Dopo giorni di intenso utilizzo eccoci giunti alle mie considerazioni sul primo lettore di eBook che ho avuto tra le mani, il grigio Amazon Kindle 3, versione Wi Fi (quindi niente 3G).
Quella che segue non è una recensione, a nessun titolo.
Non ho usato nessun altro eReader, ho visto di sfuggita in negozio un iPad, non sono un azionista Amazon.
Direi inoltre di saltare da subito tutte le diatribe del tipo "eh ma Amazon è il Male" perché usano un formato non aperto e così via. Purtroppo in parte è vero, come è vero che Barnes & Noble hanno fatto lo stesso, seguiti a ruota anche da Sony. Ognuno vuole il suo angolino e non ci fa entrare gli altri, e soprattutto da B&N e Sony che avrebbero potuto allearsi per formare un fronte contro l’impero di Amazon, ci si poteva aspettare scelte diverse.
Inoltre gira voce che anche il Kindle si potrebbe aprire al formato ePub, ma per ora non c’è nulla di confermato.
E ora mettetevi comodi. Sarà lunga.La questione fondamentale: come si legge col Kindle? Bene, anzi, benissimo. Dalle mie foto non si deduce la densità dei punti nel substrato eInk, ma vi assicuro che lettere e immagini sono compatte e definite, a qualsiasi livello di luce le si osservi.
Ho provato a leggere in casa, con la luce di una lampada, of course, e all’aperto, approfittando di queste ultime giornate di sole.
Il risultato è nelle foto. Zero riflessi, ottimo contrasto. Lo sfondo non è bianco, ma leggermente grigio, il che non da assolutamente fastidio. Ho letto per qualche ora di fila senza nessun problema (se non che alla fine tirava vento e mi son beccato la sinusite, ma non per colpa del Kindle!).
Le possibilità di personalizzare la pagina di lettura sono sufficienti per adattarsi a ogni testo e momento. Otto livelli di font, tre di interlinea e tre di spaziatura orizzontale.
Sembra una cosa scontata ma avete mai sentito i vostri genitori o gente più – ehm – “matura” lamentarsi che non leggono certi libri perché son scritti troppo in piccolo? Ecco, dopo aver visto il Kindle alcuni amici e parenti si son lanciati a ordinarlo. Poter leggere più o meno parole per pagina, a seconda della visibilità, della stanchezza, del momento, diviene un vantaggio non indifferente.
Le dimensioni del Kindle sono perfette per la mia mano(na) che riesce a impugnarlo senza problemi. La postura, rispetto la lettura di un libro classico, cambia, non avendo la costa per “agganciarsi”, ma è questione di pochi minuti per trovare la propria posizione di lettura preferita. Tra l’altro il Kindle è leggerissimo e spesso meno di 1cm.
I quattro tasti di navigazione per le pagine (avanti e indietro, replicati sui due lati), sono sensibili quanto basta, e girare la pagina è questione di un secondo circa, refresh incluso.
Letture, dizionari e Brian Keene sul KindleDal sito Amazon ho scaricato numerosi eBook gratuiti, ovviamente in lingua inglese (tra i quali alcuni classici di Arthur Conan Doyle, l’immarcescibile Dracula di Stoker e Darkness on the Edge of Town di Brian Keene). Nelle prove di lettura ho quindi avuto modo di sfruttare uno dei due dizionari inglesi, disponibili nel dispositivo.
Come vedete nella prima immagine, portando il cursore sulla parola viene visualizzata una breve definizione. Se si vuole la versione estesa basta premere l’apposito tasto per accedere alla pagina relativa nel dizionario. Con il tasto ‘back’ si torna alla storia.
Per rispondere alla domanda che già avete pronta: sì, esistono dizionari inglese/italiano e anche per altre lingue, in vari formati. Installarli è semplicissimo, si scaricano, si convertono nel formato mobi e si mettono sul dispositivo come qualsiasi altro file. Poi, dal menu, si seleziona il file-dizionario, che si intende utilizzare.

Un altro classico di sempre: i libri dove li compro? "E come li metto su?"Evitando le battute scurrili sul secondo interrogativo, parliamo di gestione degli eBook. Il Kindle, essendo legato ad Amazon, ha un vantaggio, per chi non volesse vedere mai e poi mai un PC in vita sua. Queste persone possono navigare lo shop direttamente dal Kindle (in 3G o connessi all’hot spot gratuito più vicino) comprarsi i libri e leggerli.
Ovviamente, visto anche il costo non indifferente degli eBook sul sito di Amazon, non è questa la via che molti seguiranno, anzi. Perché lo sappiamo ormai, c’è di mezzo pure il DRM, il “lucchetto informatico” che lega il file scaricato al dispositivo e non permette di leggere su Kindle un libro acquistato da Barnes & Nobles, ad esempio.
Inoltre per noi italiani il mercato eBook è appena in partenza, e i file dobbiamo comprarli e sbatterli nel dispositivo entrando per la porta di dietro: l’USB.
La gestione degli eBook a questo punto è semplice come per gli mp3 su un lettore qualsiasi (non Apple!), basta copiare il file prc/mobi nella cartella documents e staccare il Kindle per poterlo leggere.
Da non dimenticare che se durante la lettura vengono prese note, sottolineate parti di testo, queste informazioni saranno memorizzate su un file a parte, da mantenere (ad esempio nel ricopiare l’eBook sul PC) se non si vuole perdere il lavoro fatto.
Menù: di primo abbiamo wireless, shop, settingsPer leggere e gestire i propri eBook è necessario prendere mano con i menù del Kindle, che credo sia quanto di più semplice possa esistere. Qualche fastidio di poco conto (non ho MAI capito perché se ho un elenco di 10 voci, il cursore è sulla prima e voglio leggere l’ultima, devo scorrerle tutte dalla 1 alla 10 e non posso cliccare ‘freccetta su’ e trovarmi magicamente sulla 10, mah) che non infastidisce le poche gite nei sottomenù a disposizione.
Il movimento, sulla pagina e nei menù, è garantito da un bottone a quattro direzioni, con un pulsante centrale per confermare. Come il resto della tastiera mi è sembrato solido, con un’ottima risposta alla pressione.
Però io voglio leggere i PDF! I PDF! I PDF!Eh, attaccati.
Ops. Scusate il tecnicismo.
Per chi non lo sapesse, i PDF non sono nati per venir letti su eReader, bensì per permettere di inglobare in un file il documento da stampare con tutte le informazioni per stamparlo in un certo formato (font, immagini,…).
Quindi NO, i PDF non si leggono bene sugli eReader, almeno su quelli con schermo inferiore ai 9 pollici. Prendetevi un Kindle DX se volete leggere i PDF.
Ora come ora se proprio si sente la necessità di leggersi un PDF su un Kindle 3, l’unica cosa da fare è ruotare di 90° la visualizzazione, in modo da allargare il documento.
In questo modo, come vedete nelle foto sotto, anche il mio saggio “L’influenza di H.P.Lovecraft sul mondo ludico” con immagini e didascalie, diventa leggibile, seppur perdendo la visualizzazione delle pagine intere.

Curiosità di nicchia: libri game e interattività nell’eReader di AmazonUno dei primi esperimenti che ho fatto, come sapete se avete letto il post precedente, è stato convertire in formato prc/mobi un breve libro game,
Fuga dall’Altrove, scritto con
Libro Game Creator qualche anno fa. Ho scoperto quindi che i link attivi nel file funzionano egregiamente, ed è quindi possibile muoversi tra i paragrafi del libro game molto più agevolmente che leggendo il relativo PDF a schermo.
Per quelli a cui piace farlo connessi: condividere col KindleCome dicevo in apertura io non ho la versione 3G e quindi non posso accedere ai servizi di connettività offerti, che mi risulta anche in Italia, con qualche piccolo accorgimento, siano disponibili. In compenso ho comunque il WiFi, e con quello ho fatto dei test, per accedere alla mia libreria di eBook, allo shop di Amazon e sul web.
Ho anche sfruttato la possibilità di sharare parti di testo su Facebook o Twitter, divertente ma del tutto inutile.



L'angolo dello smanettoneLa limitazione che ho dovuto superare per andare in rete è legata al tipo di WiFi del Kindle, che non supporta le reti peer-to-peer (la rete domestica
ad hoc di Windows, ad esempio). Ma è un problema solamente per chi ha ad esempio un modem USB per navigare, e non possiede un router con WiFi integrato. Per risolvere ho utilizzato un vecchio hot spot della USRobotics collegato a uno switch al quale era connesso il resto dei PC, compreso quello che accede a internet. Condividendo la connessione internet con quella LAN e configurando l'hot spot, è andato tutto a posto.
Che paura! s’è attivato lo screen saver!Il Kindle ha uno screen saver, o almeno lo chiamano così, ma essendo un’immagine statica su un dispositivo che non ha il problema dei monitor tradizionali, non serve a salvare niente. Comunque lo vogliate chiamare, lui dopo un certo numero di minuti si attiva, fa entrare il dispositivo in ‘wake’, così non potete girare le pagine per errore mentre dormite col Kindle sotto il cuscino, e visualizza immagini a caso. E ci si risveglia con la riproduzione di stampe antiche o il faccione di qualche scrittore famoso che ci fissa.
Non so voi, ma a me Agatha Christie o Virginia Woolf appena sveglio fan proprio paura. Dumas invece col suo fare pacioso mi mette di buon umore.
Experimental: mp3, text to speech, web browserUltimo e meno riuscito gruppo di feature del Kindle. A mio avviso, anche le più inutili. E per questo non hanno peso nel giudizio finale.
Il browser web fa il suo dovere, a patto di ricordarsi che si sta lavorando su un eReader e non su un tablet, quindi la gestione di certi contenuti è giocoforza limitata.
Il text to speech funziona solo col testo in inglese. Okay, una volta come tutti lo dovete provare con un libro italiano, farvi due risate, e spegnerlo. Con l’inglese funziona, ed è utile, soprattutto per noi italiani, vuoi mai che impariamo la pronuncia giusta di una lingua straniera?
Il lettore di mp3 è forse il componente “sperimentale” che più mi ha deluso. Una volta messi sul Kindle non c’è modo di scegliere cosa ascoltare, manco la cartella. Esistono solo “i tasti” play, pause e next. Cioè manco alla precedente non mi fanno tornare. In compenso l’audio è ottimo.
Il Kindle ha anche un microfono non utilizzato. A cosa possa servire un microfono su un eReader, rimane, a oggi, un mistero.
Si chiama Kindle. Non è l'iPad.È un malessere diffuso. Confrontare due dispositivi nati per scopi diversi, con logiche diverse, e lamentarsi che non sono più simili.
Il Kindle è un eReader, l’iPad no. L’iPad è un tablet, il Kindle no.
E le considerazioni arrabbiate sul fatto che anche il Kindle se usato alle 12.00 in spiaggia tenendolo ortogonale rispetto l’asse terra-sole diventa quasi illeggibile, be’, cavolo lo ammetto, sono corrette.
Una possibile conclusioneCredo che se siete arrivati fino a qua avrete capito che col Kindle mi trovo benissimo e che sul lato della lettura non ha alcun difetto. So di qualche modello che si freezava, almeno nelle prime versioni, ma sembra che gli ultimi col nuovo firmware non abbiano di questi problemi.
Quindi si legge benissimo, è semplice da utilizzare e costa poco.
Serve altro?