mercoledì 28 luglio 2010

Studi Lovecraftiani 12

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Studi Lovecraftiani 12
AA.VV.
Dagon Press
2010
Segnalazione obbligata per questo numero di Studi Lovecraftiani della Dagon Press, rivista curata da Pietro Guarriello e giunta a un numero fatidico.

A prescindere dai possibili riferimenti numerologici (1+2=3, 12=6+6,... ce n'è di energia magica in questo volume!) il numero dodici è:

- il primo a uscire in formato ebook, dal prossimo, come spiegato da Pietro in un recente articolo sul suo blog, si presenteranno al pubblico due formati acquistabili, cartaceo ed ebook

- un numero speciale, completamente gratuito

- composto da TANTISSIMO materiale interessante tra il quale si nasconde il mio saggio sui giochi lovecraftiani del quale vi ho parlato fino alla nausea! Ma non ci sperate, tornerò su questo argomento tra non molto!

Mi permetto di "allegare" a questa segnalazione una personale nota di speranza, sulla quale ho chiesto un parere proprio a Pietro Guarriello, in un'intervista di prossima uscita: che questa diffusione dei nuovi formati, a costi ridotti, estranei ai problemi (e spese) postali, porti a un ritorno sulle nostre librerie (digitali, ma pur sempre librerie) di autori che in Italia sono completamente sconosciuti o impossibili da trovare (provate a cercare, una volta che Studi Lovecraftiani vi ha fatto venire l'acquolina in bocca, qualche raccolta di Clark Ashton Smith come Zotique, o quella Nostra Signora delle Tenebre di Leiber che ho poco fa recensito, poi mi dite...).

Vi lascio con il sito dal quale scaricare l'ebook (ripeto, gratuitamente! questa volta non avete proprio scuse!):

Studi Lovecraftiani 12 (Dagon Press) su eBookGratis.net

l'articolo sul blog Studi Lovecraftiani

e alle note di questo dodicesimo numero.

Studi Lovecraftiani è l’aperiodico della Dagon Press che da cinque anni dedica le sue pagine alla critica e allo studio del Gentiluomo di Providence, Howard Phillips Lovecraft.

Introdotto da una bella copertina dell’illustratore Matteo Bocci, il contenuto di questo numero 12 (per la prima volta in edizione digitale) si presenta ricco di contenuti: ben 200 pagine di articoli, saggi e recensioni su ogni aspetto che ruota intorno a Lovecraft e al suo universo fantastico. Più che una rivista, quindi, un vero e-libro a tutti gli effetti.

Si parte con un vero pezzo al fulmicotone: un’analisi approfondita e a tutto tondo sugli aspetti sessuali presenti nella narrativa di H.P. Lovecraft. Scritto da un esperto e veterano della rivista qual è Luca Foffano, in Nell’Ombra del Mostro si affronta l’argomento scottante con scrupolosa competenza e, potremmo dire, con "levità", senza mai sfiorare il triviale che un simile tema a "pupe e tentacoli" potrebbe sottendere. Anche se sono note diverse affermazioni dello scrittore circa il suo disprezzo e noncuranza per l’aspetto "inferiore" dell’esistenza che egli ravvisava nella sessualità, in modo piuttosto sorprendente la sua narrativa esprime esattamente l’opposto.

A seguire c’è forse uno dei saggi più lunghi (e più interessanti) tra quelli presentati sulle pagine di Studi Lovecraftiani, rielaborazione di una tesi di Laurea di Giulio Dello Buono dove si evidenziano quattro temi ricorrenti nell’opera di Lovecraft, che si rivelano significativi per una maggiore comprensione dell’Autore.

E ancora, passando per una "dissezione anatomica" e letteraria degli Antichi lovecraftiani, operata con precisione quasi chirurgica dal valido Umberto Sisia, si arriva a un altro dei pezzi più originali di questo numero: in La Musica di Erik S. scoprirete, infatti, chi fu il vero ispiratore di Lovecraft, colui che – personaggio reale ma dalla vita altrettanto misteriosa e affascinante della sua controparte fittizia – si cela dietro l’enigmatico musicista dell’Altrove del racconto The Music of Erich Zann. Una primizia e una rivelazione assoluta, anche per i più smaliziati tra i fan lovecraftiani.

E’ la volta poi del massimo esperto di HPL a livello mondiale, colui che più di tutti ha contribuito per portarne la figura ai vertici della letteratura di genere. In prima traduzione italiana, ecco quindi il pezzo di S.T. Joshi di comparazione tra Lovecraft e Fritz Leiber, apparso in origine sulle pagine di Studies in Weird Fiction. La traduzione è stata affidata a uno dei più attenti esperti dell’opera leiberiana che abbiamo in Italia, Davide Mana, che ha reso inoltre disponibile ai lettori una vera rarità: un dimenticato poema di Leiber mai ristampato dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1945 in una antica fanzine americana.

E infine trova posto in questo appuntamento anche un interessante dossier sull’influenza di Lovecraft nel campo dei giochi popolari, un excursus brillante ed esaustivo a cui ci fa da guida Matteo Poropat, alla sua prima apparizione sulle pagine di Studi Lovecraftiani.

13 commenti:

Nick ha detto...

Lovecraftiani d'Italia uniamoci!

Luigi Musolino ha detto...

Ma che volere di più dalla vita!

Aurora ha detto...

Scaricato e sfogliato: imponente!
Lo leggerò con calma.
Ciao :-)

Wilmarth ha detto...

Lovecraftiano presente....
Leggerò con piacere il tuo pezzo!
Piacere di conoscerti!
Ciao,

Umberto

Matteo Poropat ha detto...

@Wilmarth: ciao Umberto e benvenuto!

Alex McNab ha detto...

Segnalazione interessante! Per una serie di motivi non ho ancora letto nessuna uscita degli Studi Lovecraftiani... credo sia arrivato il momento di recuperare il tempo perso!

Simone Corà ha detto...

Bravo!

Matteo Poropat ha detto...

Bravi tutti.
Belli e bravi.

Matteo Poropat ha detto...

Se non ve ne siete accorti, c'è anche l'articolo dedicato all'uscita di questo numero speciale sul blog della Dagon Press:

http://studilovecraftiani.blogspot.com/2010/07/studi-lovecraftiani-12-ebook-revolution.html

Ferruccio gianola ha detto...

L'ho scaricato e ora leggo i lavori con calma:-)

Matteo Poropat ha detto...

Ben fatta!
Curioso attendo commenti tuoi io.

gelostellato ha detto...

e potevi dirlo subito che c'eran delle tette dentro!
lo leggerò!

Matteo Poropat ha detto...

l'importante è che lo leggi
se poi ci trovi
il cutulu
invece delle the-tthe
speriamo ti vada bene lo stesso!