venerdì 30 aprile 2010

Un eBook fotografico sul Tibet

La primavera è il momento migliore per chiudere i progetti ancora aperti. Fa fresco, tra poco arriva l'estate e dovrò andare più spesso in bici e viaggiare qua e là (qua non è male, ma là, se non la conoscete, fateci un viaggio che merita!) e leggere tanti tanti libri.

Dopo la prima edizione del libro game alieno, mentre sto per completare la prossima relase di Libro Game Creator con la nuova grafica e riprendo a scrivere il mio romanzo trash fantasy, cosa c'è di meglio che tornare indietro di anni e rivivere un viaggio in una terra magica come il Tibet?
Niente!

Ecco perché ho dato fondo al tempo libero, re-impaginato (passando in fretta da Quark Xpress a InDesign, imparato grazie alla collaborazione con XII per il libro su Garth Ennis), re-editato, aggiunto un breve glossario, qualche immagine dei simboli sacri tibetani, eliminato delle foto ed esportato in PDF!

L'ebook lo trovate nella pagina dedicata su matteoporopat.com, e pesa solo 23 mega circa.
Ovviamente le foto risentono della compressione necessaria a renderlo "atto allo scarico" (suona male, ma me gavé capì) e la versione Extended stava sui 100 mega byte e non mi pareva il caso di metterla online (anche perché una decina di download avrebbero saturato la banda concessami).

Credo sia tutto.
Ci penso un attimo...
Sì, è tutto.
È venerdì, fuori c'è il sole e la primavera chiama.
Buona lettura, buon viaggio.

martedì 27 aprile 2010

Il libro game Obscura Genesi è disponibile!

Dopo qualche anno dalla sua scrittura, fiumi di test, vari tentativi di pubblicarlo, due revisioni complete e un editing finale della gentilissima Aurora Alicino è finalmente disponibile, sul sito di Edizioni Boopen, il mio libro game Obscura Genesi. Un'avventura interattiva che mescola fantascienza e horror, con piccoli omaggi e citazioni a varie passioni del sottoscritto, dagli shooter più classici (con armi assurde, potenziamenti psico fisici e "boss" enormi da sterminare) alla narrativa di Lovecraft, intrisa di entità sovrannaturali e folli esperimenti scientifici.

Terra, il futuro.
La devastazione lasciata dagli insetti senzienti di Plutone. Una fonte di energia alternativa, proveniente dalla misteriosa Intercapedine tra le dimensioni. Entità disumane che filtrano nel nostro mondo.

Terra, un futuro dominato dalla tecnologia, dalle mutazioni.
Un destino che sembra inevitabile. E un'unica possibilità, nelle mani di un uomo coraggioso e senza scrupoli, armato fino ai denti e pronto a dare filo da torcere alle creature che strisciano nei meandri dell'Assimilatore.

Quell'uomo sei tu!
Una matita e una gomma, non ti serve altro per tuffarti in questa avventura interattiva. Il tuo compito non sarà semplice: assaporando lentamente il tuo ultimo sigaro dovrai sopravvivere agli orrori che ti attendono, sopprimere ogni forma di vita aliena, mutante o tecno organica che ti si parerà davanti e scoprire il vero, letale significato del progetto Genesis of Dharma.

In questo libro il protagonista sei tu.
Sopravviverai abbastanza da poterlo raccontare?


Obscura Genesi libro gameFormato 14,8 x 21 (A5)
Copertina Morbida
Pagine 196
Editore Boopen
Lingua Italiana
ISBN 9788862239301

Link alla scheda su Boopen

Buona lettura!

lunedì 26 aprile 2010

Intervista a Luigi Musolino

luigi musolino intervistaProseguono le mie incursioni tra i personaggi che animano a vari livelli il mondo del fantastico italiano e dopo il Coltri e il Marolla è giunto il tempo di "Gigi" Musolino, già segnalato per il suo lavoro su Studi Lovecraftiani (edita dalla Dagon Press), dedicato a Carl Jacobi.

Luigi, persona simpatica e anche ottimo scrittore in diffusione virale sul web e oltre, si è prestato a rispondere alle mie weird-questioni.
Come sempre vi presento un estratto dell'intervista:

[La Tela Nera]: Ciao Luigi e benvenuto. Tu hai recentemente curato per la Dagon Press, piccola ma tenace realtà italiana dedita alla divulgazione della narrativa weird, una raccolta di racconti di Carl Jacobi. Quali sono le ragioni che vi hanno spinto a scegliere questo autore per inaugurare la collana "I Giganti del Weird"?

[Luigi Musolino]: Ciao Matteo, e grazie. Be’, l’idea di realizzare un volume dedicato a Carl Jacobi è nata un paio d’anni fa; avevo acquistato la sua ultima antologia edita dalla Arkham House, Disclosures in Scarlet, contenente un racconto di ispirazione lovecraftiana davvero notevole, The Aquarium. Tradussi il testo nel tempo libero, poi lo inviai a Pietro Guarriello, direttore della Dagon Press, con cui corrispondo da tempo; Pietro mi comunicò la sua intenzione di dar vita a una nuova collana dedicata ai maestri del fantastico e Jacobi ci parve subito perfetto per questo tipo di iniziativa.
La nostra volontà è stata quella di rendere giustizia a un grande scrittore finito nel dimenticatoio, colui che alcuni critici americani hanno definito “il quarto moschettiere di Weird Tales” insieme a Lovecraft, Howard e Smith.

Intervista che continua su La Tela Nera

mercoledì 21 aprile 2010

Zeferina di Riccardo Coltri

zeferina riccardo coltri
Zeferina
Riccardo Coltri
Asengard Edizioni, 2009
340 pagine
15,50€
ISBN: 9788895313085
Dopo aver letto e apprezzato il romanzo breve di Riccardo Coltri, La corsa selvatica, che ho recensito qua, non ho resistito al suo lavoro precedente, di più ampio respiro, Zeferina.

In un'Italia ottocentesca, dove leggende, miti e magie convivono tra i boschi innevati, Zeferina, figlia di una strega, fugge disperata proteggendo suo figlio, un neonato guercio che tutti – orchi, nani, elfi, draghi, minotauri e mostri di ogni tipo – vogliono catturare. A darle la caccia, tra tutti, spunta la figura di Nero, un uomo diviso tra la natura di marito e padre, e una più misteriosa, ancestrale, che lo lega alla gente dei boschi, e dalla quale non riesce a distaccarsi completamente.

Intanto vi dico che questa è la seconda edizione del romanzo, a cura dell'Asengard, dopo la prima uscita con la Larcher. Aggiungo che la bella copertina, che ritrae la nostra eroina, è di Alberto Dal Lago, noto tra le fila degli appassionati per il suo lavoro sulla riedizione dei libri game di Lupo Solitario.

Premessa la premessa parliamo del romanzo.
Coltri, in Zeferina, non spezza la narrazione in vari segmenti, come farà nella corsa selvatica, ma si limita a due punti di vista, che si alternano per l'intero libro: quello di Nero e quello della giovane strega, Zeferina.
L'epoca è sempre quella del Regno d'Italia ma le creature si moltiplicano in numero e varietà. Attraverso dei riusciti paralleli, tra l'uomo selvaggio e le varie figure leggendarie delle nostre terre, in questo romanzo vengono rievocate tutte le presenze classiche del fantasy. La magia stessa, stregoneria o stregheria, permea l'intera vicenda, senza mai però prenderne le redini per diventare un deus ex machina prevedibile o noioso.
Il mondo che circonda Nero e Zeferina è sempre al confine tra realtà e fantasia. I boschi sono pieni di uomini selvadeghi, che conoscono antichi rimedi, gli orchi, di creature delle foreste, gli elfi, e di cose ancora più oscure, minotauri, cani sovrannaturali, cancelli che si aprono su regni proibiti.
L'efficacia del romanzo sta nel riuscire a mantenere l'alone di mistero che circonda gli abitanti di questo mondo, così come la geografia esoterica che vi è stata tracciata. Le visioni di Zeferina così come i presunti scambi con le creature dell'altro regno sono mescolate a credenze che tali rimangono, senza incarnarsi in nulla di reale. La stessa giovane strega dai capelli arancioni si imbatte in questa mistura nel leggere i libri del comando, scritti e riscritti, dove a incantesimi efficaci si alternano formule senza risultato. Dove finisce quindi la superstizione e inizia la vera magia? È su quel labile confine che si muovono i protagonisti del romanzo.

Il grande numero di creature inserite nella storia, che trovano una giusta descrizione nell'interessante bestiario a fine libro, sono la bellezza e uno dei punti deboli che ho trovato affrontando la lettura. Perché ce ne sono davvero tanti, e le dimensioni, di quel bestiario, sono lì a testimoniarlo. Pur con le descrizioni dettagliate dell'autore, si fa fatica, a tratti, a distinguere regnisaori, orchi, stregoni, beate genti, anguane, fade, streghe e via dicendo...
Al pari di ciò metterei una forse eccessiva caoticità (si può dire? ma sì!) nella parte riguardante Zeferina, che scappa per l'intero libro, a volte adducendo a ragioni esili e difficilmente comprensibili al lettore, cadendo di volta in volta tra le mani di figure oscure e dagli intenti anch'essi non sempre chiari. Più intenso e sfaccettato mi è sembrato il personaggio di Nero, tirato verso il passato di una vita che si è lasciato (in maniera violenta) alle spalle, ma dalla quale, per amore, non riesce veramente a staccarsi, nonostante appartenga ormai a un mondo diverso da quello della "gente comune".

Questi problemi, risolvibili forse con una passata di editing che sfoltisca le parti citate, non tolgono comunque valore a un romanzo fantasy diverso, potente nelle immagini e nelle suggestioni, scritto con stile da un autore che ha una conoscenza vasta di questo mondo fantastico. Un mondo che vive da sempre a pochi passi da noi, oltre un cancello abbandonato nel bosco.

martedì 20 aprile 2010

H.P. Lovecraft Collection per iPhone, iPod, iPad

lovecraft collection iphone ipad ipodPeriodo di segnalazioni rapide, dal momento che vari impegni lavorativi non mi permettono di dilungarmi in recensioni o post più corposi. Quindi scrivo meno minchiate e vi faccio conoscere cose interessanti, che non è nemmeno male, penserà qualcuno!

Vi rimbalzo allora una news del noto Splattergramma, che per contenuti mi interessa su vari fronti: ci sono Lovecraft, gli ebook e le app per iPod (e fratelli vari), un trittico imperdibile.

In questa H.P.Lovecraft Collection di Ubiklabs, al prezzo di 2.39€ vi porterete in giro una settantina di pezzi estratti dalla sua produzione, dai più celebri romanzi brevi (The Call of Cthulhu, At the Mountain of Madness) fino ai suoi primi racconti (The Alchemist, The Beast in the Cave).

Eccovi il link all'app su iTunes.

L'alternativa gratuita a questo acquisto c'è, ma richiede:

- l'app Stanza (per visualizzare gli ebook)

- la narrativa di Lovecraft in formato elettronico (PDF, txt, ePub,...) ad esempio presa da qui

- Stanza Desktop (o Calibre) installato sul proprio PC/Mac

- la voglia e il tempo di usare questi software per inviare sull'iPod i file nella propria libreria

Minuti Contati - Sfida all'Aguzzino

edizioni xii concorso minuti contatiManca solo una settimana, è ora di arruolare nuove leve. Le occasioni per macellare il macellaio sono poche ed è giusto non farsele scappare. E più siamo più è probabile che ne esca davvero in tanti piccoli pezzetti.

Come farsi scappare allora l'edizione speciale di Minuti Contati, sfida di scrittura con tema obbligatorio a sorpresa, tempo e caratteri limitati?

Martedì 27 aprile alle 23.00 scenderà nel seminterrato polveroso e sporco dei precedenti e sanguinosi scontri lo stesso Aguzzino, che da tempo conduce con mano ferma e sadica questi incontri.

Le istruzioni sono semplici. Iscriversi al forum. Farsi trovare pronti all'ora stabilita. Leggere l'argomento. Scrivere, senza sforare i limiti. Macellare gli altri.
Non lo trovate invitante?

Il sito dove iscrivervi al fight club concorso è questo.

mercoledì 14 aprile 2010

365 racconti erotici per un anno - il booktrailer

In questo momento la rete è in giustificato fervore per l'annuncio della prima traduzione italiana di Brian Keene, da parte dei bravi e coraggiosi di Edizioni XII.
Da quanto ho letto su blog fidati (vedi i post di Elvezio o la recensione di McNab, ad esempio) il suo lavoro, sconosciuto da noi, è più che meritevole di essere seguito. Purtroppo mi son sempre fatto limitare dalla mia scarsa conoscenza dell'inglese (sic) e dei vermi conquistatori ho solo sentito parlare.
Tutto questo per dirvi che io oggi vi segnalo invece qualcosa di ehm, diverso. Ma è roba erotica eh, per cui so che tira più, be' lo sapete...

365 racconti erotici per un anno delosDi questa antologia di racconti erotici, pubblicata dalla Delos, ne avevo già parlato (ai tempi della Lamù nuda, so che ve la ricordate!) quando ancora c'erano posti per partecipare. Col passaparola tra noi "del giro" alla fine in questo libro ci siamo finiti quasi tutti (e forse qualcuno che si vergogna c'è, ma sotto pseudonimo!) e il 15 giugno le nostre prodezze narrativerotiche verranno distribuite in molte librerie d'Italia.

Oggi, a due mesi circa dall'uscita prevista, spunta il primo booktrailer realizzato da Sergio Donato.
Nonostante una copertina calda ed elegante (molto migliore delle prime proposte, fatte sul forum di Writers Magazine Italia), la musica non è tra le mie preferite (qualcuno commenta su youtube che è in stile "erotico anni '70", se avete esperienza magari ditemi che ne pensate).
Quel "e viene... ogni giorno" non è proprio un felicissimo gioco di parole (con riferimento forse involontario a un pessimo film della passata stagione) ma siccome ci sono dentro (mannaggia ai doppi sensi...) tanto vale agitarsi un po' e farla conoscere, che magari l'eros su carta tornerà di moda proprio quest'anno...

Edit: l'antologia è disponibile online a questo indirizzo.

mercoledì 7 aprile 2010

Schegge di futuro di Nicola Roserba


Schegge di futuro
Nicola Roserba
Il mondo digitale
154 pag, 5.90€ (eBook)
ISBN: 9788890480904
Accantonati i fasti del circo Fantastique e archiviate le ultime recensioni "in canna", ecco una rapida segnalazione mattutina, un ebook fantascientifico partorito da Nicola Roserba, nel quale, oltre allo stesso autore, convergono interventi di vari appartenenti alla cerchia dei XII, tra i quali il Bonfanti, con la prefazione, e la Preziati, alla grafica.
Non mi resta quindi che lasciarvi al comunicato stampa e ricordarvi che l'ebook è acquistabile sul sito dell'editore a questo indirizzo.
Buona lettura!

La raccolta passa in rassegna una schiera di personaggi che, seppur inseriti in ambientazioni e situazioni futuribili, condividono costantemente aspetti di umana ordinarietà che pungolano l’empatia del lettore. Ne Il Viaggiatore, Jin si oppone alla presenza aliena che si è insinuata nella sua testa cercando rifugio negli angoli più reconditi e inaccessibili della sua mente, e la sua paura si trasforma in distaccata e fiera rassegnazione al proprio ineluttabile destino; in Deathrun, Mark rivela gli aspetti dell’animo umano meno nobili, la cupidigia e l'avidità, in un racconto che colpisce per lo scenario assolutamente inconsueto e il ritmo abilmente sostenuto; Andreas, in L’ultimo treno, reagisce con sdegno alla condizione privilegiata in cui scopre di vivere e si fa portatore di valori quali la libertà ed il coraggio.
Buio, quindi, e tenebre, ma anche luce e miraggio in questo lavoro molto ben confezionato nel quale l’autore, rimescolando il bene e il male, l'azione e l'introspezione, ha saputo portare alla luce le note più forti e pure della natura umana: la speranza e l’amore. Il tutto magistralmente inserito all’interno di ambientazioni surreali che squisitamente condiscono la trama e a tratti se ne rendono protagoniste.
Con acume, onestà e grande sensibilità Nicola Roserba ci regala un convincente e mai banale viaggio dentro e fuori di noi; assaggi di piacevole lettura pret a porter .

sabato 3 aprile 2010

Actarus. La vera storia di un pilota di robot di Claudio Morici

actarus claudio morici
Actarus.
La vera storia di un pilota di robot

Claudio Morici
Meridiano Zero
2007, 220 pag.
13€
Nel 1978, l'anno in cui George Romero partoriva il suo Dawn of the dead (Zombi, da noi), arrivava in Italia il primo e più famoso mecha giapponese, nato Grendizer ma importato come Goldrake. Sulla traduzione dei nomi non mi soffermerei troppo, anche se quel Genzo Umon diventato Procton fa sorridere e ricorda un certo personaggio di Scuola di polizia. Ma andiamo avanti...
La storia di Goldrake e del suo pilota alieno, Actarus, credo la conoscano tutti gli ultra trentenni, che l'hanno visto e rivisto sulle emittenti televisive più diverse, dalle prime trasmissioni Rai alle repliche su TeleNova e affini, ma vediamo di fare un rapido riassunto per gli assenti o per chi preferiva Lady Oscar.
Actarus, il cui vero nome è Duke Fleed, fugge dalla stella Fleed, attaccata dalle truppe di Vega, e giunge morente sulla Terra. Qui viene curato e assistito dal dottor Procton, che riesce a nascondere la navicella spaziale col suo robot Goldrake in un hangar segreto dell'Istituto di ricerche spaziali. Quando, dopo anni di vita felice in una fattoria terrestre, le truppe di Vega invaderanno il nostro pianeta, Actarus sarà pronto a ergersi come difesa della sua nuova patria. Contro Goldrake e la sua alabarda spaziale troveremo i mostri robot inviati dal feroce Hydargos e dal duplice Gandal, fino alla battaglia finale contro lo stesso Re di Vega. Nella lotta il nostro eroe verrà affiancato da vari alleati tra i quali il fido Alcor, la bella Venusia e la sorella ritrovata, Maria.

Tokio, 2076. Anche se sei un pilota di robot di fama internazionale, la routine lavorativa alla lunga pesa. E Actarus, dopo anni che deve battersi contro i mostri di Vega anche tre quattro volte a settimana, di certe cose comincia un po’ a stufarsi. In Istituto, i colleghi ormai passano più tempo in chat che a preoccuparsi della guerra intergalattica. Il Dottore non perde occasione per sparargli le sue interminabili tirate sul futuro della razza umana, con la sua costante espressione di grande dignità. E sempre con quella noiosa sigla in sottofondo.
L’unico che ancora la sera riesce a trascinarlo fuori di casa è il suo amico Alcor. Ma finiscono sempre in quei locali ultrafashion di Tokio, zeppi di commercialisti che sorseggiano succhi di ananas e carote.
Nel bel mezzo della crisi dei trent’anni, Actarus ha una gran voglia di far luce su alcune questioni nodali della sua esistenza. Per esempio, perché con il suo Goldrake deve sempre prendersele per tre minuti buoni dai robot nemici, prima di tirare fuori il tuono spaziale? D’accordo le esigenze della diretta televisiva, ma non potrebbe farlo subito?
Il pilota ha proprio bisogno di un periodo di ferie sulla sua Stella natale, Fleed, con quei tramonti multipli dai colori meravigliosi, le ragazze sempre disponibili, e l’IKEA che fa le offerte anche nei weekend.
Ma, mentre i comunicati stampa dei ribelli veganiani si fanno sempre più deliranti e confusi, Actarus conosce Roberta, la pacifista bella e un po’ anoressica, con la dispensa sempre piena di prodotti equosolidali. E comincia a considerare sotto una nuova prospettiva il destino dei conflitti interplanetari.


Ammetto che inizialmente avevo preso la storia dalla parte sbagliata. Mi divertiva, ma mi aspettavo le battaglie di robot, qualche invasione da Vega. Volevo Goldrake e l'alabarda. Certo c'erano l'ironia e le Peroni gelate che il nostro eroe si scolava sul divano per dimenticare l'ennesimo discorso profondo e ispirato di Procton, ma non era quello che cercavo. Poi ho capito, e il libro ha iniziato a piacermi davvero. Chiariamo 'sto punto: Actarus, la vera storia di un pilota di robot, è anche divertente. Ma pensare che infilare nei pensieri di un semi alcolizzato qualche riferimento alla sigla del cartone di cui faceva parte basti a far ridere per 200 pagine sarebbe illusione. Per fortuna l'autore non ha cercato la via della facile satira, costruendo invece una versione più complessa del mondo di Goldrake, arrivando a sollevare dubbi sulla realtà stessa delle cose per le quali viviamo, e combattiamo.

Il libro di Morici è ironico, di quella ironia capace di svelare situazioni dolorose, nascoste più profondamente. Quando si dice, rido per non piangere, avete presente? Ecco quindi che le reazioni di Actarus, il suo bauletto frigo della moto, pieno di birre per affrontare i momenti difficili, i deliranti ricordi della Stella Fleed, diventano i segnali di una mente pronta a nascondere l'evidenza, pur di sopravvivere.
L'abilità di Claudio Morici sta nel rivelare la realtà al lettore attraverso le reazioni di un protagonista che la conosce ma la rifiuta, fino a far venir voglia di prendere quello che era il proprio beniamino, afferrandolo per il costume "con le ali sul davanti per volare indietro", e sbattergli in faccia ciò che non vuole accettare.

Actarus diventa l'occhio su un mondo del quale nemmeno lui capisce più lo scopo. Un mondo fatto di persone che comunicano solo via chat, trasformano un lavoro ripetitivo e disumanizzante nella loro vita, inebetite da deliranti proclami di guerra e programmi alla tv. Egli percepisce la sua duplice vita: reale e televisiva, arrivando a guardare noi stessi, tanti anni fa, seduti davanti alla tv quando "Actarus si gira verso il muro dove c'era la porta, gli sembra di vedere un bambino, su un'altra poltrona, con le scarpe sporche sui cuscini, telecomando in mano. Alle quindici e trenta tutti i pomeriggi. Il sabato due episodi e la domenica niente."
Ecco allora che ha senso il vedere i pensieri dello stesso Actarus come parte di una trasmissione disturbata, affetta da ossessivi rimandi alla sigla della serie tv, come quel vai distruggi il male vai che diventa slogan per ogni azione da compiere.

E' difficile parlare di questo libro, una volta girata l'ultima pagina, senza rivelare troppo. Senza portare alla superficie anche parte del vero mondo, del quale la lotta con Vega, che noi abbiamo visto in tv, è il più virtuale degli aspetti. La realtà che giace nascosta è meno fantascientifica e più triste, e circonda tutti noi, come fa col nostro eroe.
Nelle ultime pagine, quando ormai la verità è ovvia, finalmente, anche allo stesso Actarus e i proclami sull'essere UNITI, i discorsi sulla guerra a Vega, i ricordi della Stella Fleed, assumono un nuovo significato, ho pensato a 1984 e ai suoi ministeri, e alla sensazione di ineluttabilità, che entrambi i libri mi hanno lasciato.

"La terra a volte è bellissima, pensa Actarus. Dietro l’arcobaleno, se fai bene attenzione, ce ne è un altro, è un fantastico arcobaleno doppio e lui si è avvicinato e sta per baciarla quando tutto diventa sempre più buio e non sa se l’ha toccata, se ha sognato di toccarla, se vale come bacio, se potrà ricordarselo, se la prossima volta dovrà cominciare tutto daccapo oppure no.
Missile stratosferico, finisce la puntata.
"