E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi,
mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione.
Arancia Meccanica
Sono tornato stanotte da vari giorni di trasferta, tra Torino e Milano, viaggiando sull'amico treno. Nulla di strano o particolarmente fastidioso. I regionali continuano a essere trappole mortali dai finestrini unti come le viscere di un Kraken, bozzoli metallici la cui temperatura varia inspiegabilmente dall'infernale all'ibernazione. Roba che sembra tratta da qualche film sulla fine della specie umana.
E viaggiare è bello ma arrivare... a Milano non riesci a stare 5 minuti fuori dalla stazione senza che qualche colorato esponente di minoranza etnica cerchi di venderti giocattoli improponibili, ti chieda soldi o cose meno chiare. Nonostante polizia e camionetta dell'esercito che fa bella mostra di sé sul piazzale. A Mestre il bar/ristorante chiude alle 22.30. A Trieste alle 22.00 i cessi vengono sbarrati, non si beve e non si piscia, è anche logico dai.
Il terzo mondo è tutto intorno a noi.
Ma tant'è, lo sappiamo tutti e scivoliamo verso la fine della civiltà come una siringa sporca nella vena affamata.Sterili e inutili polemiche a parte, ho viaggiato in compagnia di uomini che si lamentavano delle proprie mogli, donne che si lamentavano dei negozi e ragazze tirate come un'arco da caccia, femmine che di tale non hanno più nulla, neo naziste in stivali alti come me e uno sguardo duro da sbriciolare il marmo. Bei culetti eh, niente da dire, ma di una specie decisamente diversa da quella che apprezzo io (lo so lo so le abbiamo volute noi così, e ora pure ci lamentiamo, tsé, uonini!).

Commenti neomaschilisti a parte, volevo in realtà raccontarvi di come ho viaggiato col mio fido Kindle e gli 80 e passa ebook che ci ho caricato. Okay, chi segue
Leggoergosum penserà che gli sto copiando i post. Non è vero! [chiaro Simone? ;-)] Sono cose sincroniche, tutto qua.
Dicevo.83 eBook, un po' di mp3 (il minimo da lettura, qualche Pink Floyd, qualche Doors, qualche Katie Melua e del jazz sparso) che mi hanno tenuto compagnia per le 10 ore di venerdì (TS - MI e ritorno con suddetta pausa a Mestre) e 13 ore tra lunedì e martedì (TS - TO e ritorno).
Ho finito il primo eBook acquistato in Italia,
Il sentiero di legno e sangue di
Luca Tarenzi (Asengard, da Simplicissimus Book Farm), ottimo romanzo breve e ottimo eBook del quale vi parlerò a breve.
Ho finito di rileggere il classico
Queen of Sorcery di
David Eddings, conosciuto quand'ero ancora giovine e ora un po' noiosetto, ma avevo voglia di fare un salto nel mio passato fantasy.
Ho riletto
The Whisperer in Darkness di
Lovecraft, attizzato dall'ultimo trailer del cortometraggio che stanno completando quelli dell'Historical Society.
Ho iniziato
The Iron Dragon's Daughter di
Michael Swanwick, consigliato ovunque (anche dallo stesso Tarenzi) che mi ha veramente affascinato sin dalle prime righe (ecco sì, un esempio di come si dovrebbe iniziare un libro).
Come sottolineato sul blog che vi linkavo, di eReader in giro NON ce ne sono. La gente legge Facebook sugli iPod, si manda sms a raffica, discute al telefono. Qualcuno legge, ma sono pochi, veramente pochi. Anzi, mi è sembrato che negli ultimi anni il numero di PCL (Persone Con Libro) sia drasticamente diminuita, quando invece è aumentato il numero di dispositivi elettronici. C'erano due colf rumene che discutevano dei propri account Facebook con un netbook davanti. I soliti giaccaecravatta che lavorano indefessamente a qualsiasi ora sui loro laptop che di portatile non hanno più nulla.
Un signore con un libricino su quello che i mariti non sanno delle mogli (e, davvero, visto l'argomento doveva essere il primo di una lunghissima serie).
Troppo pochi i libri, troppi gli smart/pod/cellulari. Nessun eBook reader.Com'è stato leggere eBook con il Kindle, sul treno?Bella domanda, grazie. Ottima esperienza, penalizzata in parte dalle luci sulla colonna vertebrale del vagone Frecciaqualcosa, che riesce a riflettersi sullo schermo opaco dell'eReader. Basta inclinarlo un po' per evitare lo spiacevole effetto, ma è stata la prima volta che ho riscontrato questo problema, ovviamente per l'elevato numero di luci e la scomodità generale della posizione.
Insomma, ancora una volta, entusiasta dell'aggeggio di Amazon che, rinchiuso nella custodia cinese da 10€, non ha battuto ciglio tra spostamenti, letture a spizzichi, valigie buttate di qua e di là, con la carica della batteria scalfita di poco dalla lettura.
PS - la citazione iniziale è messa a casaccio, ma la sento spesso su Virgin Radio e mi piaceva riproporvela, magari la trovate ispirante!
PPS - la locandina è mia, la foto ovviamente no, ma non trovavo nulla di adatto al post.