del sito che ci interessano a un nostro "libro". Una volta che abbiamo raccolto tutto il materiale utile, è possibile esportarlo in PDF o ODF. Il primo lo conoscerete tutti, il secondo è un formato aperto per documenti di tipo office. Il file ODF si apre con tutti i software di gestione testi come Microsoft Word, OpenOffice,... ed è convertibile nei formati eBook come l'ePub (con le macro apposite per OO, con Calibre,...).

Ecco il link per attivare Wikipedia Book Creator

Il futuro degli eBook Reader tra "Possible ou probable?" e la morte dello Skiff

Le giornate di fine anno stanno scorrendo via più rapidamente del solito. Tra i numerosi impegni e (sigh) il perdurare del mal di schiena, il tempo e le forze per scrivere sono invece diminuiti e non riesco a star dietro alle idee per alcuni post che volevo proporvi.

Un rapido parallelo allora, tra tecnologie immaginate e quelle realizzate, le prime sospese nel dubbio, le secondo in certi casi considerate troppo strane, che muoiono in silenzio dopo aver fatto tanto parlare di sé.
Come il famoso Skiff, l'eReader pieghevole del quale pure io nel mio piccolo avevo scritto quasi un anno fa, defunto senza speranze mesi or sono.

Assieme a questa notizia, letta con clamoroso ritardo, ieri ho rivisto un breve filmato, realizzato ormai più di un anno fa e già segnalato da altri blog.
Sarà che è in francese (lingua ultimamente vicina al sottoscritto per vari motivi, non ultimo quello di una certa proposta sulla narrativa...), o che ha un simpatico modo di proporre un futuro fatto di eBook e eBook Reader, tant'è che ve lo ripropongo, caso mai non lo conosceste.

Nove minuti di un futuro probabilmente possibile, raccontato tra Parigi e Bruges, per chiedersi come potrebbero volgere i piccoli fatti della vita se le tecnologie si diffondessero davvero tutto attorno a noi.

Vi piacerebbe che le cose andassero in questo modo?
Secondo voi succederà?
Le tecnologie in questione prenderanno piede in questo modo anche in Italia, o qui le useremo solo per scambiarci messaggini tra eReader sulla partita di calcio e sulla figa di turno?

Attenzione che ci sono 50 secondi di vuoto, in questa versione con sottotitoli, quindi abbiate pazienza che carichi e poi saltate per vedere l'inizio. O cliccate qui se capite il francese.

martedì 16 novembre 2010

Il sentiero di legno e sangue - Luca Tarenzi


Il sentiero di legno e sangue
Luca Tarenzi
Asengard, 2010
ISBN: 9788895313115
Torno dalla pausa con una recensione che attendeva da tempo di venir scritta. Parliamo di un romanzo breve, consigliatomi dal Leo (quello di Sine Requie, non quello del Circo Massimo!), nonché primo eBook che io abbia acquistato, una volta arrivato il Kindle. Ma del formato digitale ne parliamo dopo, iniziamo dalla storia.

Risvegliatosi in un luogo a lui sconosciuto, un essere di legno articolato e ingranaggi si ritrova confuso e spaesato. Davanti a sé ha il cadavere del suo costruttore, ma non ha un nome né memoria, e due spietate creature, la Maschera e la Bestia, gli danno la caccia.
Disperso in un mondo in rovina, dove convivono divinità del caos e giganti marini, castelli volanti e tribù guerriere, deve ritrovare se stesso e capire chi è.


Il romanzo è definibile come new weird, che il sottoscritto intende come un non genere, in quanto capace di andare oltre quelli che sarebbero i generi stessi che lo definiscono (horror, fantascienza e fantasy).
Al di là delle possibili inscatolature in definizioni di cui si può (se proprio se ne sente il bisogno) discutere, è il maggior livello di quel sense of wonder di cui tanto, almeno qua in giro, sentiamo il bisogno, a segnare il limite dove molta altra letteratura nostrana si ferma e il lavoro di Tarenzi inizia.
Ciò che contraddistingue tutta una serie di produzioni poco per nulla conosciute da noi (autori non tradotti, generi letterari come lo steampunk, steamfantasy, bizzarro, totalmente schifati) si ritrova in questa bella storia che mi è piaciuta già dal titolo.
C'è il legno e c'è il sangue. E un sentiero. Potrebbe essere pure una storia di Mauro Corona, col profumo di boschi e una morte tra le foglie. Nulla di tutto ciò, ovviamente, questo è qualcosa di diverso, diverso persino da quello che si potrebbe intuire letta la trama.

Pinocchio è, ammettiamolo, una scusa, un pretesto, per raccontare una storia di creature fantastiche e paesaggi da sogno. Eh, lo so, cliché descrittivi che poco rendono la forza di questi elementi. Le creature fantastiche qua non sono draghi, orchi, goblin, non sono, a conti fatti, banali. E il primo elemento di questa diversità sta nella (per nulla semplice e spesso poco considerata) scelta dei nomi. Una cosa è affrontare l'orrido Ghaz'hamun, un'altra cosa è, al risveglio da un sonno senza memorie, trovarsi di fronte la Bestia e la Maschera. Affrontare non l'incarnazione, ma l'archetipo. E la scelta non è casuale, come si scoprirà più avanti, in questo cammino nel sogno e nella realtà, simile a un percorso iniziatico, di vero risveglio (dal sogno per la realtà o dalla realtà per il sogno?).

Dicevo, Pinocchio come pretesto, e con lui le altre figure tipiche della favola che tutti conosciamo, qui trasformate e spesso non facilmente riconoscibili nelle creature che popolano il mondo alterato dove si muove questo strano burattino di legno. La più riuscita, a tratti ironica e a tratti odiosa, è sicuramente quella del grillo tarlo parlante, al quale Tarenzi affida anche molte delle proprie passioni, facendogli citare a più riprese personaggi e opere del nostro tempo e di quello passato (c'è spazio perfino per Lovecraft!).

Non si può parlare troppo della vera trama del libro, in quanto verrebbe meno quella sorpresa che fa da cardine all'intera vicenda. Certamente rimangono impressi, a lettura conclusa, alcuni scorci di un mondo "post apocalittico", di quelli che non ti aspetti, e immense creature d'incubo descritte con la giusta proprietà di linguaggio. Una storia breve e intensa, colma di una densa meraviglia fatta di fantasia e tecnologia.

Due righe sull'eBook de Il sentiero di legno e sangue

Visto che spesso parliamo di come faccia schifo tutto il sistema che stanno cercando di tirare su, facendoci pagare prezzi assurdi senza nemmeno giustificarsi, favorendo quella stessa pirateria che poi combatteranno a spada tratta nel nome di una cultura di cui hanno perso qualsiasi traccia, vediamo di spendere due parole su quello che funziona bene.
Ho acquistato l'eBook in formato ePub de Il sentiero di legno e sangue sullo store di Simplicissumus Book Farm.
Pagato 3.99€, invece degli 8.90€ (IBS), quindi risparmiando più del 50%.
Il file originale è in formato ePub, senza blocchi DRM di sorta che ne limitino l'utilizzo.
Un click, giro su PayPal, il libro è disponibile, scaricabile ogni volta che mi serve dal mio account.
Per leggerlo sul Kindle l'ho convertito col solito, ottimo, Calibre.
Operazione che richiede meno di un minuto.

Nessuna misura anti pirati quindi? Sbagliato, il file ha quello che si definisce un ditigal watermark. Appartiene a me, e questo è indicato in maniera visibile all'interno di una pagina (dove si legge qualcosa come copia n° XXXX acquistata da Matteo Poropat) e in maniera non leggibile nel codice xhtml nelle pagine del file.
Se metto il libro in giro, a patto che abbia senso per me farlo, lo farò a mio nome.
Ovviamente potrei sventrare il pacchetto che costituisce l'ePub, eliminare con qualche script il mio nome da tutte le pagine dove compare e ricostruire il tutto e poi shararlo illegalmente in giro per il mondo.
Ne vale la pena? La cosa triste è che qualcuno risponderà sì, meglio gratis che per 4€, ma su questo non ci si può fare nulla. La cultura del furto (ma guai a chiamarlo così, è voglia di cultura libera) scorre forte ovunque.

venerdì 12 novembre 2010

Interruzione di servizio



Avete mai provato a scrivere qualcosa di sensato al computer con una contratura dolorosa alla base della schiena che vi trasmette la sensazione di un ago arrugginito attraverso il corpo? Io sì, e ho visto che proprio non ce la si fa. O almeno io non ci riesco.

Ecco quindi che gli aggiornamenti del blog per un po' si son fermati, dopo la visita all'IKEA di sabato scorso e relativo colpo del warlock la domenica mattina, mentre molto mascolinamente passavo il mocio per terra in cucina.

Colpa dell'armadio fatto di soli cassetti, della nuova sedia arancione per la scrivania in coordinato con le tende, o dell'età che avanza, non ve lo so dire.

Fatto sta che a una settimana dal CRACK, varie inoculazioni orali di ketoprofene e altre sostanze chimiche, massaggi, stretching e altro, va un po' meglio, ma non abbastanza per riuscire a chiudere le recensioni degli ultimi libri o parlarvi un po' dei lavori che sto svolgendo.

Quindi passavo di qua giusto per un saluto, tanto vi seguo per rimanere informato sulle minchiate che guardate o i libri che leggete.

Torno sul divano a guardarmi il secondo episodio di The Walking Dead!
A presto!

mercoledì 3 novembre 2010

Sopravvissuti a Lucca, il Re in Giallo e altre cose eno-gastro-weird

E anche Lucca è finita, e dopo un paio di giorni necessari a recuperare sonno, forze e anticorpi, rieccoci qua, per un rapido riassunto dell'esperienza.
Di quanta acqua sia caduta, soprattutto domenica, potete leggere in giro, magari trovate pure le foto dell'Antro del Drago allagato, degli scrosci che impedivano di uscire dagli stand e del sottoscritto che girava con pedule da montagna, per evitare il temuto effetto savoiardo.

Fiumi, letterali, e fiumi di gente, hanno invaso la manifestazione. Il traffico all'andata ci ha costretto a lunghe soste sull'autostrada, e solo verso le 17 sono riuscito a entrare nel padiglione Games, gremito come un bordello nel giorno dei saldi.

sine requie sopravvissuti asengard

Un rapido giro allo stand Asterion, per salutare i sempre simpaticissimi Leonardo Moretti e Matteo Cortini, scambiare un Obscura Genesi per un Soviet (ovviamente scambio tutto a mio favore!), acquistare il loro romanzo d'esordio Sopravvissuti e farsi due risate per la cravatta di Sine Requie venduta a un prezzo improponibile (ne avranno venduta davvero almeno una?) e via verso la Sala Ingellis.

Ritrovo quindi con alcuni degli scrittori, colleghi, collaboratori e amici che attendono di essere premiati per il trofeo RiLL.
Nella fattispecie Luigi Musolino, Andrea Viscusi e Matteo Carriero, con i quali tra una sigaretta e l'altra ci siamo intrattenuti in dotti discorsi sulla Xena lì presente e su altri costumati che è meglio non citare.
Alle 18 e passa gli appassionati di gioco di ruolo lasciano finalmente la sala libera e ci si insedia.
A questo punto ci starebbe un commento su come dovrebbe essere condotta una premiazione di questo tipo. Discutere dell'equilibrio nel dosare il tempo dedicato ai giurati e quello invece lasciato agli scrittori premiati.
Ma sarebbe sterile e inutile polemica.
La premiazione si conclude. Grazie a Gigi ho imparato cosa sia veramente il Gatto Mammone, che mica lo sapevo, e poi via alla ricerca di un approdo eno gastronomico.

Ecco, qui ci starebbe un'altra parentesi su quanto schifo (ma sarà stata sfiga eh) abbia fatto il cibo in ogni posto dove siamo andati quest'anno. Mi è sembrato di stare in un'altra città rispetto gli anni scorsi.
Nei bar roba vecchia, nei ristoranti tempi di attesa assurdi (ok c'è tanta gente, ci può anche stare) e pietanze di qualità mediocre/pessima servite con presa per il culo del cliente.
Per fortuna la compagnia era delle migliori, ed è questo uno dei motivi che ormai mi porta a Lucca.
Una cena con i tre citati sopra, gli amici di Trieste, vino e chiacchiere eno-gastro-letterarie, è quanto di più vivo ci possa essere.
E un abbraccio a tutti ci sta.

La domenica svegli all'alba per prevenire lo tsunami di umanità che prevedibilmente avrebbe invaso le vie della città.
Arrivo in loco prima dell'apertura e giro completo dei padiglioni principali. Altra differenza con gli anni scorsi, non sono nemmeno entrato in quelli piccoli, troppa calca e poco interesse.
Invece mi son goduto la bella mostra di tavole originali a palazzo Ducale, con lavori di vari artisti italiani e stranieri, tra fumetto, illustrazione e pittura.

Al Games altra sorpresa, dovuta principalmente alla mia scarsissima memoria (visiva e di tutti gli altri tipi) quando allo stand Delos parlo con il Tipo
Gli chiedo qualcosa sui libri esposti, parliamo degli sconti, del volume Il re in giallo.
Il re in giallo?!
Osservo il Tipo, guardo bene il libro, torno a guardare il Tipo.
Ma è Andrea Giusto di Hypnos che ho intervistato qualche mese fa!
Bell'incontro all'insegna del weird, culminato nel doveroso acquisto del volumone di Chambers.

Altri giri del tendone giochi e immancabili voli radenti allo stand WildBoar, che ospitava le mie produzioni, delle quali sono state vendute dal salesman Luca Volpino quasi tutte le copie presenti.
Un grossissimo grazie a tutti quelli che mi hanno cercato (non so bene se per ringraziarmi o picchiarmi) in fiera, senza successo, arrivando a chiedere allo stand quando sarei stato lì, come fanno quelli veri.
E, appunto, io non c'ero :)



Nella zona Comics era finalmente presente il buon Mignola con Hellboy #9 e B.R.P.D #9. Il primo l'ho già letto e spero di parlarvene a breve, perché si intitola Caccia selvaggia (che ai più attenti ricorderà un certo libro di Edizioni XII), perché il lavoro grafico è sempre ottimo e perché le atmosfere rarefatte che portano Hellboy ormai in un permanente mondo-limbo di creature fantastiche è grigio, malinconico e perturbante.
Impossibile non portarsi via almeno una copia (okay due, ma l'altra è per Gabriél) dell'Avarat di Leo Ortolani, parodia di Avatar disegnata in 3D, con tanto di occhialini in stile '80!

Come sempre ottimo il cosplay che serpeggia per le vie cittadine, incurante della pioggia torrenziale. Rimane uno degli aspetti più belli della manifestazione, con picchi di creatività da lasciarci gli occhi (e no, non parlo dell'ennesima pettoruta Tomb Raider!) camminando tra Iron Man, il Joker, un Jack Sparrow quasi identico all'originale, Batman, samurai e personaggi che non conosco. Non ho fatto molte foto, causa maltempo. Magari nei prossimi giorni ve le proporrò in un post unico.

Una bella avventura quindi, come sempre. Forse un po' più stancante, che ha ribadito la necessità di scendere nei giorni feriali e non durante il troppo affollato weekend.

Ora è tempo di morire di tornare a leggere, scrivere, lavorare, ma di questo parlerò più avanti.