martedì 28 settembre 2010

Il quinto cilindro - Paolo Agaraff

il quinto cilindro paolo agaraff
Il quinto cilindro
Paolo Agaraff
Montag, 2010
ISBN: 9788896793206

Dopo Le rane di Ko Samui (recensito qui) e il prequel I ciccioni esplosivi, tornano, con l’inesauribile carica di energia che li contraddistingue, i tre anziani eroi creati dal molteplice Paolo Agaraff.

Archeologia. Civiltà perdute. Visitatori da un altro pianeta, capaci di influenzare la storia e gli eventi terrestri nel passato e nel presente. Con “Il quinto cilindro”, Paolo Agaraff affronta l’argomento con il suo solito stile dissacrante. Tre vecchi e terribili pensionati si trovano coinvolti in trame di respiro interplanetario, scaraventati in una realtà cristallizzata al tempo della nascita dell’impero romano.

I tre pensionati rischieranno la vita, l’amicizia e la sanità mentale, barcamenandosi tra alieni chitinosi, montagne impervie, cupe leggende, riti oscuri, rivoluzioni giacobine e sanguinose controrivoluzioni, scrutati dall’instancabile appendice visiva della remota Sentinella.

Come nell’avventura a Ko Samui mi sono trovato immerso in un’atmosfera che mescola generi diversi e riesce a rendere ironico il mito cosmico del buon H.P.Lovecraft, cosa sicuramente non facile (e non esente da rischi).

Questa volta Agaraff porta i tre protagonisti a contatto con una civiltà rimasta ferma nel tempo, comandata da un amico, re suo malgrado, asservita dalla paura di antichi déi, forse scomparsi, forse semplicemente in attesa.

L’intera vicenda è inoltre osservata da occhi disumani, esseri provenienti da Yuggoth e legati tra loro da una rigida e disciplinata struttura gerarchica.

Tutto, in questa storia, è un esperimento.

Gli insetti senzienti osservano gli umani, li studiano e ne catturano a volte le menti in grossi cilindri metallici. Il popolo rimasto intrappolato sotto terra è poco più che un formicaio da osservare, dove la differenza tra uomo e animale sta svanendo con lo scorrere del tempo.

Nella comunità romana, ferma a secoli prima, il re sperimenta cambiamenti sociali, ma è comandato dai desideri dei propri seguaci, e alla fine il suo esperimento di manometterne la struttura non riuscirà come sperava.

Il qvinto cilindro è un romanzo affascinante e complesso, come una chiacchierata a tavola mescola sapori e discorsi diversi, stemperando gli orrori lovecraftiani con l’ironia e pungendo con i riferimenti a modelli di vita non troppo riusciti.

Una tirata di orecchie (capelli, tentacoli) per la forma editoriale, non proprio perfetta. Dalla copertina, che avrebbe meritato un'immagine più incisiva (per quanto gli insettoni facciano parecchio effetto quando si tratta di prendere in mano il libro) alla presenza di qualche refuso eliminabile con una botta finale di editing.

domenica 26 settembre 2010

There there... Everything's gonna to be fine...



È ricominciato.
Se non lo seguite, le vostre vite non hanno senso.
Se lo seguite, allora saprete. Avrete visto.
E' arrivato lo Shamy. Nulla sarà come prima.

Sheldon's here

Una settimana ancora, per andare tutti a fun cool

Poche cose rimangono così simili a se stesse da riuscire a diventare simili a colonne portanti, immani sostegni di una cultura costruita su basi ma che cazzo state veramente leggendo quello che scrivo?! AH, farlocchi.

È di nuovo, ancora, ferocemente online il Fun Cool, il concorso più ogni cosa della vostra vita.
Gestito da Starredcold, nella sua nuova veste lavanda, accoglie racconti lunghi la miseria di una frase, che non ci crederete, ma sono non facili da scrivere.

Ah, per partecipare e soprattutto se guardate bene i premi (potrebbe toccarvi quello che è toccato a me l'anno scorso, nel caso toccatevi) bisogna saper scrivere in italiano e avere quel minimo senso dell'ironia che separa il comune essere umano dallo scrittore esordiente.
Non è richiesto altro.

Tutto entro domenica 3 ottobre.

Il regolamento? C'è!
Il link?
Okay okay, ecco il regolamento del concorso fun cool.

sabato 25 settembre 2010

The Event - nuovo serial cospirazionistico

Nuovo serial da seguire nel misero tempo libero. In genere concedo due episodi a ogni serie. E questo al primo mi ha fatto una buona impressione, pur con il forte timore che la svolta sci fi, chiesta dalla NBC all'ideatore Nick Wauters, possa portarci per l'ennesima volta a parlare di alieni, maya o templari. Okay, sono più probabili gli alieni, però i templari, Giacobbo docet, sono ovunque.

La struttura del serial, per il quale sono stati previsti tredici episodi, è un'alternanza di punti di vista diversi di un evento portante, con dei flashback che ripercorrono le strade che hanno condotto i vari personaggi a quel momento.
Su tutto troneggia non l'evento ma L'Evento, quello del titolo, di cui per ora si sa meno di nulla.

Al solito si sono sprecati i paralleli con Lost, chi dice che questa sarà una nuova serie cul(t)o e menate del genere. Penso che la parola Flashforward potrebbe essere eletto a monito per chiunque inizi questi discorsi inutili.

Intanto sparatevi il trailer.

venerdì 24 settembre 2010

Buona Apocalisse a tutti! - Neil Gaiman e Terry Pratchett


Buona Apocalisse a tutti!
(Good Omens)

Neil Gaiman e Terry Pratchett
Mondadori, 2007
ISBN: 9788804544623
Ecco un libretto che volevo tanto leggere. Terry Pratchett, ora dirò cosa che per molti è bestemmia, non lo leggo volentieri. Ecco, l’ho detto. Ci ho provato, anni fa, e non lo digerisco bene. Però c'era Neil Gaiman, che invece amo. Insomma ha fatto Sandman, ha quel tocco che sembra una via di mezzo tra un Bradbury d’annata e un King rilassato.
E ci ho provato.

Prima di scrivere la rece qui presente sono andato a sfogliarne qualcuna in rete, già sapendo cosa avrei trovato. Commenti gioiosi e sperticate dichiarazioni d’amore per questo romanzo. Essì sì sì.
Io l’ho letto pure in fretta e in un periodo incasinato, forse non apprezzo Pratchett, e… insomma a me non ha convinto.

C’è Gaiman, e immagino dove non ci sia Gaiman c’è quell’altro che non mi piace tanto, e ci sono un diavolo e un angelo che non vogliono perdere il lavoro per l’Apocalisse che tutto distruggerà, e c'è il figlio del diavolo che sembra nato proprio vicino ai Barrens, non so se avete presente, e ha pure la banda di losers che lo seguono e pendono dalle sue labbra, e la streghetta.
Ecco quel che c’è è che c’è troppo, almeno per metà libro, ci son troppe cose, che s’interrompono a vicenda.
Leggo del diavolo e dell’angelo e dico, ben dai, mi ci sto proprio affezionando e ZADAN! Cambia registro e cambia personaggi e so che si usa nei romanzi eh, ma qua mi ha spesso infastidito.

Ci sono pezzi esilaranti, nel romanzo, brani che fanno sorridere, personaggi interessanti, che se ne escono forse un po’ troppo verso la fine, come l’allievo cacciatore di streghe. E c’è il finale, molto, anche troppo gaimaniano. Bello eh, giusto ecco, il finale giusto, con le cose giuste, né troppo comiche né però drammatiche, che il libro era giusto finisse così.

E magari voi che leggete mica avete capito se mi è piaciuto.
Ecco, la cosa grave è che devo deciderlo ancora pure io.

giovedì 23 settembre 2010

Riassunto delle puntate successive

Dai, facciamolo che ogni tanto fa bene.
È giovedì, io sarei ancora in ferie, e non mi sono mai fermato. Quindi dedico questi 10 minuti a ciò che verrà.

Continuano le mie peripezie nel gorgogliante mondo dell'editoria. Con i ruspanti moschettieri di Edizioni XII, ovviamente.
L'autunno vedrà sugli scaffali dei lettori veramente cool due nuovi titoli, realizzati dal sottoscritto. Ve lo devo dire, mi piace assai, come lavoro. E vedere il risultato delle notti impaginatorie, sventagliato come raffiche di mitra sui social network, recensito su blog e siti, e avvolto dalle dita di qualche voglioso lettore, nella sua versione cartacea (sua del libro eh!), è soddisfacente assai.
Ve lo dico perché... no okay, quello non posso ancora dirvelo, ma ve lo dirò a breve.

Nel frattempo, in una galassia non molto lontana da qui...

edizioni xii corti ultracorti raffaele serafiniIl primo è un libretto imperdibile. È come per le noccioline al bar durante i vostri spritz-aperitivi, le pringles con un filmone, i grisbì al cioccolato... insomma, quelle cose lì. Sono piccole, vanno giù una dopo l'altra, e non si riesce a farne a meno. Così è per questo secondo volume di racconti breverrimi, curati dal Gelostellato nazionale.
Dopo mesi di lotte, mutazioni, imprevedibili evoluzioni, è finalmente terminato il periodo di incubazione degli UltraCorti.
L’invasione è alle porte.
Dal 10 ottobre gli scaffali delle librerie saranno invasi dai racconti della seconda, attesissima, uscita della collana Pigmei.
Sono piccoli, piccolissimi e cattivi.
Curati da Raffaele Serafini e a stento rinchiusi dalla copertina realizzata da Diramazioni, i racconti dell’antologia Corti - Seconda Stagione vi aspettano inquieti, ghignanti e pronti ad azzannarvi.
Lasciatevi infettare, perché nessuno avrà via di scampo.

edizioni xii la clessidra d'avorioDel signor Cassia non potrei parlare, lui sa ben perché, rischiamo tanto. Ma con il lavoro fatto per renderlo famoso, col suo collega Sampietro, non posso evitare questa segnalazione. Inoltre nel libro ci sono l'alchimia, la storia, e il gioco degli scacchi. Tutto assieme.
La collana Mezzanotte, di Edizioni XII, aggiunge tra le sue opere anche la grande avventura alla Dumas e le suggestive tematiche alchemiche de La clessidra d'avorio, il nuovo lavoro di Davide Cassia e Stefano Sampietro, che finalmente comincerà a fare la sua comparsa nelle librerie italiane.
Salisburgo, 1592. Nella penombra del laboratorio di un alchimista, si svolge una partita a scacchi tra il padrone di casa e un giovane italiano. Molte sono le domande che il ragazzo vuole porre al maestro, ma ancora non immagina il segreto che il vecchio, al termine dell’incontro, gli vorrà svelare.
Bologna, 1604. Un coraggioso alchimista salpa alla volta dell’Africa, seguendo le indicazioni di un antico manoscritto. Ma l’Inquisizione gli dà la caccia, e lui deve nascondersi, fuggire, dimenticare, forse addirittura rinnegare i principi in cui ha sempre creduto.
Francia, 1808. Darius Berthier de Lasalle, un nobile sopravvissuto al periodo del Terrore, suo figlio Sebastien, soldato imperiale ferito, e l’amico di infanzia Moran de la Fuente, avventuriero di origini spagnole e amante della bella vita, partono per l’Italia, con l’intento di recuperare un diario scritto da un alchimista nel 1600 e un fantomatico oggetto prezioso a esso legato.
Bologna, giorni nostri. Giacomo Bandini scova un diario risalente al diciassettesimo secolo e scritto da un suo omonimo. Leggendolo, comprende che il suo antenato era un alchimista alla ricerca di una misteriosa clessidra, unico oggetto in grado di misurare i tempi di lavoro per il compimento della Grande Opera alchemica.

E tu sei pronto a conoscere la verità sulla Grande Opera?

Maggior informazioni sul sito di Edizioni XII.

Che dire, pensavate finisse qua?
Nemmeno per idea.

A breve avrete un nuovo sito da visitare. Il lavoro attorno a questa nuova creazione ferve e mi sta rubando anche il sonno, oltre le ferie, gli amici, i soldi e le donne. Ma ne varrà la pena. Spero. Massì. Credo. Certamente! Okay, mi hai convinto.
E nel sito ci saranno libri.
E cose digitali.
E perfino un manuale scritto da me.

E poi. Il prometeico Alessandro Girola si vedrà convertito (lui si è già visto, voi vi tocca aspettare) in un paio di formati più consoni alla digital wave che sta sommergendo l'editoria mondiale (e in parte italiana, nel nostro caso si sa, le cose migliori vengono su dal basso).
Inoltre a breve alcune recensioni, anche se sto leggendo davvero troppo poco, e qualche nuovo concorso.

E siccome questo weekend sarò in Croazia, come già vi dissi post e post fa, vi lascio in pace fino alla prossima settimana.
Ma come ogni (scienziato) pazzo che si rispetti, non sperateci.
Ritornerò.

lunedì 20 settembre 2010

Amazon Kindle 3 - Field Test!

Dopo giorni di intenso utilizzo eccoci giunti alle mie considerazioni sul primo lettore di eBook che ho avuto tra le mani, il grigio Amazon Kindle 3, versione Wi Fi (quindi niente 3G).
Quella che segue non è una recensione, a nessun titolo.
Non ho usato nessun altro eReader, ho visto di sfuggita in negozio un iPad, non sono un azionista Amazon.

Direi inoltre di saltare da subito tutte le diatribe del tipo "eh ma Amazon è il Male" perché usano un formato non aperto e così via. Purtroppo in parte è vero, come è vero che Barnes & Noble hanno fatto lo stesso, seguiti a ruota anche da Sony. Ognuno vuole il suo angolino e non ci fa entrare gli altri, e soprattutto da B&N e Sony che avrebbero potuto allearsi per formare un fronte contro l’impero di Amazon, ci si poteva aspettare scelte diverse.
Inoltre gira voce che anche il Kindle si potrebbe aprire al formato ePub, ma per ora non c’è nulla di confermato.

E ora mettetevi comodi. Sarà lunga.

La questione fondamentale: come si legge col Kindle?

Bene, anzi, benissimo. Dalle mie foto non si deduce la densità dei punti nel substrato eInk, ma vi assicuro che lettere e immagini sono compatte e definite, a qualsiasi livello di luce le si osservi.
Ho provato a leggere in casa, con la luce di una lampada, of course, e all’aperto, approfittando di queste ultime giornate di sole.
Il risultato è nelle foto. Zero riflessi, ottimo contrasto. Lo sfondo non è bianco, ma leggermente grigio, il che non da assolutamente fastidio. Ho letto per qualche ora di fila senza nessun problema (se non che alla fine tirava vento e mi son beccato la sinusite, ma non per colpa del Kindle!).
Le possibilità di personalizzare la pagina di lettura sono sufficienti per adattarsi a ogni testo e momento. Otto livelli di font, tre di interlinea e tre di spaziatura orizzontale.
Sembra una cosa scontata ma avete mai sentito i vostri genitori o gente più – ehm – “matura” lamentarsi che non leggono certi libri perché son scritti troppo in piccolo? Ecco, dopo aver visto il Kindle alcuni amici e parenti si son lanciati a ordinarlo. Poter leggere più o meno parole per pagina, a seconda della visibilità, della stanchezza, del momento, diviene un vantaggio non indifferente.
Le dimensioni del Kindle sono perfette per la mia mano(na) che riesce a impugnarlo senza problemi. La postura, rispetto la lettura di un libro classico, cambia, non avendo la costa per “agganciarsi”, ma è questione di pochi minuti per trovare la propria posizione di lettura preferita. Tra l’altro il Kindle è leggerissimo e spesso meno di 1cm.
I quattro tasti di navigazione per le pagine (avanti e indietro, replicati sui due lati), sono sensibili quanto basta, e girare la pagina è questione di un secondo circa, refresh incluso.

Letture, dizionari e Brian Keene sul Kindle

Dal sito Amazon ho scaricato numerosi eBook gratuiti, ovviamente in lingua inglese (tra i quali alcuni classici di Arthur Conan Doyle, l’immarcescibile Dracula di Stoker e Darkness on the Edge of Town di Brian Keene). Nelle prove di lettura ho quindi avuto modo di sfruttare uno dei due dizionari inglesi, disponibili nel dispositivo.
Come vedete nella prima immagine, portando il cursore sulla parola viene visualizzata una breve definizione. Se si vuole la versione estesa basta premere l’apposito tasto per accedere alla pagina relativa nel dizionario. Con il tasto ‘back’ si torna alla storia.
Per rispondere alla domanda che già avete pronta: sì, esistono dizionari inglese/italiano e anche per altre lingue, in vari formati. Installarli è semplicissimo, si scaricano, si convertono nel formato mobi e si mettono sul dispositivo come qualsiasi altro file. Poi, dal menu, si seleziona il file-dizionario, che si intende utilizzare.

kindle 3 wi fi readingkindle 3 wi fi reading dictionary

Un altro classico di sempre: i libri dove li compro? "E come li metto su?"

Evitando le battute scurrili sul secondo interrogativo, parliamo di gestione degli eBook. Il Kindle, essendo legato ad Amazon, ha un vantaggio, per chi non volesse vedere mai e poi mai un PC in vita sua. Queste persone possono navigare lo shop direttamente dal Kindle (in 3G o connessi all’hot spot gratuito più vicino) comprarsi i libri e leggerli.
Ovviamente, visto anche il costo non indifferente degli eBook sul sito di Amazon, non è questa la via che molti seguiranno, anzi. Perché lo sappiamo ormai, c’è di mezzo pure il DRM, il “lucchetto informatico” che lega il file scaricato al dispositivo e non permette di leggere su Kindle un libro acquistato da Barnes & Nobles, ad esempio.
Inoltre per noi italiani il mercato eBook è appena in partenza, e i file dobbiamo comprarli e sbatterli nel dispositivo entrando per la porta di dietro: l’USB.
La gestione degli eBook a questo punto è semplice come per gli mp3 su un lettore qualsiasi (non Apple!), basta copiare il file prc/mobi nella cartella documents e staccare il Kindle per poterlo leggere.
Da non dimenticare che se durante la lettura vengono prese note, sottolineate parti di testo, queste informazioni saranno memorizzate su un file a parte, da mantenere (ad esempio nel ricopiare l’eBook sul PC) se non si vuole perdere il lavoro fatto.

Menù: di primo abbiamo wireless, shop, settings

Per leggere e gestire i propri eBook è necessario prendere mano con i menù del Kindle, che credo sia quanto di più semplice possa esistere. Qualche fastidio di poco conto (non ho MAI capito perché se ho un elenco di 10 voci, il cursore è sulla prima e voglio leggere l’ultima, devo scorrerle tutte dalla 1 alla 10 e non posso cliccare ‘freccetta su’ e trovarmi magicamente sulla 10, mah) che non infastidisce le poche gite nei sottomenù a disposizione.
Il movimento, sulla pagina e nei menù, è garantito da un bottone a quattro direzioni, con un pulsante centrale per confermare. Come il resto della tastiera mi è sembrato solido, con un’ottima risposta alla pressione.

Però io voglio leggere i PDF! I PDF! I PDF!

Eh, attaccati.
Ops. Scusate il tecnicismo.
Per chi non lo sapesse, i PDF non sono nati per venir letti su eReader, bensì per permettere di inglobare in un file il documento da stampare con tutte le informazioni per stamparlo in un certo formato (font, immagini,…).
Quindi NO, i PDF non si leggono bene sugli eReader, almeno su quelli con schermo inferiore ai 9 pollici. Prendetevi un Kindle DX se volete leggere i PDF.
Ora come ora se proprio si sente la necessità di leggersi un PDF su un Kindle 3, l’unica cosa da fare è ruotare di 90° la visualizzazione, in modo da allargare il documento.
In questo modo, come vedete nelle foto sotto, anche il mio saggio “L’influenza di H.P.Lovecraft sul mondo ludico” con immagini e didascalie, diventa leggibile, seppur perdendo la visualizzazione delle pagine intere.

kindle wi fi pdf readingkindle wi fi pdf landscape

Curiosità di nicchia: libri game e interattività nell’eReader di Amazon

Uno dei primi esperimenti che ho fatto, come sapete se avete letto il post precedente, è stato convertire in formato prc/mobi un breve libro game, Fuga dall’Altrove, scritto con Libro Game Creator qualche anno fa. Ho scoperto quindi che i link attivi nel file funzionano egregiamente, ed è quindi possibile muoversi tra i paragrafi del libro game molto più agevolmente che leggendo il relativo PDF a schermo.

kindle r book game libro game

Per quelli a cui piace farlo connessi: condividere col Kindle

Come dicevo in apertura io non ho la versione 3G e quindi non posso accedere ai servizi di connettività offerti, che mi risulta anche in Italia, con qualche piccolo accorgimento, siano disponibili. In compenso ho comunque il WiFi, e con quello ho fatto dei test, per accedere alla mia libreria di eBook, allo shop di Amazon e sul web.
Ho anche sfruttato la possibilità di sharare parti di testo su Facebook o Twitter, divertente ma del tutto inutile.

kindle 3 wi fi connectingwi fi kindle 3 wirelesskindle 3
amazon kindle 3 facebook sharingL'angolo dello smanettone
La limitazione che ho dovuto superare per andare in rete è legata al tipo di WiFi del Kindle, che non supporta le reti peer-to-peer (la rete domestica ad hoc di Windows, ad esempio). Ma è un problema solamente per chi ha ad esempio un modem USB per navigare, e non possiede un router con WiFi integrato. Per risolvere ho utilizzato un vecchio hot spot della USRobotics collegato a uno switch al quale era connesso il resto dei PC, compreso quello che accede a internet. Condividendo la connessione internet con quella LAN e configurando l'hot spot, è andato tutto a posto.

Che paura! s’è attivato lo screen saver!

Il Kindle ha uno screen saver, o almeno lo chiamano così, ma essendo un’immagine statica su un dispositivo che non ha il problema dei monitor tradizionali, non serve a salvare niente. Comunque lo vogliate chiamare, lui dopo un certo numero di minuti si attiva, fa entrare il dispositivo in ‘wake’, così non potete girare le pagine per errore mentre dormite col Kindle sotto il cuscino, e visualizza immagini a caso. E ci si risveglia con la riproduzione di stampe antiche o il faccione di qualche scrittore famoso che ci fissa.
Non so voi, ma a me Agatha Christie o Virginia Woolf appena sveglio fan proprio paura. Dumas invece col suo fare pacioso mi mette di buon umore.

Experimental: mp3, text to speech, web browser

Ultimo e meno riuscito gruppo di feature del Kindle. A mio avviso, anche le più inutili. E per questo non hanno peso nel giudizio finale.
Il browser web fa il suo dovere, a patto di ricordarsi che si sta lavorando su un eReader e non su un tablet, quindi la gestione di certi contenuti è giocoforza limitata.
Il text to speech funziona solo col testo in inglese. Okay, una volta come tutti lo dovete provare con un libro italiano, farvi due risate, e spegnerlo. Con l’inglese funziona, ed è utile, soprattutto per noi italiani, vuoi mai che impariamo la pronuncia giusta di una lingua straniera?
Il lettore di mp3 è forse il componente “sperimentale” che più mi ha deluso. Una volta messi sul Kindle non c’è modo di scegliere cosa ascoltare, manco la cartella. Esistono solo “i tasti” play, pause e next. Cioè manco alla precedente non mi fanno tornare. In compenso l’audio è ottimo.
Il Kindle ha anche un microfono non utilizzato. A cosa possa servire un microfono su un eReader, rimane, a oggi, un mistero.

Si chiama Kindle. Non è l'iPad.

È un malessere diffuso. Confrontare due dispositivi nati per scopi diversi, con logiche diverse, e lamentarsi che non sono più simili.
Il Kindle è un eReader, l’iPad no. L’iPad è un tablet, il Kindle no.
E le considerazioni arrabbiate sul fatto che anche il Kindle se usato alle 12.00 in spiaggia tenendolo ortogonale rispetto l’asse terra-sole diventa quasi illeggibile, be’, cavolo lo ammetto, sono corrette.

Una possibile conclusione

Credo che se siete arrivati fino a qua avrete capito che col Kindle mi trovo benissimo e che sul lato della lettura non ha alcun difetto. So di qualche modello che si freezava, almeno nelle prime versioni, ma sembra che gli ultimi col nuovo firmware non abbiano di questi problemi.
Quindi si legge benissimo, è semplice da utilizzare e costa poco.
Serve altro?

domenica 19 settembre 2010

Amazon Kindle Previewer

Un breve post domenicale, che prelude a una più ampia valutazione dell'ereader che sto sfruttando più possibile in questi giorni, dedicato a uno dei due software che Amazon mette a disposizione per lettori e creatori di ebook: il Previewer, per leggere i testi digitali, e il KindleGen, per la conversione command line di file (html/xhtml/xml o ePub).

Amazon Kindle Previewer è un software che risponde a due necessità.

Per il lettore, al quale serve un software per leggere su PC (o MAC) gli ebook in formato Amazon o prc/mobi, acquistati o scaricati.

Per il creatore di ebook, che desidera testare il file ottenuto da una qualche conversione, senza doverlo caricare sul Kindle.

Dalle prove fatte il programma è semplice e intuitivo, simula vari modelli di Kindle (standard, DX, il software per iPhone e una versione custom), e visualizza i file in modo molto simile a quanto accade sul dispositivo (varia il rapporto tra dimensione e quantità di testo visualizzato, almeno per la versione standard, ma con uno scarto minimo).

Amazon Kindle Previewer è scaricabile dal sito ufficiale.

giovedì 16 settembre 2010

The Gates

Giudizio breve: ecco cosa succede quando Twilight incontra Desperate Housewives!

No, non fatevi ingannare, non c'è un tripudio sanguinolento di casalinghe e succubi infernali.
Magari.


Ci sono i vampiri, anche se hanno i canini appuntiti talmente distanti che con uno ti mordono sul collo e con l'altro alla caviglia.
Ci sono i licantropi e sono giovani e fanno parte della squadra di football.
C'è l'adolescente infoiato che si innamora in 10.5 secondi della (pseudo)fighetta che sta con... dai che lo sapete dai... uno dei giocatori di football di cui sopra!
C'è la casalinga che cucina ogni piatto bello come neanche quelli della Clerici ma sotto sotto ne combina di tutti i colori perché è... un'insaziabile vampira che però mangia, beve e gira pure di giorno.
C'è la strega buona e, non ci crederete, è una hippie e fa filtri e pozioni, ed è talmente finta da proiettare gli amori e gli incantesimi made by Bullock & Kidman verso l'Oscar dei witch movies.
C'è la strega cattiva! E per celare la sua natura crudele l'hanno presa bionda mentre la strega buona è scura scura, che qua gli sceneggiatori sono menti davvero subdole.
C'è il cancello, credo il più insulso cancello che si sia mai visto, e dovendo essere alla base dell'idea (cancello = muro = confine = mondo a sé = chissà che misteri si celano al suo interno = ...) potevano non farlo realizzare al primo che capitava.

Insomma c'è solo il peggio di tutto.

La storia?
Seguiamo le vicende di Nick Monohan, dimessosi dalla polizia di Chicago per aver ucciso un uomo, che arriva con la famiglia a The Gates per diventare il capo della sicurezza. Potendo sorvolare sull'unica espressione che Monohan si trascina per tutta la serie, è impossibile non desiderare una morte violenta per il resto della sua famiglia. Dalla moglie che più insulsa non la potevano scegliere, alla figlia sapientona col vizio di imitare Cal Lightman fino al figlioccio infoiato e timido.
Ma il figlio di Monahan non è l'unico che fatica a trattenersi. Gli fa compagnia l'insaziabile Claire Redcliff, (nella foto sopra). Interpretata da una monolitica Rhona Natasha Mitra, reduce dagli incredibili risultati di Doomsday e Underworld 3, dovrebbe essere una dei cattivi ma sembra solo una delle desperate housewives, più desperate che altro.


E se fino a questo punto (circa 10 minuti dall'inizio del pilot) il minestrone sembrava almeno tiepido, se pur insipido, a congelare ogni speranza ci pensa l'improvvisa svolta young adults dell'episodio, che incollatasi come una medusa morta alla tv, da lì non si toglie fino alla fine della serie.

Il momento cruciale è l'ingresso nel mondo scolastico, fatto di armadietti da prendere a pugni, classi dove pomiciare e macchine della verità costruite da dodicenni per la ricerca di scienze!
Il tutto intriso dell'oscuro potere dei licantropi, la cui natura segreta viene svelata allo spettatore dall'infoiato di prima, il quale, con una dotta citazione durante la lezione di letteratura, conquista anche il cuore della sua bella.

Dopo una prima metà della serie così youngyoungyoungyoungyoung-adult oriented qualcosa è scattato nelle menti degli sceneggiatori che hanno fatto sparire i figli piccoli di Monahan e dato più peso alla contesa vampirica attorno alla famiglia Redcliff. Questo ha sollevato di qualche millesimo di percentuale l'interesse per la serie, crollato a livelli abissali.

The Gates è semplicemente una schifezza senza fondo, che negli episodi affossa tutto il buono che poteva esserci in una comunità reclusa che si fa le regole da sé, con tanto di esseri occulti e razzie di "cibo" nel mondo esterno, un Codice che tutti devono seguire, le malattie che affliggono alcuni dei residenti e altri dettagli che nelle mani di sceneggiatori decenti avrebbero generato tutt'altro serial.

mercoledì 15 settembre 2010

Amazon Kindle 3 - unboxing

E facciamolo 'sto unboxing

Amazon Kindle 3 Unboxing
Il pacco con l'Amazon Kindle 3, sulla scrivania di casa mia.
Dopo soli 4 giorni (con week end in mezzo) dalla spedizione da Indianapolis.

Amazon Kindle 3 Unboxing
Pull to open...

Amazon Kindle 3 Unboxing
La scatola contiene poco altro.
Okay, niente altro.
Kindle 3 e cavo per l'alimentazione con spina straniera.
Mi accorgo di cos'è veramente l'eInk guardando il foglio di carta con la scritta Amazon attaccato al lettore.
Che (probabilmente lo immaginavate) NON è un foglio di carta attaccato al lettore.
È lo schermo del lettore.

Amazon Kindle 3 Unboxing
Il Kindle 3, in tutto il suo grigio splendore, connesso al PC, pronto a essere ingozzato di ebook!


Prime impressioni

Non avendo altra esperienza di lettori di ebook "moderni" non posso fare molti confronti. Ho avuto per le mani due anni fa un Sony PRS-300 che non era nemmeno paragonabile a questo oggetto.
Abituato a collegare la parola "schermo" con l'idea dell'immagine che viene continuamente "dipinta" (dai fasci elettronici delle vecchie tv, dalla corrente che accende led o celle al plasma e via dicendo) averne uno con un'immagine fissa e permanente è di per sé sbalorditivo.
Ciò che viene scritto (dalle bollicine di eink) rimane visibile, anche in assenza di tensione, finché non si effettua un refresh (necessario anche a cambiare pagina mentre si legge).
L'immagine è nitida, non dico che "sembra carta" perché non è vero, però ci si avvicina parecchio.

Ora potrei continuare per un bel po' di righe con queste prime impressioni, ma aspetto di averlo usato per qualche giorno per potervi dare un quadro più completo e esauriente sull'esperienza.

Vi lascio con la prima e per ora unica nota dolente (a parte qualche scelta illogica nell'uso dei tasti con i menu): il wi fi c'è, ma il Kindle 3 non supporta la connessione a reti peer-to-peer (le reti ad hoc o domestiche).
Cosa significa?
Che il sottoscritto, usufruttore di una "chiavetta usb modem" per l'accesso a internet:
- non può scaricare i libri dal pc al Kindle via wi fi (poco male, c'è l'usb molto più pratica)
- non può navigare col browser integrato (non l'avrei fatto comunque)
- non può autenticarsi col Kindle sul sito e ricevere gli ebook acquistati (non gravissimo, si possono ricevere via email e inserirli nel Kindle)
a patto ovviamente di non andare in qualche zona col wi fi free e connettersi.
Ovviamente a voi che lo comprerete col 3G per poter mandare le citazioni su Facebook e Twitter questo problema non sfiora, ma a me ha dato un po' fastidio. E sto ancora cercando un hot spot wi fi gratuito per ricevere l'ebook del romanzo di Brian Keene gratuito preso su Amazon!

Intanto Amazon sfida Apple con un simpatico dialogo a bordo piscina!

martedì 14 settembre 2010

The (Serial) Wave

Ci siamo.

È autunno.
C'è gente che se ne accorge perché i negozi han cambiato i costumi con i maglioni, in vetrina.
Qualcuno già pensa ai mercatini di Natale.
Per altri inizia solo un lungo letargo, in attesa di tornare al sole, sulle sdraio, la prossima primavera.
Ma per noi autunno significa una cosa.

Ricominciano i serial tv!

Finita (due giorni fa) la terza di True Blood (solo domani mi vedo il season finale, quindi fate i bravi e niente spoiler!) e con la pausa di Eureka che durerà per molti mesi non resta che affidarci all'ondata dei serial in arrivo (e a recuperare Doctor Who, prometto).

Iniziamo con un po' di serie che seguo. Più in là magari parliamo di quelle nuove nuove che conosco poco (se avete suggerimenti che avanzano, avanzateli!).
Vediamo cosa (ri)comincia.
E quando.
E, soprattutto, perché.


Chuck - quarta serie
20 settembre

Apre le danze la spia più improbabile della tv (finché non faranno uno spin off sul suo amico Morgan), Chuck Bartowsky, con "Chuck Versus the Anniversary". Dal titolo è facile immaginare che il buon Chuck dovrà vedersela proprio con una ricorrenza nel rapporto con l'unica bionda capace di gareggiare con Penny del Cheesecake Factory: Yvonne Strahovski.
Rinnovato dopo due serie grazie alle stressanti richieste dei fan, Chuck è andato migliorando nella terza, tralasciando tutte le coperture del protagonista e sviluppando i rapporti di una specie di "famiglia allargata di spie".
E chissà cosa combineranno ora Captain Awesome, Morgan e un altro componente della Serenity (vedi Morena "V" Baccarin più sotto), la spia con licenza di uccidere, Colonnello John Casey (Adam Baldwin).


The Big Bang TheoryThe Big Bang Theory - quarta serie
23 settembre

La serie più attesa.
I dubbi le cui risposte non possono attendere.
Sheldon ha davvero un'anima gemella?
Il subdolo Will Weathon tornerà? (Sì, lo farà, dopo aver torturato perfino la dolce Felicia Day di The Guild! Speriamo che questa volta Sheldon e amici riescano ad avere la meglio sul diabolico individuo!).
Toc toc toc
Penny?
Toc toc toc
Penny?
Toc toc toc
Penny?


FringeFringe - terza serie
23 settembre

La seconda mi ha per metà annoiato e per metà convinto.
Nel finale c'erano esplosioni, scambi tra universi paralleli, esplosioni, scienziati cattivi con soprannomi da film distopico anni '70 e macchinari diabolici per il possesso di questo quello e altri mondi. E John Noble, malinconica versione di un doc Frankenstein, che ha giocato con la sua creatura, ha aperto porte tra i mondi e lavorato con Leonard "Bell" Nimoy.
E due Anna Torv che si picchiavano. Una bionda e una rossa.
Mi hanno convinto.


DexterDexter - quinta serie
26 settembre

Sul digitale terrestre arriva la seconda serie! Che grasse risate sentire questi annunci per radio, che cercano di vendere serie televisive ormai non vecchie, ANTICHE. Massì, guardate la seconda, noi si attende l'inizio della quinta.
Occhio agli spoiler, se siete di quelli che hanno ancora l'antenna attaccata alla tv!
My Bad, primo episodio in onda, avrà la responsabilità di riprendere esattamente da dove eravamo rimasti. In un bagno ricoperto di sangue, con un Dexter vedovo, suo figlio a ciondoloni nella marea rossa e altri due a cui dover spiegare cos'è successo.
A quanto pare toccherà a Joey "mi farò mai Deb?" Quinn indagare sull'omicidio di Rita.
Farà la fine di un certo Doakes?
Siamo in tanti a sperarlo...


Walking DeadThe Walking Dead - prima serie
31 ottobre

The Walking Dead arriva la notte di Halloween, direttamente dalle pagine del comics firmato Robert Kirkman e Tony Moore.
Sviluppato per la tv da Frank Darabont in una prima (mini)serie di sei episodi racconta la storia di un gruppo di sopravvissuti in cerca di rifugio, dopo che il mondo è stato invaso dagli zombie.
Detta così sembra la solita minchiata a base di morti deambulanti, ma chi ha letto il fumetto sa bene di che livello è il progetto originale.
Darabont ha un buon curriculum da regista (è tra i pochissimi che hanno portato con successo King al cinema, con Le ali della libertà, The Mist, Il Miglio Verde).
Speriamo faccia bene il suo lavoro.


morena baccarinV (Visitors) - seconda serie
Novembre

C'è la prostituta di bordo della Serenity tutta incazzata che che fa diventare il cielo rosso sangue.
C'è l'ex sorellina di Superman che tradisce la sua razza per amore.
Non può mancare la dottoressa dell'Isola Perduta.
E noi a seguire le loro vicende, con i dubbi rimasti dall'anno scorso.
Avranno migliorato il software per fare gli interni 3D delle astronavi, magari eliminando l'effetto blur?
Ma più di tutto mi chiedo: qualcuno si mangerà finalmente un topo?

lunedì 13 settembre 2010

Disponibile gratis la demo eBook del romanzo Il segreto del Morbillaio di Danilo Giovanelli

Continua la produzione di demo dei romanzi di Edizioni XII.
Siete golosi di storie ma preferite dare un assaggio prima dell'acquisto? Allora gli ebook gratuiti, con estratti dei romanzi e contenuti speciali quali interviste, approfondimenti e articoli, sono quello che vi serve.


Volete fare un giro turistico a Vermiziano, ma non avete voglia di prendere l'auto? Vi aiutiamo noi.
In collaborazione con l'Associazione Amici del Morbillaio abbiamo preparato un piccolo compendio che, di sicuro, farà apprezzare le qualità del piccolo paese e dei suoi originali abitanti. Senza contare il celebre poeta Saturnetto Vinceslovo, meglio noto come il Morbillaio.
Da oggi, infatti, è disponibile in download gratuito la demo eBook de Il segreto del Morbillaio, l'opera di Danilo Giovanelli vincitrice del Premio iNarratori 2008 per il miglior romanzo fantastico.

Un poeta. Il suo segreto.
Uno scontro sbilenco e surreale.


La demo, di 70 pagine, contiene:
- i primi sei capitoli del romanzo (comprensivi delle illustrazioni)
- un'intervista di Marilù Oliva all'autore
- il racconto spin-off La strepitosa nevicata di Vermiziano
- tre illustrazioni inedite realizzate appositamente per questa edizione.
Cosa volete di più?
Correte a scaricarla!

La scheda del romanzo Il segreto del Morbillaio di Danilo Giovanelli sull'eshop di Edizioni XII.

sabato 11 settembre 2010

Una sera a Bassavilla con Danilo Arona e Edizioni XII

una sera a bassavilla con danilo arona e edizioni xii

Imperversano le segnalazioni di eventi in questo autunno sempre più ectoplasmatico. Ed è ancora il nostro Danilo Arona, a fare da cicerone in un evento che vedrà la presenza (fisica o spirituale, chissà) di alcuni degli Oscuri Figuri di Edizioni XII.
Avete ancora 4 giorni per prenotare!

Come sempre la news ufficiale...

Una straordinaria serata ci aspetta sabato 25 settembre: nella suggestiva località di San Giuliano Vecchio (Alessandria), Danilo Arona ci accompagnerà in un amalgama narrativo di ricordi, misteri e opere, e condividerà con tutti i presenti le specialità enogastronomiche offerte dalla Cascina Vigna Santa.

Sì, avete inteso bene: si mangia, si beve e si ascoltano storie di fantasmi. Cosa desiderare di più? Il programma è il seguente:

Ore 18.30: ritrovo per un aperitivo, durante il quale ci sarà l'occasione per parlare del catalogo di Edizioni XII - e di ogni altro argomento ci piaccia - in compagnia di molti autori e della redazione al completo o quasi della vostra casa editrice preferita, e per conoscere gli amici della community di XII.

Ore 20: cena con l'autore, durante la quale verrà servito un menu che accontenterà anche i palati più esigenti (e questo, vi assicuriamo, non è un modo di dire). Particolari succulenti riguardanti le specialità offerte verranno presto comunicati in dettaglio.

A seguire: caffè e digestivi, in compagnia dei fantasmi di Bassavilla!

Il costo di partecipazione alla serata, aperta a tutti, è di 25€ (aperitivo+cena), e sarà necessario prenotare la presenza entro il 15 settembre all'indirizzo mail info@xii-online.com.

(fonte: Edizioni XII)

venerdì 10 settembre 2010

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giovedì 9 settembre 2010

Quattro amici al bar con Danilo Arona

danilo arona quattro amici al barCome noto, tra i post che apprezzate di più troneggiano da sempre le segnalazioni di eventi artistici. Quindi non posso esimermi dal continuare a ingozzarvi di date e nomi, mi ringrazierete dopo...
Questa volta ci sono Danilo Arona, una dodicina come la Aurora Alicino che conduce l'incontro e un bar (e i quattro amici) a pochi chilometri da Bassavilla... se non basta questo a titillarvi un po'...

Veniamo alle note ufficiali dell'evento.

Mercoledì 22 settembre 2010, ore 21.00, al Bar San Siro – Corso Garibaldi 75 – Pavia, Danilo Arona sarà ospite d’onore di "Leggevamo Quattro Libri al Bar – Lettori Cercasi", iniziativa culturale a cura dell’associazione onlus L’Arte del Vivere con Lentezza che avrà luogo, a Pavia e in tutta Italia, dal 22 al 30 settembre.

Aurora Alicino condurrà la serata a tema horror e fantastico, presentando l’associazione e l’ospite, che darà il via alle letture a voce alta. I presenti potranno infatti, nello spirito dell’iniziativa giunta alla sua quarta edizione, portare un libro e condividerlo leggendone un brano.
È auspicata dunque la partecipazione attiva del pubblico, tramite interventi di discussione e letture.
La serata è organizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini e con il patrocinio del Comune di Pavia.
Danilo Arona (Alessandria, 1950) è uno dei nomi di spicco della letteratura horror italiana. Giornalista, scrittore, musicista e indagatore dell’incubo, ha pubblicato numerosi articoli, saggi, racconti e romanzi, tra i quali: "Bad Visions", Epix Mondadori; "Ritorno a Bassavilla", Edizioni XII; "L’estate di Montebuio", Gargoyle Books; "Pazuzu", Delos Books; "Santanta", Perdisa Pop.
Il suo sito ufficiale è www.daniloarona.com.
Per maggiori informazioni sulla serata, contattare info@vivereconlentezza.it o info@messageinabook.com.

mercoledì 8 settembre 2010

Pittura e scultura d'inizio autunno

christian fermo pitturaVe l'ho mai detto che di arte capisco meno che di narrativa? Sì ok anche scrivere è un'arte, però bon dai, capitemi. E comunque è così. Non vado a mostre, se ci vado non capisco cosa guardo, quando me lo spiegano me lo dimentico.

Però siccome continuo imperterrito a frequentare persone che coi colori fanno cose che voi umani etc etc e persone che gli dai un zocco di legno e ti tirano fuori una donna che voi umani etc etc e altri che con una macchina fotografica... insomma avete capito, questi mi portano dai quadri e dalle statue e da altre cose meno definibili.

E sarà l'odore della vernice o le schegge di legno che si conficcano negli occhi, ma star lì a guardare il colore che steso in maniera apparentemente casuale diviene un uomo, un paesaggio, uno stato d'animo, o perdersi seguendo i movimenti delle mani colorate di segatura che danno forma a colpi precisi a un ciocco che pareva uguale a tutti gli altri, mi piace.

Trovo rilassante e piacevole l'arte fisica del pittore e dello scultore, affascinante e semi eterno l'istante in cui la reflex scatta con quel suo rumore morbido da biscotto spezzato tra i denti.

Che preambolo inutile (Gelo si sarà stufato circa quattro paragrafi fa, lo so lo so) per dirvi che con l'autunno arrivano manifestazioni che frequento e dove ci si può trovare e guardare e sentire le cose di cui sopra.

Christian Fermo - Personale alla galleria Tartaglia - Roma - dal 10 al 29 settembre

Ecco a questa non riesco a passare, ma ho la fortuna di conoscere il suddetto pittore dalla miseria di 23 anni e aver visto i quadri nascere e partire da Trieste pochi giorni fa.
Se avete la fortuna di vivere nei dintorni, entrate e respirate l'aria che arriva da questo confine di mare e bora.
(L'immagine di questo post è sua)
Sito: http://www.arte.go.it/eventi/2010/e_2596.htm

Ex Tempore - Grisignana - 25/26 settembre

Fra le iniziative più qualificanti svolte dall’Università Popolare di Trieste per incentivare la promozione culturale a favore della Comunità Nazionale Italiana residente in Slovenia e Croazia, si annovera la manifestazione dell’Ex Tempore di Grisignana. L’iniziativa, giunta ormai alla sua XVII edizione, ha visto nel corso degli anni un significativo e progressivo successo che ha portato nella splendida cornice della cittadina istriana un numero sempre maggiore di artisti provenienti da Croazia, Slovenia, Italia e Austria. L’edizione 2010 si svolgerà dal 23 al 26 settembre p.v. e comprenderà, oltre alla competizione artistica principale, numerose iniziative culturali e letterarie collaterali e rappresentazioni musicali tradizionali.

Simposio di scultura - Erto e Casso - 15/16/17 ottobre

Quarta edizione per il simposio di scultura tenuto da Mauro Corona nel piccolo paese di Erto, a pochi minuti dalla tristemente famosa zona del Vajont.
Gli scultori lavorano all'aperto, per tre giorni, donando forme nuove al legno, in uno spettacolo profumato di corteccia e bicchieri di vin brulé.

lunedì 6 settembre 2010

ebook gratuiti: "Il padre delle ombre" in epub, mobipocket e pdf


Ultimamente mi sto studiando i formati per i cosiddetti libri digitali, conosciuti ormai ovunque come e-book. A differenza di quanto si pensi comunemente l'ebook non è nato oggi, né ieri, ma circa quarant'anni fa, con la nascita del progetto di digitalizzazione dei libri noto come Progetto Gutenberg.

Da allora sono cambiate molte cose e oggi si tende ad associare, in generale sbagliando, con qualcosa di moderno, associato a misteriosi aggeggi elettronici di "finta carta" oppure pensando che i file che questi aggeggi misteriosi dovrebbero leggere sono i PDF.



In realtà i file PDF non sono nati per i dispositivi e-reader, lettori di ebook, che al tempo nemmeno esistevano, ma per rendere portabile il documento da stampare in un formato che mantenesse le caratteristiche della stampa finale e fosse possibile aprire su qualsiasi computer (che disponesse del software gratuito per gestire tale tipo di file).



Negli ultimi anni, per agevolare la lettura sugli ereader, sono stati sviluppati altri formati di file, che sono tutt'ora in lotta tra loro (come accade sempre nella Babele umana, VHS e Betamax, Blue Ray e HDDVD, solo per citarne un paio) e si differenziano principalmente dall'essere, o meno, formati aperti (pubblici) o chiusi (proprietari).
I formati più diffusi sono l'ePub (.epub) e i file Mobipocket (.prc), mutuamente esclusivi sugli ereader in commercio (Kindle legge solo file MOBI, Cybook legge o gli ePub o i MOBI a seconda del firmware installato,... insomma un bel casino).



Per proseguire nel lavoro di diffusione dei miei lavori ho pensato di iniziare a svilupparli in questi formati, più leggibili di un PDF (in quanto rendono possibile un efficiente reflow, risistemazione sulla pagina, delle righe di testo).

Ecco quindi il primo esperimento, che mi farebbe piacere qualcuno di voi, dotato di un lettore di ebook, provasse per testarne l'utilizzo. Il file ePub è stato validato da uno dei siti che effettua questo tipo di servizio ed è risultato esente da errori (almeno strutturalmente parlando).

Non tutti gli ebook subiranno questo procedimento, anzi. Libri di fotografie del Tibet, saggi lovecraftiani e moduli per giochi di ruolo sono troppo strutturati per venir trasformati in maniera sensata in file di questo tipo, a meno di un lavoro di scomponimento e ricombinazione che ora come ora non ho il tempo di fare.

Per darvi un'idea del procedimento che è stato necessario per avere questi file eccovi i passi base: sono partito dal file Word de Il Padre delle Ombre, ho eseguito la conversione doc -> RTF con Word, successivamente con il software Calibre (utile anche per mantenere una propria libreria di ebook e sincronizzarli con Stanza sull'iPod) ho convertito RTF -> ePub.
Calibre non fa un lavoro molto pulito (e a giudicare da quanto ha affermato recentemente il suo sviluppatore continuerà a non farlo) e ho altri convertitori migliori sotto mano ma li sto testando. Quindi ho ritoccato il file ePub con Sigil, molto semplice e intuitivo. Ottenuto il file ePub pulito l'ho convertito in un file mobi ancora con Calibre.

La pagina del racconto sul sito Memorie dal Buio, con tutti i formati in download gratuito, è questa.

sabato 4 settembre 2010

Fungi from Yuggoth in ebook

Sto per partire per un bivacco, nonostante le previsioni non rosee. Quindi vi saluto fino a lunedì con una segnalazione che ben si adatta a questa settimana lovecraftiana di shamanic journey.

Un ebook, disponibile nei formati PDF, ePub e Kindle (MOBI), che raccoglie il ciclo di 36 sonetti Fungi from Yuggoth, che Lovecraft scrisse tra il 1929 e il 1930.

Di siti che sfornano pdf su Lovrecraft ce ne sono innumerevoli, ma questo è il primo che ho trovato con le conversioni in tutti i maggiori formati. Non avendo ancora l'ereader per provare i file non posso dirne nulla sulla qualità, magari qualcuno tra di voi più dotato del sottoscritto potrà colmare tale lacuna.

Il sito dove scaricare l'ebook di Fungi from Yuggoth, gratis, è questo.

Nyarlathotep

And at the last from inner Egypt came
The strange dark One to whom the fellahs bowed;
Silent and lean and cryptically proud,
And wrapped in fabrics red as sunset flame.
Throngs pressed around, frantic for his commands,
But leaving, could not tell what they had heard;
While through the nations spread the awestruck word
That wild beasts followed him and licked his hands.
Soon from the sea a noxious birth began;
Forgotten lands with weedy spires of gold;
The ground was cleft, and mad auroras rolled
Down on the quaking citadels of man.
Then, crushing what he chanced to mould in play,
The idiot Chaos blew Earth's dust away.

venerdì 3 settembre 2010

Lovecraft in fotografia









Penultimo (credo...) articolo dedicato al saggio su Lovecraft del quale avrete probabilmente le tasche (per essere fini) piene. Questa volta un po' di fotografie della versione cartacea by Lulu p.o.d. per darvi un'idea della qualità del prodotto finito e stampato. Il prossimo post, che prevedo di fare tra qualche mese, sarà un riassunto dell'esperienza, viste anche le segnalazioni e recensioni che (spero) seguiranno il mio invio del materiale a vari siti di ebook & C.

Il risultato
Mi sono affidato a Lulu, dopo l'esperienza col libro game Obscura Genesi su Boopen, e devo dire che il risultato mi ha ampiamente soddisfatto. Anche la procedura di creazione del progetto è molto più snella e intuitiva di quella di Boopen, si può tornare sui propri passi, cambiare le caratteristiche del libro solo in parte, senza dover ricominciare tutto da capo.
Rilegatura e taglio del libro sono praticamente perfetti e la copertina ha un'ottima colorazione. Nonostante io insista a fare copertine nere (il prossimo, giuro, avrà la copertina bianca!), questa non trattiene le impronte digitali come altre (vedi Boopen) dove rimanevano impresse pronte per la polizia forense.
Anche gli interni sono stampati benissimo, senza imprecisioni o sbavature.

I miei errori
Alcuni piccoli difetti del libro sono, ahimè, colpa del sottoscritto.
Le immagini sono ancora un po' troppo scure, oltre a passarle in b/n, prima della stampa, dovevo schiarirle e non l'ho fatto.
Inoltre, alla fine del libro sono rimasti alcune scritte con link "attivi", dovuti all'aver trasformato la version ebook in quella stampabile.
Ovviamente se riuscite a cliccare sulla carta e far aprire un browser, fatemelo sapere.

In conclusione
Una soddisfazione da piccolo artigiano. Mio papà lavora il legno e realizza mobili e componenti per la casa che la gente guarda meravigliata; io se imbraccio un martello ho i muri che tremano dalla paura per i danni che posso fare.
Questo è il mio piccolo angolo di artigianato. L'aver scritto il saggio, realizzato la copertina, strutturato il testo con le immagini. L'ebook è comunque comodo, gratuito, e tutto quello che volete.
Sarà il mio "retaggio", sarà un'idea contraria a quella visione moderna (che riempie il mondo di intellettuali dove nessuno sa riparare un tubo che perde o appendere una mensola al muro) ma realizzare qualcosa di "reale" e concreto, che persiste una volta spento ogni interruttore di casa, è una sensazione ineguagliabile.

Il libro
Ecco di seguito i dettagli per procurarsi il libro, in PDF o su carta, se ve li siete persi nei post precedenti.

L‘influenza di H.P.Lovecraft sul mondo ludico
62 pagine in b/n; copertina morbida; 6.50€
Acquista sul sito di Lulu.
Scarica dal sito Memorie dal Buio.