giovedì 29 ottobre 2009

Sono a Lucca Comics

Potete lasciare messaggi alla segreteria del blog, sarete contattati al mio ritorno.

In questo momento sono immerso tra pile di manuali e gigantesche scatole di giochi.

Sto fotografando cosplayer di ogni genere, tipo e formato, elfe sovrappeso ed emuli di Cloud Strife.

Gongolo allo stand della Asterion che distribuisce la mia Gazzetta delle Terre Perdute e cerco di farmi fotografare con Leo e il Curte e farmi autografare il manuale del IV° Reich.

Vado alla ricerca dell'amico Davide che cercherà di spacciare i nuovi segnalibri di Sine Requie.

Applaudo il vincitore dei Corti di LGL 2008, il concorso per racconti interattivi di Librogame's Land.

Cerco di evitare la morte per mano del sinistro assassino di Lucca, rivelato dalle pagine di Levity Blood.

Ma potreste trovarmi in giro nel padiglione giochi, mentre tento di farmi fare qualche autografo, da John Kovalich o Michael Moorcock.

Alla Citadel a pensare come ogni anno se comprarmi o meno la riproduzione di qualche arma medievale.

Sotto qualche tonnellata di fumetti che "devo assolutamente leggere".

In una delle viuzze di Lucca, mentre urlo disperato a un Bancomat, per convincerlo a darmi ancora soldi.

Comunque sia, tornerò. Con l'espressione ebete del bambino soddisfatto, le borse piene di giochi e libri e l'immancabile sensazione di non aver visto proprio tutto quello che volevo.

Ci si ritrova lunedì!

mercoledì 28 ottobre 2009

I Corti di LGL 2010 - La Luna, La Caccia, la Vendetta

Dopo l'ottima riuscita dell'edizione 2008 torna l'unico concorso italiano per la narrativa interattiva breve, gestito dallo staff di Librogame's Land. Concorso che quest'anno ha gli argomenti del trittico La Luna, La Caccia, La Vendetta per storie strettamente di genere Gotico, Fantascientifico o Steampunk!

Prima di lasciarvi al bando della nuova eccitante versione vi ricordo che proprio a Lucca Comics and Games, nella giornata di sabato, alle 12.00 circa, si terrà la premiazione dell'edizione scorsa, come indicato qui.

I Corti di LGL

II° Concorso di narrativa interattiva di Librogame’s Land

La Luna, La Caccia, la Vendetta


Il sito Librogame’s Land bandisce la seconda edizione del suo concorso di “narrativa interattiva a bivi”, più comunemente conosciuta col nome di “raccontogame”.
Si concorre secondo le modalità descritte dal seguente regolamento.

Partecipazione al concorso

1. Può partecipare chiunque, con un numero a piacere di racconti. Alla classifica finale può accedere un solo racconto per partecipante. In caso si partecipi con più racconti, sarà automaticamente inserito in classifica quello con più alto punteggio.

2. I racconti devono essere originali e non devono violare alcun diritto d’autore. Non sono ammesse le “fan-fiction” con ambientazioni protette da copyright (es: “Guerre Stellari”, “il Signore degli Anelli” etc..).

3. I racconti, scritti con carattere “Times New Roman” corpo 10, possono essere lunghi al massimo 18 pagine e avere un massimo complessivo di 40 paragrafi di gioco. I racconti possono essere presentati come file DOC o RTF.

4. Il regolamento di gioco, se presente, dovrà essere ospitato in 1 singola pagina extra, all'inizio del racconto, e dovrà avere la stessa formattazione grafica di questo. Tale regolamento dovrà essere completo e pienamente comprensibile ad un generico lettore. Non è ammesso rimandare a regolamenti di giochi già esistenti né usare terminologie o abbreviazioni specialistiche. Verrà valutata dai giudici anche l'originalità e la funzionalità del regolamento ideato.

5. Il racconto potrà avere un Prologo e un Epilogo, ciascuno di massimo mezza pagina, separata dai paragrafi del racconto e diversa dai paragrafo 1-40. Gli eventuali Prologo ed Epilogo dovranno avere la stessa formattazione grafica del racconto.

6. Temi di questa edizione del concorso sono i seguenti “la Luna, la Caccia, la Vendetta” e tutta la trama dovrà essere declinata in base a uno di questi argomenti e deve ricadere in uno di questi generi letterari: Gotico, Fantascienza e Steampunk. Ogni racconto può avere il titolo, lo stile e l'ambientazione che l'autore ritenga opportune, nel rispetto dei punti 2 e 9 di questo regolamento, purché al centro della trama sia ben evidente uno dei “Temi” e dei “Generi” in concorso e questi risultino un aspetto connotante della vicenda elaborata. L’attinenza della storia al Tema e al Genere scelto verrà tenuta in conto nel giudizio finale.

7. Si considera il sito Librogame's Land come titolare del concorso e arena ufficiale della competizione. Tutti i partecipanti e coloro che intendono leggere e votare i racconti in concorso dovranno fare riferimento unicamente a questo sito per ricevere le istruzioni sulle procedure di voto ed esprimere i propri giudizi. Durante l’intero svolgimento del concorso, i partecipanti non possono divulgare informazioni sulla propria opera né discuterne con gli altri utenti sul forum. I lavori pervenuti saranno valutati e votati in forma anonima. Librogame's Land rimane costantemente a disposizione per tutti gli interessati come punto di discussione e chiarimento delle dinamiche del concorso.

Consegna dei lavori

8. I racconti devono essere inviati al coordinatore del concorso, all'indirizzo corti@librogame.net entro la mezzanotte del 31/12/2009. L'inoltro sarà seguito da conferma di recezione dell'opera e il coordinatore manterrà, anche con gli altri giudici, l’assoluto riserbo sull’identità degli scrittori.
Con la consegna degli elaborati, l’autore acconsente, liberamente e senza riserve, che i suoi racconti vengano inclusi in una raccolta disponibile al pubblico.

9. Non sono ammessi contenuti razzisti, osceni o diffamatori. Più in generale, i giudici si riservano di escludere ogni racconto che, a loro insindacabile giudizio, risulti inadatto al concorso in questione.

Racconti fuori concorso

9 bis. Tutti i lavori giudicati non adatti al concorso in base al punto 9, oppure sotto ad un livello di attinenza minima al tema, oppure scritti da uno dei componenti della giuria verranno considerati “fuori concorso”.
Tali racconti seguiteranno a partecipare al concorso a puro titolo “onorifico”, risultando esclusi da votazione, classifica e premiazione. A cura della giuria potranno essere inseriti ugualmente nella raccolta, esclusi o pubblicati in separato contesto.

Votazione e pubblicazione

10. La giuria è costituita da 3 giudici nominati dallo Staff del sito, che valuteranno i racconti per il loro aspetto ludico e per quello narrativo. Oltre al voto della giuria, i racconti verranno sottoposti a votazione popolare, aperta a tutti gli utenti del forum. Alla scadenza del termine per l'invio del racconto, la giuria pubblicherà sul forum la scaletta dei racconti da votare, sorteggiati casualmente, e renderà nota la data in cui il relativo racconto potrà essere letto e votato. Ogni racconto sarà per tanto pubblicato in forma anonima sul forum per 7 giorni e sarà possibile a tutti gli utenti votarlo e commentarlo.

11. Al termine della settimana, tutti i voti degli utenti, espressi in scala 1-10, verranno conteggiati e verrà fatta la media matematica. Il voto popolare così ottenuto farà media con i 3 voti espressi dai giudici e il risultato, che rappresenta il voto finale, del racconto, verrà reso pubblico e circostanziato sul forum.

11 bis. Anche l'autore può votare il proprio racconto, ma dovrà mantenere l'anonimato e limitare la discussione sulla propria opera, pena la possibile esclusione dal concorso.

12. Una selezione dei racconti migliori classificati verrà pubblicata in apposita sezione del sito Librogame’s Land. L’autore del racconto primo classificato sarà premiato con una copia stampata dell’opera. Non sono previsti altri riconoscimenti e premi.

13. Il racconto si intende proprietà del suo autore, che si impegna ad accettare e supportare la realizzazione della pubblicazione di fine concorso e la sua permanenza a tempo indeterminato sul sito Librogame’s Land.

Premiazione

14. La premiazione del vincitore del concorso e la consegna del premio verranno realizzate pubblicamente durante la manifestazione Lucca Comics and Games 2010, secondo modalità che verranno fissate e comunicate per tempo. Qualora non si potesse realizzare in tale contesto per problemi tecnici, il premio sarà comunque inviato al vincitore.

martedì 27 ottobre 2009

Archetipi è tra noi

Segnalazione obbligata, nell'attesa che il volume sia finalmente mio. Dopo tanta attesa è arrivato il volume Archetipi, la nuova antologia curata da Luigi Acerbi e Daniele Bonfanti per la Collana Camera Oscura di Edizioni XII.

Di seguito la presentazione ufficiale dell'antologia, con l'introduzione di Gianfranco Nerozzi.

Rintocchi.
Che risuonano nella testa e le cui onde sussultorie si ripercuotono fino nel midollo dell’anima. Facendo sì che il contagio non si fermi, ma continui: nei secoli e nei secoli.
I racconti di questa antologia fanno proprio così: risuonano forte nella testa provocando brividi sul pelo del cuore. Proprio come il canto di una campana. Sarebbe riduttivo parlare di racconti dell’orrore. Sarebbe riduttivo anche non definirli nemmeno.
Dodici bravissimi autori, stregoni, cronisti dell’impossibile, che lanciano battiti, uno dietro l’altro, per festeggiare l’avvento di quella zona di confine di cui sopra. Terra incognita assolutamente conosciuta. Impressa nei geni dell’immaginazione collettiva.
Dodici autori da leggere assolutamente per farci assordare: una vibrazione dietro l’altra.

Gianfranco Nerozzi

Demone, Diluvio, Golem, Resurrezione, Cannibalismo, Uomo Nero, Sirene, Erede, Confini del Mondo, Natura Ribelle, Maschera, Anima.
XII Storie Archetipiche affiancate ognuna da una tavola illustrata che ne incarna l’essenza.
Gli autori ricamano sul fascino degli aspetti remoti dell’inconscio collettivo, costruendo intrecci attorno agli angoli più bui e ricorrenti della mitologia umana, per trarne una sequela organica e dirompente di racconti dall’anima antica e nerissima. Un complesso meccanismo di scritti formati a loro volta da ingranaggi e cremagliere di simboli che si compenetrano fra loro secondo un disegno ancestrale.
Contiene l'intervento XII Rintocchi di Gianfranco Nerozzi.

Gli autori di questi archetipi sono Danilo Arona, Daniele Bonfanti, Ian Delacroix, David Riva, Giuseppe Pastore, strumm, Samuel Marolla, Biancamaria Massaro, Alberto Priora, Elvezio Sciallis, J. Romano e Luigi Acerbi, tutte penne familiari - il maestro Arona in primis - ai lettori di fantastico, weird e fantascienza italiani, ai quali si affiancano giovani talenti in ascesa.
A completare l’opera le illustrazioni degli artisti di Diramazioni.

All'opera, realizzata in collaborazione con LaTelaNera.com, è dedicato un sito ufficiale dove è possibile trovare assaggi dei racconti e delle tavole illustrate da Diramazioni che li accompagnano.

Il sito ufficiale.

Ed ecco il book trailer dell'antologia.

Il Grande Fratello (Killer)

little eyeIeri è iniziato.
Inutile far finta di niente, ovunque viviate, qualsiasi cosa facciate, siete venuti a conoscenza di questo fatto.
L'avete sbirciato sul giornale dei programmi tv. Avete visto una pubblicità di quelle a ripetizione sui Suoi canali. Se siete appassionati/e di Verissimo avete colto qualche intervista ai creatori. Ve ne ha parlato la collega infervorata in pausa caffé. Ha biascicato la sua storia il collega dell'ufficio accanto che ha tutti i calendari delle tizie delle passate edizioni, umidicci e rivoltanti, nascosti nell'ultimo cassetto della scrivania.

Comunque lo abbiate saputo, è iniziato Il Grande Fratello, e ogni media conosciuto ne trarrà beneficio; dalla tv "normale" al satellite, dal web ai giornali.
Schiere di tele-sociologi, tele-psicologi, tele-ospiti, staranno ore e ore a spiegarvi chi sono questi, cosa fanno, perché lo fanno. E in barba a qualsiasi possibile retroscena davvero interessante di un esperimento del genere vi parleranno della super tettona rifatta o della tipa che era un uomo o di quello che era contadino e scopava con gli animali.
E voi guarderete inebetiti e un po' invidiosi di non essere lì tra loro, con la scusa che "be' serve a rilassarsi e staccare il cervello" o "sono idioti ma simpatici" ma anche "è tanto per passare il tempo mentre stiro".

Ieri, mentre tentavo l'approccio a un raccontino (di cui forse parlerò in un post successivo e meno demente), e nonostante le cuffie che alternavano a tutto volume il best dei Doors ad alcuni pezzi di Alanis, ho sentito filtrare urletti e applausi.
Mi basta quello, lo giuro, per sentir montare la rabbia.
E rischiare la sordità permanente alzando il volume del pc.

Quegli urletti, quelle voci fastidiose, che ti raggiungono il cervello e lentamente te lo spappolano, inebetendoti.
Quei gridolini che ti fan rimpiangere la follia portata dai flautisti bestiali che suonano per il dio Azathoth.
Quei cachinni deficienti che inneggiano alla perdita di quel poco di SANità mentale che ti rimane.
Alla fine mi usciva sangue dalle orecchie, ma mi sono salvato.
Anche per questa volta.



Per allietare la mattinata di chi come me detesta questo fenomeno e lo spreco di soldi/tempo/ossigeno che comporta, volevo proporre la recensione di un film del 2002, My Little Eye.
Niente di eccezionale, però lo si guarda volentieri per la (giusta) fine che fanno i concorrenti (idioti) in questo caso. La recensione mi è passata la voglia di scriverla, ma vi lascio il trailer.

Così dopo il Grande Fratello Zombie di Alex, eccovi quello Killer.

E se ne conoscete altre versioni, orsù, postatele e facciamo festa...

domenica 25 ottobre 2009

Le figlie di Cthulhu


Le figlie di Cthulhu
A cura di Pietro Guarriello e
Alda Teodorani
AA.VV.
176 pag., 17€
Dagon Press
Le uscite della Dagon Press credo siano (giustamente) seguite da tutto il fandom italiano, lovecraftiano nello specifico ma anche chi è appassionato di horror e fantascienza. Sappiamo che questo non basterà a far giungere le sue opere al grande pubblico, appassionato (drogato?) ormai di tutt'altro "horror", ma tra noi non possiamo che plaudire il lavoro svolto da Pietro Guarriello, che in questo speciale ha raccolto storie tutte al femminile, in un'opera direi unica nel panorama lovecraftiano (e forse anche horror) italiano.

LE FIGLIE DI CTHULHU è stato curato da Pietro Guarriello con la collaborazione della scrittrice Alda Teodorani, e raccoglie 11 racconti lovecraftiani al femminile, cioè scritti unicamente da donne - tutte autrici italiane - introdotti dal saggio “Le donne e i Miti di Cthulhu”.
Il libro rappresenta una curiosità assoluta, un unicum nel suo genere in quanto per la prima volta, non solo in ambito italiano ma persino mondiale, esce un’antologia dei Miti di Cthulhu virata “in rosa”. Operazione che dimostra come anche le donne siano capaci di sfornare eccellenti racconti “alla Lovecraft.”
Benchè diverse per stili e tematiche, le storie sono tutte in un modo o nell’altro ispirate da HPL e inserite nell’ambito del suo famoso ciclo mitico, che qui trascende in reami ulteriori e si arricchisce forgiato da una sensibilità tutta al femminile.


Illustrazioni interne di Frank Frazetta, Virgin Finlay, Fabian, e altri artisti.

L’antologia costa 17,00 euro ed è acquistabile esclusivamente sul sito di Lulu.com, a questo indirizzo.

Indice

Introduzione: Le donne e i Miti di Cthulhu
La palude di Altiferno di Selene Ballerini
La fontana al chiaro di luna di Noemi Mancini
La brama della bestia di Emanuela Zini
Le urla del lago di Cinzia Ceriani
Resurgam di Consolata Lanza
Qualcosa nella nebbia di Serena Montesarchio
Le pietre mute di Simonetta Santamaria
La signora dei melograni di Maria Galella
“Fiat justitia et pereat mundus” di Mara Verzelletti
Kera di Teresa Regna
Notturno marino con creatura di Anna Rita Bellantuono
Note sulle autrici

La news ufficiale su Studi Lovecraftiani.

venerdì 23 ottobre 2009

eDGe


Ci risiamo. La doppia visualizzazione piace decisamente ai produttori di ebook reader. Ecco che a poco dagli articoli sul Nook e l'Alex scopro (grazie a Varanasi per la segnalazione) una novità realizzata dalla sconosciuta enTourage: eDGe, fusione tra un lettore di libri elettronici e un pc portatile ultraleggero, un netbook.

L'eDGe è dotato di un un touchscreen con tecnologia e-ink da (ben) 9.7" pollici che può renderizzare le pagine con 16 livelli di grigio alla risoluzione massima di 1200 x 825 pixel.
Ma non finisce qui!
L'altro lato della medaglia del dispositivo è uno schermo LCD, a colori, da 10", con tanto di touchscreen.
Concludono la lista della spesa gli immancabili sistemi di connessione (WiFi, Bluetooth, 3G, schede SD, USB,....) e una batteria che garantisce 6 ore di autonomia (ovviamente i consumi del sistema saranno di molto superiori a quelli del solo ebook reader).


Il tutto, cioè un ebook reader con schermo grande, 16 livelli di grigio, alta risoluzione, un netbook, tutto touchscreen, tutto supportato dal sistema operativo Android, è già disponibile in pre vendita e verrà venduto da febbraio dell'anno prossimo a (io aggiungerei solo) 490$.

- Il sito di enTourage.

Sorridimi, amore


La signorina non è bionda come nella storia, ma non ho
avuto il coraggio di rifiutarle la parte, aveva argomenti
più che validi...
Rivedendo un po' il blog mi rendo conto che gli ultimi post sono un po' mosci, scritti con una capacità lessicale poco più che animalesca.
Ho poco tempo e poche energie, sarà la stagione, il lavoro, le cavallette...

Per svegliare un po' l'ambiente, e augurarvi un buon weekend (che io passerò spero all'aria aperta, dopo una settimana di nebbia appiccicosa stile The Mist), dopo donnine maggiche e seminude e post tecnologgici, passo ad aprire una nuova categoria di post, che potremmo definire narratrash.

Narra perché quando mi gira vi proporrò narrativa compressa in raccontucci (racconti piccoli come cantucci), da gustare in pochi istanti.

Trash è riferito invece alla pattumiera dalla quale li recupero: la cartella "rifiutati", dove metto la roba che ai vari concorsi non è stata digerita correttamente.

Però, una volta rimasticata e rigurgitata, a voi, fedeli lettori del blog'gho (e su questa versione cthuloide ho il copyright!), la pappa narrativa potrebbe piacere.
O andare di traverso e procurarvi lancinanti dolori al mesencefalo.
Nel caso giratevi di lato e non vomitate sulla tastiera.

Iniziamo con un "corto allungato", omaggio a un vecchissimo racconto noir (del quale ahimé non ricordo il titolo, se qualcuno riconosce la citazione, batta un colpo) che ha deviato la mia già non facile infanzia.

(Il post esce in contemporanea anche sul mio blog'gho di narrazione, Narra.Morfosi)

Ci sono io. Tra loro, ci sono io.
Lui, il marito vestito di grigio, la ventiquattrore impugnata come un’arma, è disteso sul linoleum, cadavere ancora caldo, il volto dipinto dal veleno.
Lei, la moglie in piedi, esageratamente bionda, enorme monumento ai miei errori, troneggia seminuda come l'ottava meraviglia del fottuto mondo.
Tra loro, dicevo, ci sono io, inginocchiato e incredulo, innamorato, nudo e tremante, che sorrido di un doppio sorriso.
Gocciolo sangue e amore, guardandola. La troia doppiogiochista col coltello in mano.
Dice "sorridimi, amore".
Poi finisce il suo lavoro.

giovedì 22 ottobre 2009

Alex e Nook, i prossimi ebook reader

Nonostante il nome non è un mio amico.
È Alex (ci andrebbe il TM piccolino ma non so come farlo, maledette tabelle ASCII), il primo lettore di ebook basato sul sistema Android di Google. Sviluppato dalla californiana Spring Design presenta il doppio display che già aveva fatto ben sperare nel prototipo Asus che è comparso qualche mese fa ma del quale poi non si sono più avute notizie.

alex ebook reader

A differenza però del sistema Eee Reader il giocattolino di Spring Design non ha due "pagine" touch e-ink a colori, bensì un primo display e-ink bianco e nero da 6" per leggere gli ebook e uno più piccolo da 3.5" a colori, LCD, per visualizzare contenuti multimediali.

L'idea di base è che i due schermi saranno connessi in modo da poter inserire note e riferimenti di ogni tipo, da visualizzare sullo schermo a colori, mentre si legge.
Lo completano le "solite" dotazioni di connessione quali Wi Fi, 3G ed espandibilità via card SD.

Personalmente non lo trovo molto interessante, nel suo tentativo di coinvolgere più fasce di interesse e non concentrarsi sul creare un lettore di ebook valido. Lo schermo da 6" è ancora troppo piccolo (io ho letto su quelli da 5" e li trovo ancora troppo stancanti) e i contenuti multimediali preferirei lasciarli a qualche altro dispositivo.

Molto più accattivante è invece il Nook, di Barnes&Noble, presentato praticamente in contemporanea, che sfrutta la fascia di display (touch screen) a colori per i menù e la selezione dei libri tramite le copertine.

Venduto (in pre-vendita per ora) a 249$ e solo in America, anche Nook si basa sul sistema Android. È dotato di uno schermo e-ink paragonabile a quello di Alex ma ha un design più compatto (e più accattivante direi), 2 gigabyte di memoria interna (espandibile), supporto Wi Fi e 3G ma rimane un po' vago sui file supportati (PDF, EPUB e un generico eReader formats che potrebbe voler dire qualsiasi cosa).



A conti fatti il messaggio è chiaro.
La guerra tra i supporti per gli ebook è appena iniziata.

- La presentazione ufficiale di Alex.
- Il Nook di Barnes&Noble.

mercoledì 21 ottobre 2009

L'Eros ha i posti contati

lamu nuda
La foto non c'entra molto col concorso.
Ma i miei lettori (sopratutto un certo scrittore andergraund)
hanno richiesto immagini di questo tipo per accompagnare i
miei post. E chi sono io, per non dare ai miei lettori quello
che vogliono veramente?
E pijiateve 'sta Lamu quasi nuda...
Un centinaio ormai, forse meno a questo punto.

I posti che rimangono liberi per brevi racconti erotici (lunghezza massima 2500 battute) da includere nell'antologia che sta preparando la Delos Books.

Il link al forum di discussione dove inviare i propri lavori (e discutere sulle eventuali copertine da proporre) è questo.

Ogni autore inserisce metà racconto sul forum, con titolo e nome dell'autore e tutti gli iscritti potranno commentarlo. Intanto, il racconto intero dovrà essere spedito all’indirizzo della redazione della WMI (redazione@writersmagazine.it) oppure di Delos Books (delosbooks@yahoo.it), indicando chiaramente, nell’oggetto della mail, che si intende partecipare alla selezione per l’antologia “365 racconti erotici per un anno”.

Ovviamente non c’è scadenza, si procederà a oltranza fino a quando non saranno stati trovati tutti i 365 racconti.

Entrate anche Voi nel rutilante mondo della narrativa erotica!

lunedì 19 ottobre 2009

Quando amore fa rima con sangue

sanguinario valentino la tela nera edizioni xiiAnche quest'anno arriva il concorso in cui tutti gli scrittori riversano i propri veri sentimenti per la festa degli innamorati.

La Tela Nera in collaborazione con Edizioni XII presentano la quarta edizione di SANguinario Valentino, un concorso a pagamento per storie d'amore andate a male.

Due sezioni (per LUI e per LEI), 200€ in palio, racconti di qualsiasi genere, di lunghezza compresa tra i 10.000 e i 40.000 caratteri che grondino sangue e amore.

Il bando in PDF è qui.

Il sito ufficiale del concorso è questo.

JUMP

Post Per Pochi.
Per quelli che ci venivano anche al sabato.
Per l'esercito dei cloni neri, chiusi al sicuro in magazzino e che hanno invaso silenziosamente l'Italia.
Per quelli che l'han fatto (e disfatto): Aquila Rossa, The Tube, Killer, i "fratelli hardware" e ovviamente Capitan (non c'è) Futuro.

Perché ogni tanto anche queste cose riescono ad avere un senso e lasciare bei ricordi, l'idea di una squadra, di un obiettivo, di nove ore al giorno passate per raggiungerlo.

Poi tutto cambia, come sempre.
E rimangono cene e aneddoti e nomignoli e un'unica irripetibile colonna sonora, che riecheggia nel vuoto delle stanze deserte...

Jump, Van Halen.

domenica 18 ottobre 2009

ULTRAMARINES: A Warhammer 40.000 Movie

warhammer 40000 movie
Brucia l'eretico!
Uccidi il mutante!
Purifica l'impuro!
Ho mantenuto il titolo originale della notizia, così come l'ho letta, perché rende tutto l'impatto su chi è appassionato del genere. Potrebbe essere il grido di incitamento su uno dei campi siderali dove i Marines Spaziali combattono le forze del Chaos.

ULTRANARINES!
* coro di urla *
Fanno un film su Warhammer 40000!!!
* cori di urla e fucili sbattuti tra loro, metallo contro metallo *


La notizia arriva direttamente dalla Codex Pictures, responsabile dell'impresa (non indifferente) di trasformare un intero universo fatto di miniature, giochi di ruolo, romanzi, videogames, e tanto ancora, in un lungometraggio di 70 minuti, interamente in digitale, che uscirà su DVD.

Sul sito del film per ora non c'è praticamente nulla, se non la possibilità di iscriversi alla mailing list per i prossimi update sul progetto.

Oltre ovviamente ai Space Marines quali saranno le razze coinvolte? Orki? Eldar Oscuri? Gli alieni Tiranidi?
Speriamo almeno sia una produzione degna del marchio...

sabato 17 ottobre 2009

Libri Game a Lucca Comics and Games 2009

Dopo febbrili trattative lo Staff del sito Librogame's Land è lieto di annunciarvi che è stato raggiunto un accordo con l'organizzazione di Lucca Comics and Games per ospitare sul palco, Sabato 31 Ottobre dalle 12 alle 13, un evento completamente dedicato alla narrativa interattiva.

In quell'ora si parlerà di Librogame, della nascita e l'evoluzione di Librogame's Land e del progetto LibriNostri, che raccoglie da anni titoli inediti scritti da autori italiani e disponibili completamente gratis sul sito.

Saranno presentate le ultime novità editoriali della sezione creativa di LGL e soprattutto verrà premiato il vincitore del concorso I Corti di LGL 2008!
Sul palco saranno presenti i principali esponenti dello staff tecnico e del direttivo del sito e lo scrittore inglese Joe Dever, autore della celebre saga di Lupo Solitario (dalla quale sono stati tratti romanzi, giochi di ruolo e videogame).

Tutti gli appassionati di libri game sono ovviamente invitati a partecipare!

L'evento si terrà

Sabato 31 Ottobre 2009
Ore 12:00 – 13:00
Sala Incontri / Area Performance
Music & Comics - Zona Palco, Baluardo S. Paolino

venerdì 16 ottobre 2009

Alla fiera del libro di Francoforte si pensa in digitale

Non sono ancora mai stato a una fiera del libro.
*sigh*
Purtroppo la posizione leggermente decentrata della mia città mi costringe a prendere ferie e spendere capitali che non ho già per visitare Bologna, figuriamoci fare le sette ore di treno per andare a Torino ad esempio.
O a Milano.
O a Roma.
O... avete capito.
Quindi questi eventi li vivo sempre dall'esterno, con una certa invidia per chi abita a un'ora o due di macchina e può visitarli in giornata, navigando tra banchi stracolmi di libri, editori, autori e carta, tanta tanta carta stampata da gorgogliare di gioia.

Oggi leggevo il programma di una fiera del libro un po' più lontana, cioè quella di Francoforte, dove si specificano alcuni dettagli relativi ai focus della fiera, che ritengo piuttosto importanti, sopratutto se affiancati ai dati di vendita dei supporti digitali per l'editoria (i lettori di ebook) e i relativi contenuti digitali (quel 200% circa di incremento di vendite degli ebook rispetto al 2008).

The newest key focus at the Frankfurt Book Fair is Creative Content. Conceived for all professionals whose work is linked both to publishing and other creative industries, this is the place for out-of-the-box ideas - and new partnerships for pioneering the digital future.

Pionieri del futuro digitale. Fa molto frontiera da conquistare. Ed è estremamente affascinante, qualcuno si pone di fronte al problema di tirar fuori buone idee per conquistarla davvero, quella frontiera, dove attendono già migliaia di titoli e decine di dispositivi (da migliorare sicuramente, però ci sono).

The new programme highlight "Focus on Creative Content" is intended for all those who think beyond the boundaries of their own sector and pursue new paths to the digital future by interacting with other creative sectors.

Think Beyond Boundaries, potrebbe essere una materia per i famosi manuali/corsi di scrittura creativa, no? Addirittura un insegnamento scolastico, come propugnava un certo autore italiano (e altri come lui, sicuramente, ma questo conosco e questo vi propongo).

A key factor in this process is content: text, illustration, audio, video … Alongside contents produced by the book, film & TV, games, music, picture and design industries, there is now a great deal of User Generated Content. All this is offered and brought together by the mega-medium of the internet – now also increasingly mobile. Paid and free content exist side by side, the status of copyright and of content as a commodity has become uncertain.

Se ne sono accorti quindi...

With "Focus on Creative Content", the Frankfurt Book Fair concentrates for the first time on the interfaces between the creative industries, actively bringing together the book, film & TV, games and music industries.

Perché il libro è intrattenimento, è creatività, è arte, e come tale perché non può essere affiancato da altre fonti, qualcosa di visivo, come la fotografia o dai giochi?
Se sarete così fortunati da passare per la Fiera del libro di Francoforte tra il 14 e il 18 ottobre, magari ripassate qua e raccontatemelo...

giovedì 15 ottobre 2009

Warrior Wolf Women of the Wasteland disponibile su Amazon


Warrior Wolf Women of the Wasteland
Carlton Mellick III
Eraserhead Press
ISBN: 9781933929927
È da un po' di mesi che seguo il blog di Carlton Mellick III, autore di numerosi romanzi di un genere che sembra lentamente farsi strada (non da noi ovviamente), il bizarro. Nato nel 2005 e adottato da alcune case editrici si distingue per un elevato grado di follia, nelle storie e nello stile, ed ha proprio in Mellick uno degli esponenti più noti, con titoli come Satan Burger o Electric Jesus Corpse. Se siete interessati a saperne di più il posto migliore dove iniziare è sicuramente il volume The Bizarro Starter Kit, che raccoglie racconti di Mellick e altri compagni del movimento letterario (Jeremy Robert Johnson, John Edward Lawson, D. Harlan Wilson, Steve Beard, Vincent W. Sakowski, Bruce Taylor, Kevin L. Donihe, Andre Duza e Gina Ranalli).

Il sito, oltre a trattare dei suoi lavori, offre numerosi spunti interessanti sulla scrittura e sulle tecniche adottate da Mellick ed è sempre una lettura intelligente e utile, seppure spesso delirante nelle storie che presenta.
E a proposito di queste storie deliranti da oggi è disponibile su Amazon la sua ultima fatica, con un titolo che ricorda quello del fake trailer realizzato da Rob Zombie per il film Grindouse (Werewolf Women of the SS) e una trama sufficientemente delirante:

Si fanno chiamare le Guerriere, i loro nemici le chiamano le Troie. Sono una banda di donne licantropo mangiatrici di uomini, affamate di guerra a cavallo delle loro moto, e sono le dominatrici delle wasteland.

Nell'unica città sopravvissuta alla guerra sopravvivono gli ultimi uomini, riuniti in una società isolata da un muro di metallo alto un centinaio di metri. Vivono nella loro quieta ignoranza della follia che domina il mondo esterno, succubi del regime fascista mantenuto dalla corporazione dei fast food che governa su ogni cosa.
Quando Daniel Togg, un criminale con quattro braccia che vive nel lato oscuro della città, verrà gettato fuori dalle mura, dovrà imparare sulla sua pelle cosa è veramente successo nelle terre esterne, ridotte a un terreno di battaglia dove lottano mutanti, lupi giganti e donne licantropo.


Purtroppo il mio inglese non eccessivamente sviluppato mi permette a malapena di tradurre la trama, figurarsi leggere tutto il delirio, e questa la sento come una pesante lacuna, davanti all'ennesima corrente letteraria che in Italia arriverà troppo tardi (vedi lo Steampunk) e troppo selezionata da editori che decidono quali sono i nostri gusti (vedi gli autori horror mai letti da noi come un certo Thomas Ligotti).

Dovrei smettere di leggere narrativa e prendermi una bella grammatica e dizionario di inglese...

PS - se non lo avete visto... il fake trailer di Werewolf Women of the SS



- Carlton Mellick III su Wikipedia
- The Bizarro Starter Kit su Amazon

mercoledì 14 ottobre 2009

Il Sentiero dei Draghi 2010

il sentiero dei draghiDopo tanto tempo torno a segnalare un concorso per narrativa breve, in questo caso di tipo fantastico (fantasy, fantascienza, horror), il Premio Letterario Il Sentiero dei Draghi.

Il tema dell'edizione 2010 del concorso, che è sempre gratuito, è la scoperta, piuttosto aperto ma non per questo semplice da usare senza cadere nel banale. I racconti dovranno avere una lunghezza tra i 10.000 e i 20.000 caratteri (spazi inclusi) e pervenire alla redazione del sito Il Sentiero dei Draghi entro il 28 febbraio 2010.

Tra tutti i racconti in gara ne verranno scelti dieci, da raccogliere in un e-book successivamente pubblicato a cura del circolo stesso. Gli autori dei tre racconti destinati a salire sul podio verranno premiati durante la manifestazione annuale "Este in Gioco".

Interessante presenza, come padrino della manifestazione, dello scrittore Sergio "Alan D." Altieri.

Il bando è disponibile sul sito ufficiale: www.ilsentierodeidraghi.it.

lunedì 12 ottobre 2009

Die Kunst von World of Warcraft Wrath of the Lich King

Non so disegnare.
Ho provato a dipingere miniature a suo tempo, con risultati abbastanza scarsi.
Ma disegnare, tracciare figure sensate su un supporto cartaceo, proprio non fa per me.
E quando vedo il lavoro di chi lo sa fare, a parte un'invidia feroce, mi perdo a contemplare personaggi, paesaggi, costruzioni,...

Parentesi. Diciamocelo, sei un illustratore, disegnatore, pittore... il tempo di reazione al tuo lavoro è praticamente istantaneo. Lo mostri e se sei bravo (o se la persona che guarda è un tuo amico/parente) hai un feedback. Se sei uno scrittore o presunto tale devi andare in giro a prostituirti sperando che le persone che ricevono il tuo malloppo decidano di sorbirselo tutto e ti dicano cosa ne pensano. Però a me manco mi viene bene l'ometto con la testa tonda. Continuo a scrivere. Fine parentesi.

Con queste premesse arrivo al punto, promesso.
Tipicamente non so resistere ai volumi di artworks dei giochi. Di ogni tipo. Come The Art of H.P.Lovecraft Cthulhu Mythos della Fantasy Flight Games o i libri Blizzard sui loro video giochi.
Tra le altre cose a suo tempo ho pure tentato di darmi alla grafica 3D (coi buoni vecchi lightwave e 3d studio).
Essendo stato Warcraft e Diablo dipendente (StarCraft è una mia mancanza, lo so) ho una fortissima attrazione per tutto quello che fa la Blizzard.
Insomma questi tizi ora multimiliardari hanno fatto tre giochi, e su quelli hanno costruito un impero dei video game che sforna ormai di tutto, dalle action figures ai giochi di carte, dalle miniature ai giochi da tavolo (di StarCraft, Warcraft), fumetti, libri e altro ancora.

arthas the lich king
Torniamo al titolo, che dite?


wrath of the lich king collector edition
La scatola delle tentazioni, World of
Warcraft Collector's Edition
Un mese fa circa sono riuscito a mettere le mani su una Collector's Edition di World of Warcraft Wrath of the Lich King, la seconda espansione del MMORPG più giocato della storia. Narra del ritorno al potere di Arthas, il lich king appunto, la cui metamorfosi da figlio devoto a signore dei non morti (per opera della malefica spada Frostmourne, in vendita qui) l'abbiamo vista nel bellissimo Warcraft III: The Frozen Throne.

Le scatole originali di WoW hanno un costo esponenziale, almeno l'edizione inglese (ora esistono anche le versioni francese, spagnola e tedesca).
La prima credo si trovi ormai sui 900€.
L'ultima, Lich King, tra i 90€ e i 150€.
Insomma, io l'ho pagata 40€ spese di spedizione incluse, scoprendo che sul mercato tedesco i prezzi sono molto molto più bassi, avendo meno richiesta (ma temendo di ritrovarmi tra le mani qualche clone cinese non funzionante).

Ed eccoci al volume di illustrazioni, che titola appunto Die Kunst von World of Warcraft Wrath of the Lich King.

Voluto per puro collezionismo e idolatria verso la Blizzard.
Un volume che contiene sketch, illustrazioni, dipinti, renderizzazioni 3D, tutto di altissima qualità. E finalmente, dopo i tentativi non riuscitissimi dei primi due volumi, il supporto e la realizzazione valgono decisamente il contenuto.
L'arte di World of Warcraft (l'unico a essere stato tradotto in italiano da multiplayer.it) e Art of World of Warcraft: The Burning Crusade, prodotti dalla DK Publishing, erano alla pari di questo in quanto a materiale. Artwork, paesaggi e sketch preparativi da perderci ore cercando i particolari, immaginando i personaggi in movimento, sbavando dinanzi ai vari set di armature epiche, piene di teschi, teste di animali, placche metalliche, incantesimi e tanto altro.
Ma la qualità dell'impaginazione, la composizione grafica erano davvero scarse: figure 3d appiccicate su bozzetti a matita, cornici impazzite, scritte bruttissime e nemmeno una riga di commento.
Con Lich King la Blizzard ha passato il lavoro alla canadese Insight Edition, che ha confezionato un volume con sovracopertina illustrata, copertina rigida monocromatica e interni ben realizzati, nitidi e precisi, che valorizzano ancora il già eccellente lavoro degli artisti. Utili (per quanto io li abbia in tedesco e me li faccio fotocopiare dalla versione inglese) con la loro piccola ma necessaria dose di lore azerothiano i box di testo che introducono le varie sezioni grafiche.

Parlare di questo volume come "recensione" ha ovviamente poco senso. Chi lo voleva ce l'ha, con il gioco, chi voleva solo il gioco ha preso l'edizione normale e non pagherà il doppio per avere un altro gioco e questo libro di illustrazioni.
Ma dopo averlo sfogliato per alcuni giorni perdendomi nei meandri del Northrend mi piaceva l'idea di condividere l'acquisto.

Qui sotto il trailer della seconda espansione, la cui preparazione è dettagliatamente illustrata nel DVD del "making of" presente nella scatolona blu.



Questa era il "teaser" dell'espansione fatto in game graphics.

sabato 10 ottobre 2009

Scrivere un romanzo in 100 giorni, dal web alla carta

scrivere a manoPiccola segnalazione del sabato mattina...

Ieri una lettrice di questo blog mi ha segnalato come il link al PDF di Scrivere un romanzo in 100 giorni, del quale parlavo qui, fosse svanito.

Cercando sul blog Sul Romanzo ho trovato un post dell'autore che spiegava il cambiamento di rotta del progetto.

In pratica l'autore (le cui generalità sono ancora avvolte dal mistero) è stato contattato da alcune case editrici, che gli hanno proposto di trasformare il suo ebook in un manuale di scrittura cartaceo.
Lui, comprensibilmente, ha deciso di accettare.
Le lezioni rimarranno comunque fruibili sul blog (come quelle del secondo manuale che sta scrivendo) ma non ci saranno PDF da scaricare.

Quindi dopo Io scrivo di Simone Navarra un altro autore compie il salto dall'ebook alla carta (almeno per quanto riguarda i manuali, nella narrativa gli esempi sarebbero altri, come Esbat di Lara Manni) segno che la vetrina del web funziona per gli autori che si sbattono a sfruttarla come si deve.

venerdì 9 ottobre 2009

Sesso e mutaforma. Un weekend a Skyonn.


Non è proprio Skyonn, ma ci assomiglia...
È (ALT+212, smettiamola di scrivere E' per pigrizia, noi presunti aspiranti scrittori, orsù!) venerdì.
Almeno qua nei dintorni.
In altri posti è un giorno diverso. Chiamato in modi diversi. Addirittura ci sono luoghi in cui è una stagione diversa.
Questo però non ha nulla a che vedere con l'argomento del post. O quasi.

Ieri ho concluso il quarto capitolo del romanzo, ultima sezione nuova prima dei due capitoli che in origine erano il racconto L'orrore di Lok'hundra. E in questa settimana di scrittura sono successe tante cose.

Ho superato il mio record di caratteri allineati in un un'unica storia. 120.000 per ora. So che per alcuni di voi, che navigano negli oceani di parole da tempo e con soddisfazione, queste non sono che un melmoso laghetto di montagna.

Ho concluso un totale di sei capitoli, quattro di storia e due prologhi di cui uno in realtà è un epilogo o quasi. Non lo so bene ma lì ci stava e l'ho lasciato.

Ho capito che per scrivere un fantasy serve sapere davvero tante cose delle quali non so un cazzo e ho passato una cifra di tempo che non ho (leggi, non ho dormito) a documentarmi. Che poi mica serve solo per il fantasy. Per dire, voi lo sapete quanto veloce corre un cavallo? Che velocità massima raggiunge e per quanto può tenerla? E i sesti di un arco? E il mastio che è un maschio e che lo usavo come non si dovrebbe?

Ho capito che termini come metro, minuto, Sole, Luna, mese, estate,... non sempre ci azzeccano in un mondo che non è il nostro mondo. E che inventarsi un sistema di misure, adatto a un med-fantasy, per lo spazio e per il tempo, non è facile. Ma parecchio divertente. E il terzo giorno del ciclo dell'aquila bianca non suona male (tranne per chi quel ciclo lo capisce nel senso sbagliato). Meglio di mercoledì prossimo.

Ho stabilito il record personale di due settimane di scrittura, seguendo il programma che mi ero imposto:
lun - gio lavorare dopo cena
ven pausa (c'è tai chi e poi serata tra veri uomini)
sab e dom correzione e integrazione.

Ho scoperto che una volta che hai una traccia e un abbozzo di trama sparisce la paura di quello che ti aspetta da scrivere e ti trovi a lavorare libero e tranquillo pur seguendo dei binari prestabiliti.

Ho silenziosamente e in parte dato ragione a Glauco sui software di scrittura, davvero utili per tenere traccia di luoghi, persone, capitoli e scene. Continuo a scrivere su carta e poi in Word, ma il passaggio finale e strutturale in yWriter5 (del quale parlerò prossimamente) è diventato la prassi quotidiana.

E il sesso? E il mutaforma? Echecos'èskyonn?

Arrivo.

Qualche post fa in un commento il buon Alex mi chiedeva lumi sul romanzo che sto scrivendo. Allora (ma un po' ancora adesso) ero scettico sulla realizzazione, non essendo mai stato tipo da storie lunghe e non sapevo se scriverne o no.
Ma ora mi sembrava carino buttare lì due parole su questa storia, che un po' mi ci vergogno perché ormai se dici che scrivi fantasy la gente ti guarda male pensando "anche questo" e io non posso dargli torto.
Insomma leggo di questi che intrecciano sottotesti sociali, tra il razzismo e lo stupro, la povertà e la religione, gente che parla di cose vere, reali e umane. E io scrivo di mondi sommersi dalle nebbie e guerrieri e invasioni di mostri.
Echemmefrega? Niente, alla fine scrivo per divertirmi, poi al limite col pacco di pagine mi ci scaldo il prossimo inverno.

Insomma il romanzo, che per ora non ha un titolo, se non un banale e provvisorio Il dio dell'abisso, o un semplice Skyonn (e di nuovo!), è un fantasy (ve l'avevo detto?) con sfumature horror (niente vampiri, ma sangue e degli orribili mutaforma (ah ah!) sciamanici e golem cannibali vomitati dall'abisso dell'Oltre-mondo) e qualche riferimento alla fantascienza.
E ci saranno guerre.
E sesso sfrenato senza sentimenti.
E il mutaforma. Che non è un licantropo eh! Ma un animaluomo nel senso totemico del termine.
Tutto come prometteva il titolo.
E c'è Skyonn, ovviamente. Il mondo dove si ambienta il romanzo. Per essere esatti è un frammento di un mondo, che è stato distrutto, e solo questa piccola parte è stata salvata, e fluttua nel mare nebbioso dello Stygg.
Ah, la storia.
Un uomo cerca la sua vendetta, spinto dall'odio e dai dettami di leggi antiche. Ma nel perseguire questo scopo verrà a contatto con la realtà che sta consumando l'isola-mondo di Skyonn. Scoprirà ciò che si nasconde tra le ceneri di una guerra catastrofica e sulle stirpi che la causarono. E avrà la possibilità di conoscere il prezzo da pagare, per chi svela il volto del dio dell'abisso.

Che post lungo...
L'avete letto tutto? Siete dei grandi!
Vi è rimasta voglia di leggere il romanzo quando l'avrò finito? Siete masochisti!
Ma per voi e solo per voi continuerò a tenere aggiornato il blog con post dedicati alla mia storia.

giovedì 8 ottobre 2009

Basta che funzioni


Basta che funzioni
Commedia
Di Woody Allen
Cast: Larry David, Evan Rachel Wood,
Patricia Clarkson, Ed Begley jr,
Conleth Hill, Michael McKean,
Henry Cavill, John Gallagher Jr,
Jessica Hecht, Carolyn McCormick
2009
Questa non è una di quelle recensioni che confrontano la cinematografia alleniana dei vari periodi, analizzando la variazione del suo rapporto con la città e le psicologie dei personaggi e giudicando quindi ogni film in tale ottica.

Solo per chiarire. Così i vari anonimi che mi danno dell'incompetente cinematografico si tolgono dai cosidetti subito al secondo paragrafo.
Gli altri, avanti con me...

Psicologicamente, biologicamente e antropologicamente parlando credo di aver sempre provato tre tipi di risata che testé vado a elencarvi.

Quella della testa, provocata dalla comprensione di un gioco di parole ironico, da una storiella simpatica. Un sorriso magari più che una vera cascata di risa.

La piega emotiva che viene dal cuore, quando ciò che si vede, o sente, o vive riesce a scendere, scavando una via neuro vegetativa che dal cervelletto arriva al nostro muscolo più importante e risale modificando l'espressione e spesso generando un piacevole calore corporeo.

E infine il riso del ventre, dallo stomaco, la risata che coinvolge il centro emotivo e spirituale, capace di risalire come uno tsunami sanguigno invadendo il cervello, spazzando via il raziocinio e portando a volte le vere lacrime agli occhi dal ridere.

Ora una pausa per la trama e poi torniamo a questi concetti.

Boris Yellnikoff è un fallito, pessimista e irritante, che professa l'inutilità di ogni cosa. Colto da frequenti attacchi d'ansia, pessimista cronico, non è riuscito a portare avanti il suo matrimonio e nemmeno a suicidarsi, ma è capace di auto proclamarsi genio e gettarsi in saccenti discorsi sull'esistenza e la meccanica quantistica, coinvolgendo i pochi amici che ancora lo seguono.
Quello che ancora Boris non sa è che una bionda e svampita fuggiasca, dal singolare nome di Melody St. Ann Celestine, entrerà nella sua vita, sconvolgendola dalle fondamenta.


Torniamo alle risate.
Ecco un film che è riuscito a farmi provare tutta la gamma riportata sopra, spesso in una deliziosa sequenza che parte dal "semplice" (fosse davvero semplice rideremmo più spesso) contesto ironico della scena, per poi stimolare le cellule cerebrali con sottintesi culturali e contrasti di mentalità. Personalmente non uscivo da una sala cinematografica così soddisfatto da tanto tempo. Soddisfatto e stupefatto, per la capacità di questo autore di ingranare una marcia spedita e trascinarmi per tutto il film, senza mai farmi staccare dallo schermo, come una mosca sulla carta appiccicosa.
Si sorride, ci si innamora della cerebralmente eterea Melody, si sghignazza di gusto nel vedere le lezioni di scacchi che Boris impartisce ai bambini del vicinato e si ride (con tutti gli organi elencati sopra), ci si fa portare via dalla vagonata di idee che sgorga dalla pellicola.

Boris (Larry David) è odioso, ma è quell'odio che tutti vorremmo sfogare, che siano ebrei o negri, politici o scienziati, maschi o femmine, lui non ha remore, ne ha per tutti, tranne in fondo che per sé stesso. E per essere meglio compreso in più scene si rivolge direttamente alla sala degli spettatori, in uno scambio di battute così efficace da sollevare il dubbio in chi sta guardando il film che davvero quel pelato zoppo scienziato si stia rivolgendo a ognuno di noi, attendendo il nostro parere (del quale non se ne farebbe niente probabilmente, tanto sbattersi per le cose è inutile, tranne quel poco perché basta che funzioni).

Melody (Evan Rachel Wood) è deliziosamente stupida, dolcemente ignorante, e quando inizia ad assorbire la personalità di Boris diviene uno stupendo clone finto pessimista dello scienziato, aprendo la strada per scene indimenticabili.

Ma Boris e Melody non sono che il primo strato di una sorta di famiglia allargata, che si andrà a formare durante il film e coinvolgerà amici e parenti di entrambi, lasciando in conclusione la parola allo scienziato, convertito almeno in parte a un fugace ottimismo, per il quale però la regola di vita rimane sempre la stessa.

Basta che funzioni.

martedì 6 ottobre 2009

L'ebook ha i giorni contati. Arriva il Tbook

tbook fausto pasottiL'inventore, Fausto Pasotti, afferma sia la più grande innovazione nel campo del libro in 2000 anni. Su questo ho dei forti dubbi, ma c'è da dire che l'idea è davvero simpatica e potrebbe rivelarsi veramente utile, per chi viaggia con i mezzi pubblici e ha difficoltà a leggere in piedi.

In pratica il Tbook è un libro con rilegatura sul lato superiore e una stampa delle pagine che spalma la storia prima su tutte le dispari e poi su tutte le pari, eliminando quindi il fattore "cambio lato" dopo aver girato la pagina.
Non soddisfatto il sig. Pasotti ha aggiunto anche delle alette ergonomiche per facilitarne l'impugnatura e, a oggi, ha prodotto in questo formato sei dei suoi libri, che potete comodamente scegliere dal catalogo del suo sito.

Le sue caratteristiche, riprese dal sito ufficiale, sono interessanti e si riferiscono al Tbook come a un notevole caso di ibridazione tecnologica.
Il form factor è quello di un iPhone.
Il font usato è il Tahoma, il più leggibile ed efficiente utilizzato da smartphone e pocket PC.
È multifunzionale come un coltellino svizzero, perché ha il leggio incorporato.

Un genio creativo? Solo il futuro ce lo potrà dire, intanto più sotto avete il filmato introduttivo dove ci viene illustrato ogni aspetto di questo nuovo formato dei comuni libri.
Insomma, magari tra qualche anno sulla metropolitana tutti gireranno con un Tbook in mano, non vorreste essere i primi?



Link al catalogo di T-Book.

lunedì 5 ottobre 2009

La gazzetta delle Terre Perdute per Sine Requie a Lucca Comics and Games 2009

sine requie la gazzetta delle terre perdute numero 1
La gazzetta delle Terre Perdute
Numero 1
4pag. A3 b/n
Torno sul gioco di ruolo Sine Requie con una succulenta news che attendevo da tempo di potervi dare. Una mia piccola pubblicazione che ha trovato la strada della carta stampata e verrà distribuita durante la fiera del gioco e del fumetto di Lucca.

A Lucca Comics and Games 2009 allo stand Asterion (che presenterà tutto il necessario per Sine Requie, compreso il nuovo manuale d'ambientazione IV° Reich) sarà disponibile il primo numero del fan magazine La gazzetta delle Terre Perdute, realizzato completamente da... Matteo Poropat!

La gazzetta, un magazine in quattro pagine formato grande (A3), contiene articoli provenienti da varie parti del mondo di Sine Requie dove, nonostante la piaga dei Morti, si riescono a recuperare e riportare notizie dai sopravvissuti al Giorno del Giudizio.

In questo numero: una nuova setta vampirica assedia il nord est d'Italia; gli Strange Eons ripuliscono Rocca Bernarda, infestata dai Morti e, forse, da qualcosa di ancora peggiore; a Glastonbury un cavaliere risorge dalla tomba, sarà davvero Re Artù?

Inoltre un racconto horror, un nuovo personaggio diabolico illustrato da Christian Fermo e una striscia del famoso Alvaro il Templaro di Davide L. Marescotti.

Link utili:
- Sine Requie
- Asterion Press
- Thread sul forum ufficiale

venerdì 2 ottobre 2009

Un'auto, un romanzo e una Nevicata


Nevicata di Alex Girola
Dopo una serie di recensioni piuttosto lunghe e alcuni post sulla scrittura in questi giorni non ho trovato proprio il tempo per dedicarmi seriamente al blog.
Questo essenzialmente per due motivi, il primo transitorio e il secondo permanente, almeno sul lungo periodo.

Il primo, ho comprato un'auto nuova, nuova nel senso per me, visto che si tratta di una Ford Fiesta di quindici (esatto, quindici!) anni fa. Avevo bisogno di un mezzo mio, per vari motivi, e alla fine per pochissimi euri ho messo le mani su questa scatoletta verde palude sul far del tramonto (chi becca sta citazione gli regalo un libro, giuro). Il problema è stato riuscire a renderne legale la proprietà, tra il solito passaggio, dal costo non indifferente e l'assicurazione, che dovendo essere riportata dalla mia vecchia Frontera ormai venduta, ha presentato più di un problema in agenzia. Insomma ho passato gli ultimi giorni avanti e indietro tra uffici, concessionari, meccanici... e il tempo per pensare è scrivere sul blog è stato davvero poco nullo.

Il secondo motivo di assenza, che mi accompagnerà per alcuni mesi, è che ho iniziato a scrivere un romanzo breve di genere fantastico. Dopo tanto tentennare alcune settimane fa ho iniziato a buttare giù uno schema di massima, ho riempito qualche pagina tra moleskine e quadernone di appunti su personaggi e ambientazioni e da domenica sono al lavoro sul testo vero e proprio. La storia è basata su un racconto che ho scritto qualche mese fa, L'orrore di Lok'hundra, che conteneva troppo materiale con un'idea che stava stretta stretta in quelle trenta pagine. L'intenzione è quella di lavorarci come in queste settimane, mantenendo un ritmo tranquillo ma costante, dalle due alle tre ore al giorno. Avendo la bozza della trama già su carta sono abbastanza tranquillo, ma ho visto che tendo ad avere altre idee strada facendo e per ora cerco di scrivere seguendo l'istinto e la voglia, aggiungendo e stratificando. Poi scremerò il superfluo.

E arriviamo alla segnalazione di oggi, un romanzo di Alex Girola, disponibile in download gratuito, un ebook che si fregia ora della nuova copertina di Luca Morandi (alias Cyberluke). Purtroppo come per il suo lavoro Uomini e Lupi non riuscirò a leggerlo, in quanto la lettura a video proprio non fa per me. Ma prima o poi mi prenderò un lettore apposito per colmare questa lacuna.

Perché condividere un libro che non si conosce veramente?
Principalmente per il lavoro che ci sta dietro, che ritengo meriti sempre un premio, sopratutto quando la persona che scrive lo rilascia liberamente ai lettori, ed è una persona pronta a discutere civilmente dei propri meriti e difetti letterari, cosa che sono sicuro gli permetterà di migliorarsi lungo questa strada e un giorno, quando si deciderà a spedire i suoi plichi, a venir pubblicato con successo su carta.

Un inverno rigido che colpisce mezza Europa.
Dei temporali fuori stagione che lasciano perplessi gli esperti.
Un'influenza che non sembra avere nulla di particolare, tranne per gli sbalzi d'umore che causa nei pazienti.
Esplosioni di violenza che sembrano non avere alcuna giustificazione.
Una cruenta rivolta popolare che mette a ferro e fuoco la Slovacchia. Le banlieu francesi che vengono nuovamente prese d'assedio.
Un noto scienziato assassinato poco prima di fare una strana rivelazione a un collega italiano.
Un solo fattore lega tutto ciò: la neve.


Il libro è scaricabile da questo link.

giovedì 1 ottobre 2009

Scrivere un romanzo in 100 giorni

scrivere a manoUna segnalazione veloce di un piccolo manuale dal titolo accattivante, Scrivere un romanzo in 100 giorni. Ho spulciato il blog dove questo documento è stato reso disponibile, prima a capitoli e poi in un unico PDF scaricabile gratuitamente, senza riuscire a scoprire nulla dell'autore.

Il manuale di scrittura si compone di cento lezioni, che portano a focalizzare l'attenzione dell'autore su ogni elemento della creazione, sfruttando alcuni metodi grafici, griglie e frecce, per formare uno schema del lavoro da fare.
Per quanto il sistema suggerito non incontri il mio favore (non ho assolutamente esperienza, essendo al mio primo lavoro lungo, ma non sono riuscito a seguire l'idea di schematizzare a quel modo il procedimento creativo) mi pareva giusto segnalare il lavoro fatto, che potrebbe essere utile ad altri aspiranti scrittori.

Il documento è disponibile nel blog Sul romanzo dove l'autore ha iniziato un nuovo ciclo di lezioni, che esploreranno ancora il tema della scrittura, ma mettendo l'accento su temi diversi o approfondendo quanto visto in precedenza.

L'ebook Scrivere un romanzo in 100 giorni è disponibile a questo indirizzo.