mercoledì 14 luglio 2010

Lovecraft su carta o in byte?

Oggi, cari amici del blogg'ho, vi sottopongo un piccolo quesito. Roba che in questi tempi di editoria elettronica va molto di moda.
Vi anticipo in tutta sincerità che io la scelta l'ho già fatta, ma volevo sentire qualche parere. Spero che il fatto di non dovermi convincere di nulla (ma potreste riuscirci, chi può dirlo) non mini la voglia di darmi almeno un parere.

Il dilemma è questo: ho completato il saggio sui giochi ispirati alla narrativa di Howard Phillips Lovecraft, del quale ho lasciato cenni in giro già da tempo. Il saggio uscirà (in formato elettronico) sul numero gratuito di Studi Lovecraftiani (notizie le trovate sul sito ufficiale della Dagon Press).

La nuova versione "tutta a colori" è corredata da immagini dei giochi (da tavolo, di carte, di ruolo), screenshot dei videogiochi, e una copertina realizzata per l'occasione.

L'interrogativo alla base del post (che si basa anche su contrastanti consigli ricevuti a proposito di questo lavoro) vi sarà ormai chiaro: cosa me ne faccio di questi 2.179.072 byte?
Provo a pubblicare sulla vecchia buona carta?
Pubblico un eBook a pagamento sul web?
Rilascio il tutto free in PDF/ePub?

La mia scelta sarà chiara tra qualche settimana, e ve la comunicherò ovviamente qua. Poi parleremo anche della versione inglese del saggio, ormai completata e pronta a salpare.

Ora però siamo qua.
E voi che leggete, appassionati di Lovecraft, del weird, amanti dei giochi da tavolo o dei videogame, che abbiate cercato di massacrare Shub-Niggurath nel primo Quake o conserviate gelosamente una copia di Alone in the Dark originale, che veneriate le mille facce di Nyarlathotep o il futuro distopico di CthulhuPunk, cultisti o meno di qualche tentacolare e innominabile divinità esterna... voi, cosa ne pensate?

20 commenti:

elgraeco ha detto...

Hai dimenticato, nell'articolo, Dark Corners of the Earth, nel libro non lo so... :)

In ogni caso, non vedo perché il formato elettronico e quello cartaceo non possano coesistere. Il segreto sta nel riuscire a fissare un prezzo che suoni vagamente "morale". Ma su questo, Alex potrà certamente consigliarti meglio. Io avevo proposto a suo tempo, in un articolo simile, il simbolico prezzo di 1 euro ad ebook, ma a quanto sembra l'autore del libro non guadagnerebbe alcunché, a meno di migliaia di download. Quindi direi che 2/3 euro ci potrebbero anche stare. Fermo restando che sono convinto che pochi li pagherebbero. Non certo per la qualità del libro, ma perché pagare, quando ci sono alternative gratuite? È un terreno spinoso, tanto vale, a quel punto, pubblicarlo per la gloria in download gratuito...
Ma non si vive di sola gloria, lo sappiamo... non accadeva neanche nell'Ottocento. :)

Matteo Poropat ha detto...

Ciao Hel!

DCotE ovviamente c'è! La lista dei giochi di cui parlo, alcuni solo accennandoli altri più approfonditamente, comprende vari titoli.

Per darti un'idea, tolte le varie espansioni e raggruppandoli per tipologia ecco l'elenco completo:


Giochi di ruolo
– Call of Cthulhu
– Cthulhupunk
– Delta Green
– Cthulhu Live
– Shadow of Cthulhu
– Trail of Cthulhu
– CthulhuTech

Giochi da tavolo
– Arkham Horror
– Do you worship Cthulhu
– Cthulhu Rising
– Arkham Terror: Experimental Therapy
– Witch of Salem
– Cthulhu Dice

Giochi di carte
– Cthulhu Horror
– Creatures & Cultists
– Mythos
– Cthulhu 500
– Call of Cthulhu Collectible Card Game
– Cthulhu Skirmish
– Munchkin Cthulhu
– Chez Cthulhu

Videogame
– Alone in The Dark
– Call of Cthulhu: Shadow of The Comet
– Call of Cthulhu: Prisoner of Ice
– Innsmouth no Yakata
– CthulhuMUD
– Necronomicon: The Dawning to Darkness
– Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth
– Darkness Within: In Pursuit of Loath Nolder

Così qualcuno può già lamentarsi che manca qualche titolo famoso ;-)

Matteo Poropat ha detto...

Sul vivere di gloria o meno, qua non c'entra proprio il discorso, non mi interessa guadagnare scrivendo, tanto sarebbero cifre così irrisorie che la vita non mi cambia.

E' proprio il tipo di prodotto finale che si vuole fornire al "pubblico", e in questo il fatto di avere un prezzo a mio parere cambia la percezione (che poi questo sia corretto o meno è sicuramente interessante fonte di discussione).

Altra cosa è la dimensione del saggio, MOLTO breve, tolte le immagini e appendici varie, siamo sulla trentina di cartelle.

elgraeco ha detto...

Be', sì, la lista sembra più che completa! :)

Sono sicuro che a te, come a me [per ora], non interessa guadagnare scrivendo. Il mio era un discorso generale.
La verità è che sono convinto che, se c'è allo stesso tempo la versione free, quella a pagamento sarà ignorata. Non c'è scampo.
A quel punto, tanto vale andare per tentativi. Se il saggio è piccolino e vuoi provare comunque a vedere come va il download a pagamento, 1 o 2 euro mi sembra un prezzo perfetto.
La versione cartacea non dispiacerebbe, ma a quel punto il discorso "dimensioni", più che soltanto il prezzo, diverrebbe limitante. Almeno credo. :)

Matteo Poropat ha detto...

Sono d'accordo che mettere il PDF free e a pagamento non ha senso.

La doppia pubblicazione potrebbe essere ad esempio su Lulu: PDF free e formato cartaceo a pagamento (credo verrebbe però sempre attorno a 8€, un po' tanto per 60 pagine circa in formato A5).

Simone ha detto...

Credo che un saggio su Lovecraft potrebbe interessare, per cui un tentativo con un editore cartaceo io lo farei.

In bocca al lupo!

Simone

Ferruccio gianola ha detto...

Un'uscita in entrambi i formati non sarebbe male, ma anch'io ritengo che un saggio su carta di HPL, sebbene relativo ai giochi, possa avere mercato:-)
Mettiti in caccia Matteo e tieni presente che se ti serve metto a disposizione il mio modesto blog con qualche post su misura per ampliare le segnalazioni
:-)

Alex McNab ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Alex McNab ha detto...

forst ov ol: complimentoni!

Veniamo al dunque, ovvero al tuo quesito.
Proporlo all'editoria tradizionale, cartacea? Mah... e chi lo pubblicherebbe? Siamo in un periodo storico in cui l'offerta è monopolizzata da 3-4 temi, e da lì non si scappa: vampiri, commissari, fantasy young adult, 3msc e cloni.

Potresti rivolgerti a qualche microeditore specializzato in pubblicazioni di questo tipo. Ma, oramai ne sono convito, quasi quasi val la pena far da soli. Almeno non dovrai dividere gli introiti con nessuno, in cambio magari di una promozione basilare, che riusciresti a farti anche da solo.

Pubblicare l'ebook a pagamento? Può essere una scelta.
Se così vuoi fare, io ti propongo un procedimento del genere: vendito a 3-4 euro per un po' di mesi, vedi cosa ricavi, e poi lo metti online gratuitamente per tutti gli altri.

Soluzione B: ne ricavi due versione. Una "base", gratuita, e l'altra più elegante (con appendici, immagini, link o che so io), a pagamento.

Non sforare mail il tetto consigliato. Diciamo massimo 5 euro.

Oppure metti a disposizione tutto gratuitamente fin da subito. Non guadagnerai un euro, ma senz'altro avrai molti più feedback.

Matteo Poropat ha detto...

Bene, i commenti arrivano, fa piacere.

@Simone: anche secondo me il saggio potrebbe interessare, però viste le ridotte dimensioni, mi chiedevo chi si metterebbe a sbattersi per pubblicare 60 pagine, sapendo che il mercato è ormai ristrettissimo per questo tipo di pubblicazioni (Lovecraft, e okay, un saggio, mmmm okay dai, sui giochi, quanti lettori son rimasti?)

@Ferru: grazie per l'offerta! Se seguo la via del fai-da-te cercherò di sfruttarvi tutti!

@Alex: eccolo qua! Ti attendevo eh! ;-) (ti ho eliminato il primo msg, era duplicato)
Direi che era facile capire come fossi in linea con il tuo pensiero.
Soprattutto perché, come scrivevo sopra a Simone, di argomento di nicchissima si tratta.

Direi che inoltre non vedo il senso di sbattermi per pubblicare un lavoro che non farebbe guadagnare me, non la casa editrice, (figuriamoci dai, visto il target), e quindi solo la tipografia a questo punto.

Sul costo dell'eventuale ebook, viste le dimensioni, stringerei ancora su quanto proposto da Alex: non supererebbe nemmeno morto i 2€.
Ma è qua che sorge il dubbio. Che senso ha vendere qualcosa del genere a quei pochi interessati, per una cifra puramente simbolica?

Per ora l'idea che più mi stuzzica sinceramente è il saggio in PDF gratuito con versione cartacea a pagamento, su Lulu o chi per esso.
Così uno può saggiare (eheh) la qualità del lavoro svolto e se gli prudono le mani dal desiderio di possederlo, lo compra per qualche euro.

Alex McNab ha detto...

Scusa il commento doppio :-P

Dunque, che senso ha pubblicare un ebook per pochi euro?
In teoria poco, in pratica molto.
Il perché è tutto in queste tre parole: costi di spedizione.
La versione cartacea, per poco che la fai pagare, è oberata da altissimi prezzi d'invio (Lulu e Blurb sono di casa all'estero).
Un mio libro in versione cartacea, Prometeo, costa di base 10 euro, ma se ci metti tutte le gabelle arriva a 16 circa. L'ideale per dissuadere l'acquisto.
Il vantaggio dell'ebook è quello di eliminare questi costi.

In teoria si potrebbe offrire tutto gratis e via. Diciamo che il tornaconto economico, per poco che sia, rimborsa in minima parte il tempo speso e l'impegno profuso. E dà un certo incoraggiamento, soprattutto.

Comunque son tutte ipotesi valide, anche la tua. Era solo per aggiungere spunti alla discussione, che dovrebbe tornare utile a molti scribacchini :)

Nick ha detto...

Alex è quello che ti può sicuramente consigliare meglio quindi quoto in toto quello che ti ha scritto.
Per quello che riguarda me preferirò sempre la buna vecchia carta stampata,ma io non faccio molto testo dato che sono molto meno tecnologico di voi e troppo conservatore su questo argomento.
Ciao

Simone ha detto...

Non avevo capito che fosse così breve. In genere i trattati hanno più mercato, ma effettivamente 60 pagine non è molto e non conoscendo il settore dei giochi non so cosa potrebbe venirne fuori.

L'ebook è sicuramente un'alternativa, magari ora con l'ipad e l'itunes diventa fattibile l'idea di vendere qualcosa su qualche negozio online. Ma anche qui al momento io non ho esperienze su cui basarmi.

Simone

Matteo Poropat ha detto...

Rieccomi:

@Alex: il dubbio era se tra far pagare 1€ un PDF e darlo via gratis ci fosse una reale differenza in "positivo". Non sul guadagno, ovviamente.
Ma non credi che anche quell'euro sfigato, che però dev'essere pagato con paypal,... possa inibire una parte dei possibili interessati, per il fatto proprio di dover fare il pagamento online?
Sulle spese di spedizione effettivamente hai ragione, non ci avevo pensato. Proverei magari con miolibro.it (o come si chiama), qualche esperienza in tal senso?


@Nick: concordo sulla bellezza della carta, anch'io sono un fan di quel materiale che è destinato (non a breve) a diventare una reliquia.
Per questo pensavo di proporre il doppio formato, cartaceo a pagamento e gratuito in PDF.


@Simone: effettivamente ora ci sono anche più strutture online per vendere gli ebook senza doversi sbattere a far tutto da soli. Però lì anch'io non ho proprio esperienza, ma qualcuno dovrà pur provarli! :-)
Tu di stampe on-demand hai provato qualcosa? Lulu, boopen,...?

elgraeco ha detto...

@ Matteo
Io la penso esattamente come te. Appartengo alla schiera dei tizi immancabilmente restii ad effettuare acquisti via internet.
Per cui, non tanto per la cifra irrisoria, 1 euro, ma proprio l'acquisto in sé è capace di bloccarmi...

Sono oscurantista, lo so. :)

Alex McNab ha detto...

ilmiolibro.it (o .com, non ricordo)... mah... ho comprato un libro su quel portale. Il materiale utilizzato è decente, ma peggiore rispetto a Lulu, che a sua volta è peggiore rispetto a Blurb.
Il sistema d'impaginazione online mi sembra abbastanza pratico (ma l'ho solo guardato di sfuggita).
C'è di buono che abbatte i costi di spedizione di cui dicevo, che sono davvero molto esosi.

Un'altra soluzione potrebbe essere: compri TU una trentina di copie da Lulu (garantendoti così uno dei loro maxisconti), e poi le spedisci via posta, dall'Italia, a chi te le chiede.
Certo, c'è il rischio di rimanere con molte copie invendute.
Forse dovresti capire prima quanti sarebbero interessati all'acquisto.
Fai l'appello ;-)
Io ci sono :)

Matteo Poropat ha detto...

@elgraeco: io tra ebay e apple store ormai vivo di acquisti online, lo stesso iPod arriva da lì, come molti libri presi ultimamente (Nostra signora delle tenebre di Leiber, The Book with No Name,...).
Però il nostro paese è "arretrato" da quel punto di vista, purtroppo anche per quanto riguarda gli appassionati di generi e prodotti ormai impossibili da trovare "offline".

@Alex: il "problema" della stampa è che ovviamente sarebbe in b/n, in quanto a colori costerebbe almeno il doppio, mentre il PDF ad esempio rimane a colori (e ci mancherebbe!).
Mi chiedo però come un saggio, con illustrazioni e didascalie, si veda su un iPod/iPad/eReader. Magari ti passo via mail il pdf e mi dici che ne pensi?
L'acquisto per poi rivendere le copie mi sembra un rischio, anche se tirando giù un elenco di quelli "fidati e sicuri" magari si potrebbe provare.

Alex McNab ha detto...

Passa passa, che ti faccio sapere come si vede su iPod e iPad!

Aurora ha detto...

L'idea di ebook gratuito e copia cartacea a pagamento non mi dispiace, essendo io un'amante del vecchio libro, anche se in b/n però è un vero peccato... :-)
Comunque, che sia su carta, pdf o pelle umana, te lo compro lo stesso. :-P
Non ti conviene fare una lista dei possibili acquirenti nei due casi (cartaceo o ebook) per poi decidere di conseguenza?

Matteo Poropat ha detto...

L'idea di stampare e poi vendere sfruttando lo sconto di Lulu potrebbe essere un'idea. Ma già vendere 30 copie di 'sto saggio mi fa sentire come Cruise in Mission Impossible!

Intanto ho iniziato a fare il progetto su Lulu, vediamo il costo finale qual'è.
Potrei fare la versione b/n, quella a colori, a pagamento, e poi il PDF gratuito, così ognuno si piglia quel che vuole.