martedì 16 febbraio 2010

Circo Massimo MMX: le storie, le belve, il sangue

Segnalazione obbligatoria per un concorso che per formato e gestione non faccio difficoltà a definire il migliore dell'anno passato. I gironi (infernali o quasi) di battaglie faccia a faccia, l'ansia del risultato settimanale e la scelta dell'interfaccia verso gli scrittori, con tanto di "filmati" delle proprie gesta, sono difficili da dimenticare.
In un oceano di concorsi tutti più o meno simili la voglia di provare formule nuove e, perché no, divertenti, è a mio parere segno di un lavoro che va sempre premiato.

Se non vi accontentate del semplice risultato in classifica, se ritenete che i vostri racconti siano abbastanza aggressivi da meritarsi un posto nella polvere dell'Arena, se il coraggio non vi manca, il Circo Massimo di Edizioni XII è il concorso che fa per voi.

Ed eccoci alle note ufficiali.

Sei faccia a faccia col tuo avversario. In una grande, immensa arena. Il pubblico ti incita, ma non ci badi, sei concentrato sulla sfida. Uno solo potrà vincere, l'altro morderà la polvere. Sei certo che non sarai tu a cadere, perchè sei il migliore, il più forte. E quando il tuo sfidante si arrenderà, tutta l'arena scandirà il tuo nome e ti porterà in trionfo, ma sai che tutto questo durerà poco. Hai altre battaglie, altri nemici da affrontare prima di poter liberare l'ultimo urlo, quello che sancirà la tua vittoria definitiva. In quel momento, tu sarai il campione. Provato, stremato dalla fatica, ma campione.

Ebbene sì, anche quest'anno Edizioni XII vi invita a varcare i cancelli dell'Arena del Circo Massimo!
Il Circo Massimo MMX (o 2010, se preferite), curato da Gabriele Lattanzio e Daniele Bonfanti, è stato rinnovato tanto nella formula del torneo quanto nella grafica. Inoltre, come nella passata edizione, sarà possibile seguire in diretta gli scontri. Le sezioni sono sempre due, Fantastico e Fantascienza. I campioni delle rispettive sezioni, oltre a portarsi a casa il premio in denaro in palio, si batteranno per conquistare l'ambìto Premio Massimo, realizzato dagli artisti di Diramazioni.
Sei proprio convinto di essere il più forte? Bene, allora hai tempo fino al 20 aprile 2010 per inviare il tuo racconto e prepararti alle dure battaglie che ti attendono!

Il bando ufficiale è qui.

Ci vediamo nell'Arena!

giovedì 11 febbraio 2010

An Assassin in Orlandes - un libro game per iPhone e iPod Touch

an assassin in orlandesTin Man Games è una piccola software house fondata a Melbourne da Neil Rennison che conta pochi giochi già inseriti nell'App Store della Apple.
Tra questi titoli un capitolo a parte è dedicato ai "simulatori" di libri interattivi (in Italia noti come Libri Game, tra i quali la saga più nota è Lupo Solitario, di Joe Dever) chiamati Gamebook Adventures, con tanto di dadi virtuali, registro del personaggio, segnalibro e quant'altro serve per ricreare le emozioni di un vero libro gioco.

Il primo prodotto di questo tipo, rilasciato qualche giorno fa da Tin Man Games, si intitola An Assassin in Orlandes, basato su una storia scritta da S.P. Osborne e getta il lettore nel bel mezzo di cospirazioni e assassini in una gustosa salsa fantasy.
Le principali caratteristiche del gioco sono il sistema di combattimenti originale, l'ottima grafica e la completa configurabilità dell'interfaccia, che permette addirittura di modificare i font dei caratteri in modo da adattarsi alle preferenze del lettore. Inoltre An Assassin in Orlandes è dotato di un interessante sistema di obiettivi da sbloccare (gli achievements ben noti a chi gioca) che si collezionano durante le partite e rimangono visualizzabili in una galleria dedicata, assieme a tutte le illustrazioni scoperte.
Completa il tutto una mappa interattiva del mondo di gioco che cresce mano a mano che il giocatore ne scopre le locazioni.

Molti aspetti positivi, quindi, che coinvolgono il lettore con una versione tecnologica ma old fashion quanto basta di questo tipo di intrattenimento.
La carta ingiallita, la musica d'ambiente e le meccaniche semplici, unite a un'interfaccia curata e piena di elementi utilissimi, ne fanno una lettura obbligata per qualsiasi appassionato e forse un modo di avvicinarsi ai libri interattivi per chi non li conoscesse.

Il gioco costa 3.99€ ed è disponibile su iTunes a questo indirizzo.

Il sito di Tin Man Games lo trovate qui. Ci sono già le informazioni sul prossimo titolo già in lavoro dall'eccitante titolo The Siege of the Necromancer. Inoltre un'interessante intervista allo scrittore dietro An Assassin in Orlandes.

Ed ecco il trailer del gioco:

mercoledì 10 febbraio 2010

Intervista a Samuel Marolla

Malarazza Samuel MarollaTalmente sfuggente che nemmeno me n'ero accorto, il buon Alessio Valsecchi ha pubblicato sul sito La Tela Nera la mia intervista, fatta qualche tempo fa, a Samuel Marolla.

Chi frequenta questo blog o è semplicemente appassionato lettore di (ottima) narrativa horror sicuramente avrà scorto più volte questo nome, apparso in quanto autore del racconto Sirene, nella raccolta Archetipi di Edizioni XII e della bella antologia Malarazza, uscita in tutte le edicole nella collana Epix di Mondadori.

Ecco la prima domanda dell'intervista, per incuriosirvi, dopo la quale troverete il link alla chiacchierata completa...

Ciao Samuel e benvenuto! Iniziamo subito parlando del tuo lavoro. Tu sei scrittore e sceneggiatore di fumetti. Raccontaci come riesci a gestire i due diversi impegni creativi e che influenze questi ruoli hanno l’uno sull’altro.

archetipi edizioni xiiSono due attività molto diverse fra loro, che però possono creare una sinergia interessante. Questo duplice impegno mi permette di crescere sempre di più prendendo il buono di uno e dell’altro.
Nella narrativa c’è, entro certi limiti, maggiore libertà creativa. Questo è positivo, ma si rischia di strafare, di non avere un controllo contenutistico, e quindi di commettere errori anche gravi nella psicologia dei personaggi, nell’intreccio, eccetera.
Invece nel fumetto seriale italiano c’è un maggiore controllo e, di conseguenza, c’è più attenzione alle regole tecniche e narrative (spesso di triplice natura: quelle narrative di base, quelle specifiche del personaggio seriale, e quelle generali della casa editrice). Questo ti dà una forma mentis di un certo tipo, che poi ti permette di affrontare la narrativa con maggiore autocontrollo.
Viceversa è stimolante fare il contrario, cioè cercare di introdurre idee e stimoli più personali nel contesto di una storia a fumetti seriale, che per sua natura è invece maggiormente “ingabbiata”.
Magari anche solo un dettaglio, ma che personalizzi di più quella singola storia (rispettando ovviamente le regole e la filosofia del personaggio di cui si sta scrivendo).

La chiacchierata con Samuel Marolla continua a questo link...

martedì 2 febbraio 2010

Torno (quasi) subito

torno subitoNo no, non preoccupatevi (e quando mai?!) il blog rimane qui, non dovete di nuovo cambiare feed e compagnia bella. Quello che trasloca sono io.

Questo post è solo un avviso sulla porta della mia casetta virtuale per farvi sapere che tornerò, a breve.

Ora come ora non sono in grado, per vari motivi, di leggere né scrivere alcunché (cosa che al 99% mi costerà il ritiro da una certa Royal Rumble).

Storie, recensioni, commenti ai post degli altri amici di Blogg'ho... è praticamente tutto sospeso per mancanza di tempo, testa, connettività (e non sempre in questo ordine).

Credo di riuscire a tornare "operativo" nel giro di un paio di settimane, al massimo. Nel frattempo per qualsiasi cosa vogliate contattarmi usate l'email; non mi troverete su facebook, twitter e altre social-cose, per un bel po'.

A risentirci!